TRAMA

Charles Kessler (Bela Lugosi) non accetta la morte della moglie Polly. La donna però non è morta, viene protetta dal giardiniere. Quando casualmente Charles vede il volto della donna, che lui crede uno spettro, entra in una trance che gli fa compiere omicidi che poi non rammenta.


INVISIBLE GHOST
titolo or.:Invisible Ghost - USA - 1941 - 64min - b/n

di Joseph H. Lewis

GENERE
HORROR
IN BREVE
A parte qualche atmosfera azzeccata e qualche trovata registica il film è fiaccato da un plot bucatissimo. Inoltre è noioso.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "I must have been sleepwalking" "You did better than I, I couldn't get to sleep"*

Invisible Ghost è il primo di nove film interpretati da Lugosi per la Monogram Pictures. Il risultato fatica ad essere sufficiente perché al di là di una recitazione convinta e professionale e di qualche atmosfera ben riuscita, il film si basa su un plot sciatto e pieno di buchi logici. I problemi iniziano a partire dal titolo, di sicuro richiamo per gli spettatori degli anni '40 bramosi di brividi, ma del tutto ingannevole. Di fatti nel film non c'è nè un fantasma né qualcuno che abbia il dono dell'invisibilità; il fantasma casomai è ciò che credere di vedere Kessler, quando invece sua moglie è viva e vegeta. Inoltre non viene spiegato come la moglie si sia salvata dall'incidente stradale che Kessler crede sia stato fatale, né perché il giardinire ospiti la moglie in giardino, né perché Kessler entri in trance ogni volta che vede la moglie e, in ultima istanza, non viene chiarito il motivo per cui Kessler quando entra in trance si mette ad uccidere la gente. Invisible Ghost mostra, con tutti i suoi limiti, di essere un horror prodotto in fretta e furia tanto per raccimolare qualche soldo al botteghino. Lugosi gigioneggia con le sue espressioni torve e i suoi sorrisini sinistri che hanno qualche fascino a patto di essere dei veri appassionati di anticaglie horror o dei fans sfegatati dell'attore. Come detto il carrozzone si salva per qualche accorgimento registico che dà a tratti al film un'atmosfera sinistra, come nella scena del primo omicidio quando lo spettatore "gode" della prospettiva della vittima morente; molte altre sequenze, tuttavia, risultano statiche e strabordanti di dialoghi che, come la trama, non hanno molto senso. In definitiva un film che rischia di far calare la palpebra anche al più accanito appassionato di horror; il Bela Lugosi che vale è meglio andarlo a cercare in altre pellicole. Lo stesso vale per l'orrore e la paura.

* Trad: "Devo aver camminato nel sonno" "Ti è andata meglio che a me, io non sono riuscito a prendere sonno"

eXXagon fecit MMIX