TRAMA

L'FBI organizza un'imboscata ai danni di Jason e dopo lo scontro a fuoco, il terribile Voorhees si trova sparso a pezzi nel raggio di una decina di metri. Portati i resti mortali di Jason all'obitorio, il patologo si accorge che il cuore, separato dal resto del torace, batte ancora. Spinto da una forza arcana il medico ingoia il cuore del Voorhees e ne assume la nota sete di sangue. Lo spirito di Jason passerà di corpo in corpo nel tentativo di uccidere la nipote e la di lei figlia in quanto le due, essendo di discendenza Voorhees, sono le sole che potrebbero eliminarlo. Nella lotta contro Jason, Jessica e la sua bambina sono aiutate da un giovane di belle speranze e da Craighton Duke, un cacciatore di taglie che sembra sapere vita morte e miracoli dell'assassino di Crystal Lake.


JASON VA ALL'INFERNO
(titolo or.: Jason goes to hell: The Final Friday - USA - 1993 - 87min - Colore)

di Adam Marcus

GENERE
SLASHER
IN BREVE
Tanto sangue e idee diverse rendono il IX capitolo il più interessante e paranormale della saga.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "...prenderò un hamburger Voorhees e una porzione di dita di Jason..."

Dopo una serie di episodi di basso profilo che hanno affossato i risultati al botteghino della saga di Friday the 13th, ecco che la New Line, nuova detentrice dei diritti di franchise dopo la cessione della Paramount, produce questo IX capitolo che presenta più di un elemento positivo. Jason va all'inferno è l'episodio in cui il paranormale diviene elemento evidente e nonostante molti fans si siano rammaricati per la limitata presenza sullo schermo del gigante mascherato, il tasso di splatter e quello di violenza volano alti come mai prima. Il fatto che lo spirito malefico di Jason si incarni in personaggi differenti non impedisce, anzi facilita, la possibilità di creare nuove e diverse occasioni di fare danni: una faccia nella friggitrice, impalamenti, ferite da armi da fuoco, teste che esplodono, altre che si squagliano, e tanto altro ancora. Il regista Marcus, fra citazioni "dotte" e spunti presi un po' qua e un po' là riesce a tenere alta la tensione e si permette anche di giocare con le paure e le attese dello spettatore, cosa evidentissima nella prima scena quando la bella donna apre e chiude il solito mobiletto a specchio dei medicinali e ci si aspetta di vedere riflesso il vecchio Jase. Al di là degli oggetti disseminati in casa Voorhees che richiamano alla memoria altre pellicole (leggi sotto), è interessante l'idea della "contaminazione". Idea interessante se non originalissima, basti pensare a L'Alieno (1987) di Jack Sholder riguardo al passaggio da corpo a corpo, o ancor meglio a Shivers (1975) di Cronenberg rispetto ad un vermone passato da bocca a bocca. Buona anche la figura del cacciatore di taglie Creighton Duke per quanto la sua recitazione paia un poco stucchevole. Sembra assurdo, invece, che solo ora salti fuori che in giro ci fosse una sorella di Jason e non si capisce, tra l'altro, come Duke possa sapere che solo una Voorhees possa sconfiggere Jason. A parte le solite incongruenze che costellano questa saga fin dagli esordi va riconosciuto il merito a Marcus e a Cunningham (che qui torna come produrre) di aver salvato Venerdì 13 dal precedente naufragio (vedi Friday the 13th Part VIII). La mano guantata e artigliata che si vede solo alla fine, anticipa Freddy vs. Jason, il trait d'union fra le due epopee, che però troverà compimento solo 10 anni dopo. Per quanto non si tratti di una pietra miliare dell'horror, questo Jason va all'inferno è di sicuro uno degli episodi più riusciti, se non il migliore dopo l'insostituibile primo Venerdì 13.

La saga di Venerdì 13 è così composta: Venerdì 13 (1980), L'assassino ti siede accanto (1981), Week-end di terrore (1982), Venerdì 13: capitolo finale (1984), Venerdì 13: il terrore continua (1985), Venerdì 13: Jason vive (1986), Venerdì 13: il sangue scorre di nuovo (1988), Venerdì 13 parte 8: incubo a Manhattan (1989), Jason va all'inferno (1993), Jason X (2001), Freddy Vs. Jason (2003), Venerdì 13 (2009), Friday the 13th: Part 2 (2010).

FORSE TUTTI NON SANNO CHE...

Il bodycount, se non mi è sfuggito nulla, si attesta sul 22.

La toppa sulla spalla sx dell'uniforme della polizia di Crystal Lake indica che il lago si trova nella "Cunningham County". Questo è un omaggio a Sean S. Cunningham, che è il produttore del film e fu il produttore e regista del primo Venerdì 13.

Oltre al suo ruolo di Jason e di una delle due guardie di sicurezza, Kane Hodder è anche il braccio di Freddy Krueger che si vede alla fine del film.

Nella stazione di polizia, Steven non è ovviamente ammanettato con delle vere manette, visto che salta e si fa passare le mani sotto le gambe allargando le braccia più di quello che potrebbe se fosse realmente ammanettato. Se guardate attentamente si tratta solamente di un laccio che lega le sue mani.

Il nero cuore di Jason verrà usato anche in Dal tramonto all'alba (1996) come il cuore dell'Uomo Scimmia.

La giostra di metallo (tipo quadrato svedese) che sta davanti a casa Voorhees fu usata anche nel film Gli Uccelli (1963) di Hitchcock.

La cassa nel sotterraneo di casa Voorhees è proprio quella dell'episodio "The Crate" nel film Creepshow (1982) di Romero.

Il Necronomicon (il Libro dei Morti) che si trova in casa Voorhees è quello usato ne L'Armata delle Tenebre (1992), film al quale la KNB Effects (gli effettisti del film) lavorarono poco prima di dedicarsi a questo IX capitolo della saga di Jason. La daga che dovrà infilzare Jason è quella usata ne La Casa 2 (1987) di Raimi.

Questo è il primo film della saga ad essere gestito dalla New Line Cinema e non più dalla Paramount.

La prima idea nello sviluppo di questo IX capitolo doveva portare ad un film intitolato "Jason Goes To L.A." (Jason va a Los Angeles). La trama avrebbe trattato di due bande rivali che si uniscono per combattere Jason nel momento in cui il mostrone inizia a decimarne i membri.

A Betsy Palmer, che nel primo capitolo della saga aveva il ruolo di Pamela Voorhees (la madre di Jason), fu offerta la possibilità di vestirne di nuovo i panni. Rifiutò.