TRAMA

A Derry, un paesino del Maine, esiste un'entità minacciosa che assume l'aspetto dello spassoso clown Pennywise (Tim Curry). Quando il clown uccide il fratellino di uno dei giovani ragazzi del posto, la banda di giovani si compatta e non solo reagisce contro i bulli del posto, ma riesce a cacciare l'entità nello sprofondo della terra. Trenta anni dopo, però, Pennywise ritorna e i sette ex ragazzini, ora uomini, devono rinunirsi in quel paesino del Maine per combattere di nuovo ed una volta per tutte la terrificante minaccia.


IT
titolo or.: It - USA/Canada - 1990 - 192' - Colore

di Tommy Lee Wallace

GENERE
HORROR
IN BREVE
Difficile ridurre quel libro in pellicola, diffice soprattutto con un prodotto direct-to-video. Comunque fa il suo effetto.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Scusate il ritardo! Ehi, guarda guarda chi c'è qua, il ba-ba-ba-balbuziente! Richie, non avremo mai sperato che, codardo come sei, rimanessi: l'hai detto ai tuoi amici che fai ridere solo se sniffi cocaina? Ehi cannone, come va con le prostitute?! A proposito di prostitute: Ben, tuo padre dice che non si preoccupa più, approva gli uomini che scegli. Femminuccia, come va la tua vita sessuale? Ce l'ahi una vita sessuale? Bene Mike, con questa scusa sei riuscito a farci tornare, era l'unico modo per rivederci, perché sei un fallito e non hai i soldi per fare un viaggio. Comincia a fare freddo qui. Ci vediamo nella luce dei defunti!!!"

Io non ho letto il libro. Lo dico subito. E dico subito che non l'ho letto perché ai tempi in cui circolava ero un ragazzino, avevo circa l'età di quelli che si vedono in questo film per la tv, e preferivo andare in giro a scoppiare le miccette con i miei amici piuttosto che stare seduto a leggermi un libro che ha tante pagine quante il Cucchiaio d'Argento. D'altronde non mi è parso di vedere nessuno dei ragazzini del film andare in giro per Derry con sotto braccio tre chili di libro, piuttosto preferivano fare piccole dighe con i corsi d'aqua, che è esattamente quel genere di cose sane da fare a 10 anni se si ha voglia di avere piacevoli ricordi in età adulta. Potevo leggerlo una volta diventato grande, ma avevo troppi ricordi d'infanzia e troppo belli per rimanere concentrato così a lungo. ;-) In ogni caso It, il romanzo, è un capolavoro, il capolavoro di Stephen King, e non è cosa di cui si possa dubitare se milioni di lettori affezionati al genere horror e all'autore sostengono ciò in maniera unanime. Chiaro che la saga corale narrata nel voluminoso romanzo non è, per complessità, cosa facile da ridurre su pellicola, anche se il direct-to-video con cui si scelse di produrre il film consentì la divisione della narrazione in due tempi, per un totale di 192 minuti. Impossibile per me dire quante cose siano state trascurate del romanzo per la riduzione filmica, quali siano state ben rese e quanta della profondità dei concetti scritti da King si sia persa nel "travaso". Immagino che i sette amici protagonisti della vicenda abbiano subito nel passaggio da carta a pellicola un violentissimo taglio a livello di spessore psicologico. Il fascino degli avvenimenti, che nella mente del lettore si colorano delle più inquietanti ed affascinanti prospettive, deve essere stato minato nel profondo da un film per la tv che lascia trasparire a più riprese la sua natura a budget contenuto, un po' come succederà anche con I Langolieri (1995) e peggio ancora con quell'adattamento televisivo di Shining (1997) che King appoggiò tanto, ancora livido per le libertà artistiche che Kubrick si era preso con Shining (1980). A prescindere dalla prevedibile delusione del lettore nei confronti di una riduzione cinematografica, pari a quella di chi pretenderebbe di sentire l'odore di salsedine guardando una cartolina del mare, It, il film, ha il suo bel perché, fosse solo per l'iconica figura del clown che spalanca una bocca con denti belluini. It, non troppo diversamente da Stand by me (1986), è un film che racconta delle difficoltà di crescere, di passare dall'età infantile a quella adulta, un passaggio non necessariamente traumatico ma che evidentemente nella sensibilità di King deve avere avuto un impatto importante che l'autore ha affrontato difendendosi tramite l'arte di scrivere. In It questo passaggio non è semplicemente drammatico ma diventa palesemente orrorifico. Pennywise è l'incarnazione di ogni difficoltà di crescita, dell'abbandono dell'infanzia verso un'età adulta potenzialmente piena di frustrazioni. Il suo aspetto è dupplice poiché il clown (elemento infantile ed accattivante per un bambino) nasconde in sé l'orrore; il megaragno finale è semplicemente un archetipo di istintiva comprensione. I giovani protagonisti, divenuti adulti infelici e non realizzati, riusciranno a sconfiggere il Male solo nel momento in cui torneranno a ricompattarsi come gruppo di amici, cioé recuperando quelle dinamiche adolescenziali (felicità) che sono le sole che possono opporsi all'essere adulto (infelicità), stato che si nutre della paura e dell'innocenza. In It gli adulti sono estromessi, gli adulti sono già caduti sotto il dominio di Pennywise e non possono offrire più nessun aiuto, e comunque non capirebbero, sono troppo distanti dallo stato adolescenziale. Quando i giovani protagonisti vedono delle cose che gli adulti non percepiscono, non sono loro a delirare ma sono gli adulti che stanno avendo un'allucinazione negativa (non vedono ciò che c'è). I protagonisti come adulti sono armi inutili, tornano ad essere efficaci solo come giovani amici che non possono nascondersi le personali debolezze (droga, solitudine, matrimonio fallito, etc) così come da bambini non ci si può ingannare sulle rispettive paure. Il Male ha un limite se agisce contro coloro che hanno delle risorse (seppur nascoste) poiché una situazione complessa obbliga all'azione e l'azione è sempre mirata all'eliminazione del Male. Quindi l'eliminazione di Pennywise è ineluttabile così come la è la sua esistenza ciclica ed eterna. Diverse soluzioni narrative ed effettistiche del film ricordano in parte gli incubi bizzarri regalati da Freddy Krueger (Nightmare, 1984) alle sue vittime ma per quanto possa concidere la metafora dell'adolescenza turbata, il Pennywise di King ha uno spessore maggiore mentre i giochi di Krueger che sovente sono semplici divertissement horror. Sicuramente azzeccato l'aspetto del clown; qualsiasi persona abbia visto il film si ricorda di Pennywise come dell'elemento principale e assolutamente terrificante; la sua presenza schiaccia gli altri membri del cast, mandandoli in secondo piano, cosa che probabilmente nel libro non avviene. Molti spettatori sono rimasti delusi dalla soluzione finale che vede un ragno gigante il quale richiama non poco, anche per limite effettistico, alcuni prodotti di cinema B anni '50. Per quanto possa non essere convincentissimo visivamente, lo scontro finale fra ragno abnorme e il manipolo di amici recupera invece molto bene a livello archetipico (e quindi fiabesco) l'incontro-scontro fra il bambino e le sue profonde paure inconsce che devono essere necessariamente vinte, come rito di passaggio, per affrontare una sana età adulta; non combattere le paure e portarsi dietro negli anni le paure genererà svariati problemi dopo la maggior età, così come il film illustra chiaramente. In conclusione, la storia c'è eccome, il film in sé, a livello realizzativo, ha più di un punto debole a partire dalla natura televisiva dell'operazione che non rende merito allo spessore del lavoro di King, arrivando alla scelta del cast fatta un tanto al peso. L'unico davvero valido è Tim Curry. Però è un horror che si fa guardare, non stanca, ha i suoi momenti di paura e quindi vale sicuramente la visione. Vediamo cosa si farà nel 2011, anno in cui è previsto un remake con lo stesso titolo.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film è stato girato fra il 23 maggio 1990 e il 27 luglio dello stesso anno. La cittadina di Derry era in realtà New Westminster in Columbia Britannica (Canada). Il laghetto e l'entrata delle fogne si trovava allo Stanley Park di Vancouver.

La guardia notturna del manicomio si chiama Koonz, dal nome dell'autore rivale di King, ovvero Dean R. Koontz.

Il film che i ragazzi guardano al cinema quando rovesciano i popcorn sui bulli è I Was a Teenage Werewolf (1957).

L'interpretazione di Vurry nei panni di Pennywise fu così convincente che durante la lavorazione del film tutti gli attori lo evitavano.

Quando Beverly sente le voci nello scarico, un ragazzino si identifica come Matthew O'Connor e una ragazza dice di chiamarsi Vicky Burrows. Il primo nome è quello del supervisore di produzione del film, mentre il secondo è quello della direttrice del casting.

Il giovane attore Jarred Blancard (Henry Bowers) era dispiaciuto di dover usare il termine "negro" contro Marlon Taylor (il giovane Mike Hanlon) e chiese scusa prima e dopo le riprese a Taylor.

Jonathan Brandis, che nel film ha il ruolo del giovane Bill Denbrough, si è suicidato il 12 novembre 2003 impiccandosi. Al ballo di fine anno del liceo (Prom Night) la sua partnere era stata Brittany Murphy, attrice morta il 20 dicembre 2009 per intossicazione da farmaci.

John Ritter, nel film Ben Hanscom, famoso per il ruolo di Jack Tripper nel telefilm Tre Cuori in Affitto (1977) è morto l'11 settembre 2003 per dissecazione dell'aorta.

Nel film Richie (Seth Green) viene minacciato da un licantropo. L'attore Green nel 1997 vestirà i panni di un uomo lupo in Buffy the Vampire Slayer (1997).

Ma che cosa è esattamente It, la creatura? Da Wikipedia copio e incollo la spiegazione di chi la sa più lunga di me. Il male assoluto; si autodefinisce "L'Eterna" e "La divoratrice di mondi": giunse infatti dalle stelle in una meteora in un'epoca primordiale, e in seguito si scoprirà la sua provenienza da un universo esterno al nostro, chiamato "Macroverso", dove risiede anche la sua vera forma che lei chiama "Pozzi Neri". È capace di sfruttare le più profonde paure di ogni essere umano per ucciderlo all'istante. Si risveglia ogni 27-28 anni per poi tornare a dormire, e influenza inoltre il carattere di tutti i cittadini di Derry, rendendoli più rissosi e più incuranti nei confronti degli episodi di sanguinaria violenza che si consumano sotto i loro occhi. Ha il suo rifugio nelle fogne della città, dove assume l'aspetto di un gigantesco ragno (che non è la sua forma definitiva ma la proiezione più vicina del suo essere in relazione a quello che possono immaginare le menti umane). Non è ben definito se sia un maschio o una femmina: probabilmente è femmina perché capace di partorire altre creature simili a lei, e Bill si riferisce a lei come "bastarda". Eppure talvolta, quando si leggono i suoi pensieri, si riferisce a se stessa come se fosse un maschio. La sua vera forma non è mai stata vista; il ragno gigante è una forma che è stata creata dalla fusione di tutte le paure dei 7 che l'affrontano.

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