La Frase dal Film:
"Non basta una pugnalata per mettere a tacere questo
vecchio cane... (seconda pugnalata) ...sì,
questo basta"
Sembrerebbe proprio che il passaggio dalla
Paramount all New Line Cinema avvenuta con l'episodio IX
abbia giovato alla saga di Venerdì 13, saga che stava
rischiando il collasso. Il film precedente aveva pescato
dal paranormale e dalla magia e aveva ottenuto un discreto
risultato, Jason X pesca a piene mani dalla fantascienza
e riesce a soddisfare i fans che hanno atteso pazientemente
8 anni dall'ultimo episodio. Non che Jim Isaac riesca ad
inventare nulla di nuovo attingendo da film quali Alien
(1979), Predator (1987, soprattutto nelle fattezze
del Jason upgradato), da Star Trek per l'ambientazione
dell'astronave e per la faccia da "Shatner" del
professore della comitiva, ma resta il fatto che trasportare
la storia su nel ciel, aggiornandola alle nuove possibilità
della computer grafica, ha giovato al risultato finale della
pellicola e alla noia che stava lentamente strangolando
la saga. Parliamoci chiaro, si tratta sempre della solita
comitiva di giovinastri scoponi massacrati in quanto scoponi
o ritardati, e si tratta sempre di Jason che fa sfracelli
col machete. Però qui abbiamo l'aggiunta di una piccola
truppa di militari del futuro armati fino ai denti e di
una sexy androide di nome Kay-Em 14 che si rivela essere
la più valida macchina da guerra contro Jason (e
qui suona un po' Terminator, 1984). Non tralasciando
la cura nella regia e l'ottima qualità degli SFX
spesso abbondantemente digitali. Con tutte queste novità
avveneristiche sembra proprio che la saga si sia aggiornata
ai tempi e si sia proiettata nel futuro (come al tempo fece
anche Hellraiser - La Stirpe
Maledetta, 1996) tanto che al termine si lascia intuire
che a Jason sarà concesso di agire (a suo modo) su
un nuovo pianeta chiamato Terra 2. Con il solito colpo di
coda incongruente, però, il successivo capitolo riporterà
la saga indietro nel tempo e farà incontrare, per
la gioia di milioni (?) di fans, Jason e Freddy.
Chi sopravviverà vedrà. Intanto Jason
X rimane un horror (senza "paura") godibile
per la forte impostazione sci-fi anche da coloro che non
conoscono la storia di Venerdì 13 a menadito.
La saga di Venerdì 13 è così
composta: Venerdì 13
(1980), L'assassino
ti siede accanto (1981), Week-end
di terrore (1982), Venerdì
13: capitolo finale (1984), Venerdì
13: il terrore continua (1985), Venerdì
13: Jason vive (1986), Venerdì
13: il sangue scorre di nuovo (1988), Venerdì
13 parte 8: incubo a Manhattan (1989), Jason
va all'inferno (1993), Jason X (2001), Freddy
Vs. Jason (2003), Venerdì 13 (2009), Friday the 13th: Part 2 (2010).
FORSE TUTTI NON SANNO CHE...
Il bodycount è davvero notevole:
24 più altri 4 "virtuali". Ma se si tiene
conto della distruzione della stazione orbitante Solaris
(citazione del film Solaris [1971] di Andrej Tarkovskij)
allora siamo di fronte ad una vera ecatombe incalcolabile.
Lo sceneggiatore Todd Farmer si è basato
molto su Alien (1979) per questo Jason X
tanto da dare il nome "Dallas" ad un personaggio
del film, fra l'altro da lui interpretato. Dallas era il
nome che nel film di Ridley Scott aveva l'attore Tom Skerritt.
Nella serie televisiva Andromeda
(2000), Lexa Doig recitava, fra gli altri, nei pani di un
robot, e Lisa Ryder in quelli di un umana. In Jason
X i loro ruoli si sono invertiti.
Brodski, mentre i soldati si preparano,
menziona un fucile chiamandolo BFG. Questa arma fantasciantifica
è ben nota ai videogiocatori che hanno smanettato
con Doom e Quake come l'arma più
potente disponibile nei due giochi: BFG è l'acronimo
di Big Fucking Gun.
Le palpebre di Jason non battono mai quando
vengono ripresi i suoi occhi.
I rottami spaziali che fluttuano nello
spazio hanno scritto sul fianco "Cunningham Reality".
Questa è un riferimento a Noel Cunningham, il figlio
del produttore esecutivo e regista del primo Venerdì
13 (1980), Sean S. Cunningham.
La musica che si sente nel Camp Crystal
Lake virtuale è la stessa dello score de L'assassino
ti siede accanto (Friday the 13th: Part 2,
1981).
Il nome dell'astronave madre nel film è
Grendel, che originerebbe dal nome di un mostro di cui si
parla nell'antico poema inglese Beowulf. Grendel, un diretto
discendente di Caino del libro della Genesi, era un mostro
metà troll e metà orco. Come Jason veniva
fuori da un lago in cerca di vittime e, come lui, non poteva
essere ucciso.
Nell'episodio in cui Dallas viene schiacciato
contro il muro da Jason, lo stuntman protagonista di questa
scena si ruppe il naso.
Quando Stony apre la porta e viene infilzato
da Jason e il suo sangue schizza sulla faccia di Kinsa e
lei urla. In verità i ragazzi degli SFX non avevano
previsto che il sangue dovesse arrivare esattamente in faccia
alla ragazza. L'attrice non urlò perché "vide"
il suo ragazzo morire, ma perché il sangue finto
negli occhi le stava bruciando gli occhi.
La scena del Crystal Lake virtuale anni
'80 in origine sarebbe dovuta essere molto più dettagliata,
con più ragazze in topless che giocavano a pallavolo.
L'idea includeva anche la presenza di Pamela Voorhees, la
madre di Jason, e di lui che la faceva fuori, tanto per
far capire quanto era diventato cattivo. Quest'ultima idea
fu scartata.
La scena della "morte nel sacco a
pelo (sleeping bag death)" viene dritta dritta da Venerdì
13 Parte VII: il sangue scorre di nuovo (1988). E' una
delle scene preferite da Ken Hodder, l'attore che impersona
Jason.
Parecchi personaggi del film hanno preso
il nome da amici virtuali che lo sceneggiatore Todd Farmer
si era fatto online mentre giocava a EverQuest.
Questo è il primo film della serie
Venerdì 13 ad aver fatto uso di effetti digitali
per le scene splatter.
MI
VUOI COGLIONARE?! ovvero...Se
la casa è stregata, perché vai in cantina?!
Ma Jason dove diavolo ha trovato il machete
all'inizio del film?
Grande casino con le date. Si dice che
il film inizi nel 2010 (la macchina criostatica è
stata fabbricata in quella data) e in più Rowan sostiene
che nel 2008 tentarono di impiccare Jason. In seguito, però,
sull'astronave dicono alla Rowan che lei è rimasta
ibernata 455 anni. Dunque, 2010 + 455 = 2465. No, nonostante
tutti gli indizi precedenti nel film si continua a sostenere
che ci si trovi nel 2455. Boh!
Una ragazza compie un'autopsia/scongelamento
con i consueti guanti chirurgici ma senza camice e con un
golfinetto sbracciato alla moda. Nel 2455 si fa così.