TRAMA

I lampi luminosi generati da una pioggia meteorica, rendono cieco il 99% della popolazione mondiale. Il marinaio Bill Masen (Howard Keel), in ospedale per un'operazione, si salva dal danno dal momento che aveva gli occhi bendati. L'evento astronomico ha anche portato con sé i Trifidi, delle enormi piante carnivore che sanno muoversi verso le loro prede, che ovviamente sono gli esseri umani. Mentre i coniugi Goodwin (Janette Scott e Kieron Moore) studiano un modo per sconfiggere le Triffidi, Bill raccoglie un piccolo gruppo di superstiti e viaggia per l'Europa in cerca di una via di fuga.


L'INVASIONE DEI MOSTRI VERDI
(titolo or.: The Day of the Triffids - UK - 1962 - 93min - Colore)

di Steve Sekely e (non accreditato) Freddie Francis

GENERE
HORROR - SCI-FI
IN BREVE
Noiosetto film che ha il suo punto di forza nei siparietti apocalittici conseguenti alla ciecità della popolazione
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Attenzione! A quanto è stato fin'ora accertato, l'Inghilterra è invasa da una pianta fin'ora sconosciuta capace di infliggere punture mortali. Sembra inoltre che tale pianta sia capace di sradicarsi dal suolo da sola e di camminare. Se siete ciechi, restate in casa. Se siete in grado di vedere, vigilate"

Tratto dal racconto "The Day of the Triffids" di John Wyndham (lo stesso de Il Villaggio dei Dannati, 1960), pare che il film si prenda parecchie libertà rispetto a quanto scrisse l'autore, a partire da un finale eccessivamente conciliante. In effetti l'ultima sequenza in cui si vede una fiumana di gente mentre si reca in chiesa per rendere grazia a Dio per il pericolo scampato, sembra decisamente stucchevole, al di là del fatto che la scena ricorda il finale de La guerra dei mondi (1953). Questo momento risulta ancor più demenziale in visione del fatto che il 100% della popolazione mondiale si è salvata sì dalla minaccia verde ma il 99% rimane cieco! In ogni caso questo è il film dei "doppi eventi", come da un lato c'è la problematica della cecità e dall'altra quello dei triffidi (drammi relativamente separati), così anche il plot del film è diviso nel seguire le sorti del marinaio Bill e, contemporaneamente, nel mostrare gli attriti famigliari e poi la sinergia contro i mostri verdi dei coniugi Goodwin. Guardando il film si ha l'impressione (o la speranza) che prima della fine questi due "filoni" si incrocino e che i protagonisti si incontrino, ma la cosa stranamente non accade. Strano. Il continuo spostamento da un racconto all'altro non giova ai personaggi che finiscono per essere semi-caratterizzati. Per quanto riguarda la tensione che lo spettatore può provare nel vedere queste piante che si muovono per mangiarsi la gente, si tratta di poca roba. Non è difficile notare i cavi che trascinano le piante; queste ultime, poi, non hanno un aspetto molto minaccioso. In una delle poche sequenze riuscite con protagonista una pianta, una di queste si avvicina alla macchina di Bill che è rimasto bloccato con le ruote nel fango; la scena sarà ripresa da Carpenter nel film The Fog (1980). Molto meglio concentrarsi, piuttosto, sul modo in cui il regista improvvisa delle situazioni apocalittiche successive all'acciecamento della popolazione: buone quelle nella stazione ferroviaria così come il dramma vissuto dalla gente sull'aereo (tenete conto che i piloti sono diventati ciechi!). Se il film non fosse a colori si avrebbe l'impressione di guardare un episodio di Ai confini della Realtà! Nonostante qualche guizzo che si ha, appunto, solo nelle situazioni che ritraggono il caos derivato dalla ciecità della gente, il film, per quanto sia cosiderato un classico del genere, mi è parso un pochino noioso e melenso. Il punto che ho dato nel blood-level è abbastanza regalato. La pellicola fu rifatta come mini-serie televisiva (Day of the Triffids, 1981) dalla BBC, prodotto molto più fedele alla novella di Wyndham e con degli SFX maggiormente curati.

Distribuito in Italia anche come: Il giorno dei Trifidi.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Le locations del film sono: Alicante (Spagna) per le scene finali; Charing Cross (Londra, UK); Islington (Londra, UK); Lincoln's Inn Fields, Holborn (Londra, UK); Marylebone Station (Londra, UK); Moorfields Eye Hospital (Londra, UK); Piccadilly Circus (Londra, UK); Shepperton Studios (Shepperton, Surrey, UK); Westminster Bridge (Londra, UK).

I Trifidi ispirarono le piante aliene che si vedono nel film E.T. - L'Extra-Terrestre (1982).

Quando si finì di girare e montare, ci si accorse che il film era troppo corto, così fu aggiunta l'intera sequenza dell'attacco delle trifidi al faro.

Nonostante nei credits sia segnalato Johnny Douglas per "additional music", il compositore scrisse più brani per il film di quanto abbia fatto Ron Goodwin, il compositore principale. Douglas compose per 26 minuti mentre Goodwin per 19.

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