TRAMA

Il miliardario Lionel Twain (Truman Capote) invita nella propria lussuosa dimora i 5 detectives più famosi del mondo (Diamond sarebbe Sam Spade, Perrier sarebbe Poirot, Charleston sarebbe Nick "uomo ombra" Charles, Wang sarebbe Charlie Chan, Marbles sarebbe Miss Marple) e li sfida a risolvere un omicidio che deve ancora essere commesso.

 


INVITO A CENA CON DELITTO
(titolo or.: Murder by Death - USA - 1976 - 94min - Colore)

di Robert Moore

GENERE
BLACK-COMEDY
IN BREVE
Un mio vecchio personalissimo cult-movie, un divertentissimo giallo-balck-comedy
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal film: "You've tricked and fooled your readers for years. You've tortured us all with surprise endings that made no sense. You've introduced characters in the last five pages that were never in the book before. You've withheld clues and information that made it impossible for us to guess who did it. But now, the tables are turned. Millions of angry mystery readers are now getting their revenge. When the world learns I've outsmarted you, they'll be selling your $1.95 books for twelve cents".*

Ho ritrovato questo film dopo che erano passati davvero molti anni dalla prima e volta che lo vidi. Mi ricordo che quando ero bambino mi aveva colpito molto l'atmosfera di questa strana commedia che mescolava il noir, l'horror e la commedia frizzante nella tradizione del genere "hold dark house" iniziato da Il Castello degli Spettri (1927) di Leni.; ricordo anche che in qualche modo mi aveva inquietato. Rivedendolo mi sono accorto che ciò che mi aveva "spaventato" ai tempi si limitava al quadro che segue i movimenti e la domestica "smontata". In verità c'è ben poco da temere e molto di più da ridere grazie a questa pellicola che è un raro esempio di commistione fra giallo e comedy. Le battute sono davvero simpatiche, l'ambientazione è ben curata e gli attori sono tutti di grosso calibro (Alec Guinness, David Niven, Peter Sellers) ed è particolarmente strano vedere Falk che per una volta non veste i panni del tenente Colombo. Invito a cena con Delitto è uno dei miei personalissimi film culto ed ho scoperto che, senza fare troppo clamore, esiste un gruppo di persone che come me adora questo gioiello scritto da Neil Simon e che ha percepito la sottile aura "sinistra" di un film che rimane fondamentalmente una commedia. Con tutta probabilità non riesco ad essere del tutto distaccato giudicando questa pellicola ed è probabile che la fiducia che si è guadagnata da parte mia sia legata soprattutto al bel ricordo infantile, credo comunque che il film possa piacere agli amanti del giallo, a coloro che adorano Frankenstein Junior (1974) e ai fans degli attori protagonisti del film stesso. Da gustarsi in un pomeriggio uggioso...darà il meglio. A chi piacesse consiglio di vedere anche Signori, il delitto è servito (1985) di Lynn.

* Trad: "Avete ingannato e preso ingiro i vostri lettori per anni. Ci avete torturato con finali a sorpresa che non avevano senso. Avete introdotto personaggi nelle ultime cinque pagine che non erano mai comparsi prima nel racconto. Avete nascosto indizi e informazioni che ci rendevano impossibile indovinare il colpevole. Ma ora, si cambiano le carte in tavola. Milioni di lettori di gialli infuriati stanno per avere la loro rivincita. quando il mondo saprà che io vi ho fregati, venderanno i vostri libri da 1.95 dollari a dodici centesimi"

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Questo film segna il debutto di James Cromwell, l'attore che diverrà più noto anni dopo come fattore nel film Babe - Maialino coraggioso (1995).

Si era pensato ad Orson Wells per la parte dell'ispettore Wang, ma non potè accettare perché impegnato in un pezzo teatrale in Italia.

Neil Simon rimase sul set tutto il tempo per supervisionare le riscritture della sceneggiatura, come fece anche per il sequel di questo film, ovvero A proposito di omicidi (1978). Simon rimase così colpito da Alec Guinnes che durante la produzione del film gli disse che se qualcosa non gli andava lui l'avrebbe riscritta subito per lui, ma Guinness gli assicurò che per lui stava andando tutto bene e che si stava divertendo di brutto.

Fu mentre girava questo film che Alec Guinness ricevette lo script di Guerre Stellari (1977). Lui lo leggeva in camerino nelle pause fra una scena e l'altra.

Il grido del campanello di casa Twain è l'urlo di Fay Wray in King Kong (1933).

Subito dopo aver finito il film, Peter Sellers era così sicuro che la pellicola avrebbe fatto fiasco che convinse i produttori a ricomprargli la percentuale sugli incassi, privandosi quindi di una parte dei profitti nel momento in cui, invece, il film si dimostrò un successo.