TRAMA

Il detective Luigi Mackeroni (Udo Samel) indaga in uno squallido motel in cui ad alcuni clienti è stato misteriosamente reciso il pene. Mentre è in camera con un giovane gay e si appresta ad avere un rapporto sessuale, a Mackeroni viene morsicato il testicolo destro da un preservativo. Il detective non viene creduto e così inizia una personale crociata contro i killer condoms che si diffondono in città, scoprendo che questi hanno un'origine artificiale.


KILLER CONDOM
(titolo or.: Condom des Grauens - Germania/Svizzera - 1996 - 107' - Colore)

di Martin Walz

GENERE
HORROR - COMEDY
IN BREVE
Una felice sorpresa. Killer Condom è ciò che dovrebbe essere un film di serie B. Qualità e low budget a braccetto.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "What can a man do in New York if he's lonely and hasn't a dick?"*

Film tedesco distribuito da diverse case ma reso famoso dalla Troma, Killer Condom è una pellicola da cui, partendo dal titolo, ci si aspetterebbe poco altro che un horror comedy scollacciato e demenziale. Lo è solo in parte. Killer Condom è soprattutto un film ben fatto, intelligente oltre l'aspettativa ed anche socialmente coraggioso. Piuttosto che proporre situazioni becere e/o scene di cattivo gusto, il film tedesco si potrebbe descrivere come una parodia horror particolarmente intelligente, soprattutto sul piano tecnico. Le atmosfere del film e diversi ambienti ricordano alcune scelte stilistiche ricorrenti nei film di Jeunet e Caro, così come il personaggio del detective deve il suo modo trasandato, consunto e depresso all'iconografia noir ed hard boiled. Non mancano personaggi eccentrici e malinconici, come il giovane gay di cui s'innamora Mackeroni o l'ex amante travestito Bob (ehm... Babette), soprattutto la presenza sullo schermo di quest'ultimo, interpretato da un bravo Leonard Lansink, presta il destro a gustose trovate comiche. Il film, che prende per i fondelli mostri classici quali Psycho (1960) o Lo Squalo (1975) non si limita però alla parodia e non va confuso con un horror wacky comedy come Scary Movie (2000). In effetti Killer Condom si regge su un plot ben saldo di stampo thriller che vede una persona (evito di fare spoling) utilizzare dei preservativi creati in laboratorio come mezzo per epurare il mondo dalla feccia. Fra questa feccia ci sarebbero gli omosessuali ed ecco dove nel film s'inserisce la critica sociale. Killer Condom è una pellicola che parla di omosessualità; la descrive in maniera scherzosa ma sa anche prendere i suoi momenti per far trasparire un serio desiderio della comunità gay (rappresentata dallo stesso protagonista) di essere accettata esattamente per quella che è. Sfortunatamente il film fallisce nel dare un quadro dell'omosessualità come una scelta normale e soggettiva, ed iscrive il comportamento gay a soggetti "particolari" (a partire da Mackeroni), sbandati (il giovane gay), transessuali e sadomasochisti. A ben guardare fa, di diversi indirizzi sessuali, un unico fascio descrivendo una subcultura omosessuale che si ritrova (anche per nascondersi dall'occhio giudicante della società) in uno squallido motel infestato da preservativi eviratori. Nonostante questa contraddizione, ha quasi del miracoloso scovare un film prodotto dalla Troma che abbia un tale spessore; quindi bando alle critiche eccessive. La verve comica del film, derivata in buona parte dal fumetto da cui la pellicola ha preso ispirazione, è ben dosata e s'amalgama perfettamente ad un moderato tenore horror che evita di far leva sulla paura (come si potrebbe visto il soggetto?) o sull'effettaccio. Infatti nonostante si tratti di preservativi e peni recisi ben poco è dato di vedere se non la spassosissima ombra del pene di ben 32 cm di Mackeroni che oscura il volto del giovane amante. Da segnalare il fatto che gli effetti speciali sono stati curati niente di meno che da Jorg Buttgereit, regista di Nekromantik (1987), Der Todesking (1989) e Schramm (1993), mentre l'aspetto dei preservativi dentati si deve alla consulenza dell'artista H.R. Giger, lo stesso che ha disegnato lo xenomorfo di Alien (1979). Nel complesso sono rimasto stupito da questo film al quale d'istinto non davo gran credito, partendo dall'osservazione della locandina e soprattutto avendo la consapevolezza che si trattava di un prodotto spinto dalla Troma. Molto lieto di essermi sbagliato. Ciò non significa che ci si trovi di fronte ad un capolavoro ma direi che Killer Condom rappresenta davvero bene ciò che dovrebbe essere un B movie. Da scoprire. Potrebbe piacere anche al mainstreamer più smaliziato.

* Trad: "Cosa può fare un uomo a New York se è solo e non ha un cazzo?"

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