TRAMA

Nell'anno 2010 Jason Voorhees è tenuto al sicuro nel laboratorio scientifico di Crystal Lake. Riuscirà a liberarsi ma un'intrepida scienziata lo bloccherà nella cella criostatica con la piccola conseguenza che, ferita, anch'ella rimarrà congelata. Anno 2455. I due corpi vegono ritrovati da una spedizione di studenti universitari che scendono con astronavi su un pianeta terra ormai inabitato. Portati a bordo sia la scianziata, Rowan, che Jason vengono scongelati, e qui viene il peggio poiché il mostrone non ha perso le sue vecchie abitudini assassine. La cosa prenede una brutta piega quando casualmente le nanotecnologie consentono a Jason, che già ha decimato i pronipoti, di trasformarsi in qualcosa di ancora più forte.

 


JASON X
(titolo or.: Jason X - USA - 2001 - 91min - Colore)

di Jim Isaac

GENERE
SLASHER
IN BREVE
Jason si aggiorna ai tempi e la fusione con la sci-fi è una buona idea
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Non basta una pugnalata per mettere a tacere questo vecchio cane... (seconda pugnalata) ...sì, questo basta"

Sembrerebbe proprio che il passaggio dalla Paramount all New Line Cinema avvenuta con l'episodio IX abbia giovato alla saga di Venerdì 13, saga che stava rischiando il collasso. Il film precedente aveva pescato dal paranormale e dalla magia e aveva ottenuto un discreto risultato, Jason X pesca a piene mani dalla fantascienza e riesce a soddisfare i fans che hanno atteso pazientemente 8 anni dall'ultimo episodio. Non che Jim Isaac riesca ad inventare nulla di nuovo attingendo da film quali Alien (1979), Predator (1987, soprattutto nelle fattezze del Jason upgradato), da Star Trek per l'ambientazione dell'astronave e per la faccia da "Shatner" del professore della comitiva, ma resta il fatto che trasportare la storia su nel ciel, aggiornandola alle nuove possibilità della computer grafica, ha giovato al risultato finale della pellicola e alla noia che stava lentamente strangolando la saga. Parliamoci chiaro, si tratta sempre della solita comitiva di giovinastri scoponi massacrati in quanto scoponi o ritardati, e si tratta sempre di Jason che fa sfracelli col machete. Però qui abbiamo l'aggiunta di una piccola truppa di militari del futuro armati fino ai denti e di una sexy androide di nome Kay-Em 14 che si rivela essere la più valida macchina da guerra contro Jason (e qui suona un po' Terminator, 1984). Non tralasciando la cura nella regia e l'ottima qualità degli SFX spesso abbondantemente digitali. Con tutte queste novità avveneristiche sembra proprio che la saga si sia aggiornata ai tempi e si sia proiettata nel futuro (come al tempo fece anche Hellraiser - La Stirpe Maledetta, 1996) tanto che al termine si lascia intuire che a Jason sarà concesso di agire (a suo modo) su un nuovo pianeta chiamato Terra 2. Con il solito colpo di coda incongruente, però, il successivo capitolo riporterà la saga indietro nel tempo e farà incontrare, per la gioia di milioni (?) di fans, Jason e Freddy. Chi sopravviverà vedrà. Intanto Jason X rimane un horror (senza "paura") godibile per la forte impostazione sci-fi anche da coloro che non conoscono la storia di Venerdì 13 a menadito.

La saga di Venerdì 13 è così composta: Venerdì 13 (1980), L'assassino ti siede accanto (1981), Week-end di terrore (1982), Venerdì 13: capitolo finale (1984), Venerdì 13: il terrore continua (1985), Venerdì 13: Jason vive (1986), Venerdì 13: il sangue scorre di nuovo (1988), Venerdì 13 parte 8: incubo a Manhattan (1989), Jason va all'inferno (1993), Jason X (2001), Freddy Vs. Jason (2003), Venerdì 13 (2009), Friday the 13th: Part 2 (2010).

FORSE TUTTI NON SANNO CHE...

Il bodycount è davvero notevole: 24 più altri 4 "virtuali". Ma se si tiene conto della distruzione della stazione orbitante Solaris (citazione del film Solaris [1971] di Andrej Tarkovskij) allora siamo di fronte ad una vera ecatombe incalcolabile.

Lo sceneggiatore Todd Farmer si è basato molto su Alien (1979) per questo Jason X tanto da dare il nome "Dallas" ad un personaggio del film, fra l'altro da lui interpretato. Dallas era il nome che nel film di Ridley Scott aveva l'attore Tom Skerritt.

Nella serie televisiva Andromeda (2000), Lexa Doig recitava, fra gli altri, nei pani di un robot, e Lisa Ryder in quelli di un umana. In Jason X i loro ruoli si sono invertiti.

Brodski, mentre i soldati si preparano, menziona un fucile chiamandolo BFG. Questa arma fantasciantifica è ben nota ai videogiocatori che hanno smanettato con Doom e Quake come l'arma più potente disponibile nei due giochi: BFG è l'acronimo di Big Fucking Gun.

Le palpebre di Jason non battono mai quando vengono ripresi i suoi occhi.

I rottami spaziali che fluttuano nello spazio hanno scritto sul fianco "Cunningham Reality". Questa è un riferimento a Noel Cunningham, il figlio del produttore esecutivo e regista del primo Venerdì 13 (1980), Sean S. Cunningham.

La musica che si sente nel Camp Crystal Lake virtuale è la stessa dello score de L'assassino ti siede accanto (Friday the 13th: Part 2, 1981).

Il nome dell'astronave madre nel film è Grendel, che originerebbe dal nome di un mostro di cui si parla nell'antico poema inglese Beowulf. Grendel, un diretto discendente di Caino del libro della Genesi, era un mostro metà troll e metà orco. Come Jason veniva fuori da un lago in cerca di vittime e, come lui, non poteva essere ucciso.

Nell'episodio in cui Dallas viene schiacciato contro il muro da Jason, lo stuntman protagonista di questa scena si ruppe il naso.

Quando Stony apre la porta e viene infilzato da Jason e il suo sangue schizza sulla faccia di Kinsa e lei urla. In verità i ragazzi degli SFX non avevano previsto che il sangue dovesse arrivare esattamente in faccia alla ragazza. L'attrice non urlò perché "vide" il suo ragazzo morire, ma perché il sangue finto negli occhi le stava bruciando gli occhi.

La scena del Crystal Lake virtuale anni '80 in origine sarebbe dovuta essere molto più dettagliata, con più ragazze in topless che giocavano a pallavolo. L'idea includeva anche la presenza di Pamela Voorhees, la madre di Jason, e di lui che la faceva fuori, tanto per far capire quanto era diventato cattivo. Quest'ultima idea fu scartata.

La scena della "morte nel sacco a pelo (sleeping bag death)" viene dritta dritta da Venerdì 13 Parte VII: il sangue scorre di nuovo (1988). E' una delle scene preferite da Ken Hodder, l'attore che impersona Jason.

Parecchi personaggi del film hanno preso il nome da amici virtuali che lo sceneggiatore Todd Farmer si era fatto online mentre giocava a EverQuest.

Questo è il primo film della serie Venerdì 13 ad aver fatto uso di effetti digitali per le scene splatter.

MI VUOI COGLIONARE?! ovvero...Se la casa è stregata, perché vai in cantina?!

Ma Jason dove diavolo ha trovato il machete all'inizio del film?

Grande casino con le date. Si dice che il film inizi nel 2010 (la macchina criostatica è stata fabbricata in quella data) e in più Rowan sostiene che nel 2008 tentarono di impiccare Jason. In seguito, però, sull'astronave dicono alla Rowan che lei è rimasta ibernata 455 anni. Dunque, 2010 + 455 = 2465. No, nonostante tutti gli indizi precedenti nel film si continua a sostenere che ci si trovi nel 2455. Boh!

Una ragazza compie un'autopsia/scongelamento con i consueti guanti chirurgici ma senza camice e con un golfinetto sbracciato alla moda. Nel 2455 si fa così.