La Frase dal Film:
"Not dead? Are you mad? I saw her die. The doctor signed the certificate. I saw them bury her!"*
Piccolo film di culto ricordato come il primo ad aver presentato la figura dello zombie, anche se ancora lontana dall'icona cannibalica romeriana (La Notte dei Morti Viventi, 1968). Mentre la Universal e la MGM incanalavano grossi capitali in horror di successo, nacque in USA negli anni '30 una corrente di film horror a basso budget fra i quali L'Isola degli Zombies è di certo uno dei più degni esempi. Prodotto da Edward Halperin e girato da suo fratello Victor, porta alla notorietà l'immagine dello zombie haitiano, cioé lo sventurato che colpito da rito voodoo** si trasforma in una sorta di apatico automa prono a fare tutto ciò che gli viene ordinato dallo stregone. In effetti l'idea del soggetto apatico in mano ad un sinistro "mago" non era del tutto nuova (Il gabinetto del dottor Caligari, 1920) ma l'ambientazione esotica risultò avere un fascino particolare. Gli esseri manipolati dal perfido Legendre sono immersi in uno stato sonnabolico reversibile, quindi non sono morti, ma il loro aspetto così come il loro incedere hanno già molto di ciò che anni dopo avrà da mostrare Romero. Il regista opta per una fotografia tagliente che esalta i volti creando così un ponte con lo stile espressionista e, nonostante i limiti di budget, riesce ad ingaggiare Lugosi che qui può sfoggiare sguardi magnetici ed espressioni ipnotiche come e più che in Dracula (1931) di Browning. Molto del risultato finale lo si deve alle capacità di Lugosi che, ancora legato ai modelli del cinema muto, sa fare più col volto e col corpo che con la parola. Non meno affascinante l'attrice Parker (per quanto non eccelsa nella recitazione) esaltata da una fotografia che la rende diafana e fantasmatica per la maggior parte del film. Le immagini poi degli zombi che lavorano al mulino sono qualcosa di davvero notevole. La forza de L'isola degli zombies risiede comunque maggiormente nel valore storico di ciò che è stato mostrato piuttosto che rispetto allo stile utilizzato; in ogni caso dati i limiti produttivi fra le pellicole horror della "poverty row" questo film di Halperin ha il suo perché. Per cinefili.
Seguito dal meno interessante Revolt of the Zombies (1936) sempre girato da Halperin.
* Trad: "Non è morta? Sei Matto? Io l'ho vista morire. Il dottore ha firmato il certificato di morte. Gli ho visti seppellirla!"
** E' ormai noto che la sostanza somministrata dagli stregoni voodoo per rendere le loro vittime degli zombie è la tetradotossina, un potentissimo veleno estratto da alcuni pesci fra i quali il pesce palla. Un milligrammo di tetradotossina può uccidere una persona e quindi ne serve molto meno per portare una vittima allo stato di "zombie". Occorre soprattutto che la vittima condivida la dimensione religioso superstiziosa dello stregone, sennò non si parla di zombie ma di un molto meno romantico avvelenamento.
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film costò 50.000 dollari, le riprese iniziarono a marzo e durarono 11 giorni.
Esiste una versione a colori.
La scena in cui Madeleine viene preparata al matrimonio da due damigelle fu censurata poiché si vedeva la biancheria intima.
Nel febbraio 1932 a New York City uscì lo spettacolo teatrale "Zombie" scritto da Kenneth S. Webb il quale denunciò i fratelli Halperin per la violazione dei diritti. Gli Halperin vinsero la causa.
Si pensava che il film fosse andato perduto fino agli anni '60, quando fu ritrovato. Iniziò una battaglia legale fra il distributore Frank Storace e il detentore dei diritti, Stanley Krellberg. Storace avrebbe voluto distribuire una versione restaurata del film ma Krellberg gli impedì di avere il negativo in suo possesso. Storace abbandonò la causa.
Il gruppo musicale del regista Rob Zombie, gli White Zombie, prende il nome da questo film.
Lugosi ebbe sempre a pentirsi di aver accettato il ruolo di Legendre a monte di un compenso di soli 800 $ visto il buon successo che il film ebbe al botteghino.