TRAMA

New York, 2012. Robert Neville (Will Smith) sembra essere l'unico uomo rimasto vivo, o se non altro, sano sulla Terra. Un virus modificato in laboratorio per diventare una cura contro il cancro, ha invece spazzato via l'intera popolazione mondiale. Neville, che ha un'immunità dal virus, vaga per una New York deserta e devastata in compagnia del suo cane Sam cercando di sviluppare un vaccino per la malattia che ha trasformato i pochi superstiti in creature fotofobiche assetate di sangue.


IO SONO LEGGENDA
titolo or.: I Am Legend - USA - 2007 - 101' - Colore

di Francis Lawrence

GENERE
HORROR - SCI-FI - THRILLER
IN BREVE
Film d'intrattenimento con eccellenti visioni di NYC distrutta e desolata. Lontano dal lavoro di Matheson.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Le persone che cercano di far diventare peggiore questo mondo non si concedono un giorno di libertà"

Terzo adattamento cinematografico del racconto "I Am Legend" (1954) di Richard Matheson, dopo L'Ultimo Uomo della Terra (1964) con Vincent Price come affascinante protagonista e 1975: Occhi Bianchi sul Pianeta Terra (1971) con Charlton Heston. Tutti e tre gli adattamenti mancano del punto chiave che rendeva il racconto di Matheson davvero interessante: la novella è strutturata in modo che il protagonista sia il "sano" Neville, con cui il lettore simpatizza empaticamente ma nel finale ci si rende conto che i mutati (in pratica vampiri) hanno dato vita ad una loro forma di società sicché il vero diverso a quel punto non sono i vampiri ma lo stesso Neville, il che porta a compiere originali riflessioni sul chi sia il diverso in base ad una data società. La discrepanza inizia a partire dal titolo 'I Am Legend' che in questo terzo adattamento viene pronunciato dalla voce fuoricampo alla fine del film, ribaltando il significato voluto da Matheson. Infatti nel libro l'essere leggenda per Neville partiva dal fatto che nella sua lotta contro i vampiri, era divenuto una leggenda per i vampiri stessi, una leggenda negativa che, mi si lasci scherzare, i nonni vampiri avrebbero raccontato davanti al caminetto ai loro piccoli vampiretti. Qui invece Neville diviene leggenda per l'umanità, a motivo del sacrificio per il bene dell'umanità. Questo sotteso, come dicevo, manca in tutti gli adattamenti cinematografici compreso quest'ultimo diretto dal Lawrence di Constantine (2005), altro film che si è preso diverse licenze rispetto alla fonte. Allo stesso tempo questo blockbuster mantiene degli elementi letterari assenti nelle precedenti trasposizioni: Neville cerca disperatamente una cura al virus e ha come compagno un cane. Altra cosa che lascia perplessi è l'utilizzo di mutanti realizzati in CG al posto di vampiri, come da racconto, e soprattutto il fatto che il dramma di Neville fosse il fatto che ogni notte doveva tenere fuori dalla porta di casa questi vampiri che tentavano di irrompere, mentre Will Smith subisce l'invasione solo verso la fine del film. Questa assenza di pericolo almeno iniziale dà però la possibilità al regista di mostrare con tutta calma una New York City deserta e devastata come mai si era vista, e lascia il tempo a Smith, che si conferma uno degli attori migliori della sua generazione, di sottolineare la dimensione drammatica della solitudine. Le panoramiche della città e le carrellate sui viali in genere sovraffollati di una New York City quasi irriconoscibile, sono oggettivamente spettacolari e l'impiego degli effetti speciali è molto meglio riuscito con la città che nella creazione dei mutanti. In questo caso il fatto che il racconto di Matheson si svolgesse a Los Angeles conta poco; ben venga la modifica. La narrazione però sembra al servizio della città e delle atmosfere di questa, più che dell'azione del protagonista; appare infatti forzoso il momento "drammatico" in cui Smith ripete pedissequamente le parole pronunciate da Shrek (2001), per sottolineare il suo desiderio di solitudine, così come i personaggi di Anna (Alice Braga) ed Ethan (Charlie Tahan) ricevono un blando trattamento in sceneggiatura. Ma le varie licenze prese rispetto alla fonte letteraria, alcune leggerezze, incongruenze e facilonerie da fatalismo religioso (l'incontro tra Neville e Anna è voluto da Dio?!) non tolgono in definitiva troppo al piacevole intrattenimento offerto dal film, così come non compromettono la drammaticità di alcune situazioni: una su tutte la relazione fra il protagonista ed il suo cane. Il sospetto è che il virus di 28 Giorni Dopo (2002) sia arrivato a "contaminare" anche l'ispirazione occorsa per realizzare Io Sono Leggenda di Lawrence e tenuto conto che La Notte dei Morti Viventi (1968) di Romero aveva tratto spunto dal romanzo di Matheson e che 28 Giorni Dopo è una rielaborazione del film di Romero, la conclusione è che I Am Legend anno 2007 è sì tratto da Matheson, ma dopo essersi fatto un bel giro in videoteca. Comunque decisamente godibile ed adatto per il noleggio; le spettatrici saranno felici di sapere che sembra divenuto un must nei film con Will Smith una scena che lo vede particolarmente attivo appena alzato, fra abluzioni e ginnastica a petto nudo (vedi anche Io Robot, 2004).

Seguito da I Am Legend 2 (2010).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film, girato fra il 23 settembre 2006 e il 31 marzo dello stesso anno, è costato circa 150.000.000 di dollari.

L'auto sportiva che guida Will Smith è una Ford Shelby Mustang GT500 del 2007. Il 4x4 che guida in città è una Ford Expedition, e la macchina usata per partire da new York è una Ford Escape.

Il liquido che il protagonista sparge sulle scale di casa è aceto, che dovrebbe infastidire l'olfatto dei Dark Seekers.

Il finale alternativo del film prevedeva che Neville capisse che i contagiati fossero venuti in casa sua per recuperare la donna che lui prima aveva catturato. Neville l'avrebbe ridata guarita agli Emociti e questi avrebbero lasciato andare Neville, Anna e il bambino. Tutti e tre sarebbero poi andati in Vermont dando la notizia del vaccino.

Will Smith lasciò il set per due giorni per recarsi a Roma al matrimonio di Tom Cruise con Katie Holmes.

La prima scelta di Smith per la regia riguardò Guillermo del Toro, il quale però rifiutò per dirigere Hellboy II (2008).

La Warner Bros. possiede i diritti del romanzo per farne un film fin dagli anni '70. Realizzò 1975: Occhi bianchi sul pianeta terra (1971) di Boris Sagal con Charlton Heston. Quindi mise in produzione I Am Legend diretto da Ridley Scott con Arnold Schwarzenegger, che però naufragò per problemi di budget quando superò i 100 milioni di dollari. Quindi nel 2002 si ingaggiò Michael Bay, che avrebbe dovuto dirigere Will Smith, però Bay mollò per dirigere Bad Boys II (2003).

La scena sul ponte di Brooklyn ha visto la partecipazione di oltre 1000 comparse, fra cui 160 membri della guardia nazionale in divisa. Per girare quella scena ci volle l'approvazione di 14 agenzie governative e la sequenza costò da sola circa 5 milioni di dollari.

Al film fu data approvazione produttiva quando ancora non c'era una sceneggiatura.

Molte scene del film sono state girate al Washington Square Park di New York City durante l'inverno 2006, il ché obbligava a togliere e mettere di continuo le decorazioni natalizie.

Non tutta la vegetazione fu creata al computer, molta fu portata tramite dei TIR dalla Florida.

Nella scena a Times Square, si vede un cartellone pubblicitario di un finto film di "Superman/batman" che dovrebbe approdare sul grande schermo il 15 maggio 2010, oltretutto nella videoteca si vedono poster di "Lanterna verde" e "Teen Titans". Questi sono fumetti di proprietà della DC Comics che a sua volta è di proprietà della Warner ed in effetti sono tre titoli che la casa di produzione cinematografica potrebbe mettere in cantiere.

Nel film Neville definisce un disco il migliore mai realizzato. Si tratta di 'Legend' di Bob Marley, greatets hits uscita dopo la sua morte.

Tutti i quadri in casa di Neville furono presi dal Museo di Arte Moderna (MOMA) di New York City.

Le pizze che venivano spedite ai cinema per la proiezione (almeno in USA) avevano il falso titolo "Blood Allies".

Will Smith si prese così a cuore il cane Abby con cui ha recitato che ha provato in tutti i modi ad acquistarlo dalla allevatrice che lo possedeva, ma senza riuscire a convincerla.

Ted Levine e Tom Cruise furono presi in considerazione per il ruolo di Robert Neville.

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