La Frase dal Film: “Kevin, non ti andrebbe di fare l'amore?” "Mi vuoi prendere in giro?" "No, dico sul serio" "Ti è venuta voglia, così, all'improvviso?" "Succede, no?! Dipende dal fatto che quando si attraversano momenti di paura o si deve affrontare la morte, i nostri organi sessuali vengono stimolati alla riproduzione. E' una teoria provata scientificamente" "Davvero? E' una teoria che mi piace"
Emulo stagionato di Alligator (1980) girato back-to-back con Killer Crocodile (1989), l'animal-horror all'italica maniera, cioé con il mostro rigido costruito dall'effettista Giannetto De Rossi, che in questo numero due passa alla regia. Contro ogni considerazione dettata dal buon gusto, e dopo averci avvertiti con un'ultima immagine nel primo film che vedeva un uovo di rettile schiudersi, ci si becca anche la sporta. Il risultato è presto detto. Buona parte del girato di due anni fa (scartato per la prima pellicola) viene arricchito di nuove scene ma in una struttura narritiva sostanzialmente identica a ciò che già era stato raccontato. E' un po' la fiera del povero, della serie, con i soldi per uno ne faccio saltare fuori due. I risvolti sono grotteschi. Non si capisce, ad esempio, come il coccodrillo abbia avuto il tempo di raggiungere dimensioni ragguardevoli mentre l'aspetto di Crenna e Moore (cioé Girolami) sia identico a quello che avevano nel film precedente. Poi, molti flashback dettati sempre da ragioni di risparmio e, a latere, qualche scena riuscita (lo sfondamento della capanna ad opera del bestione così come il panico portato dal coccodrillo nel gruppo di imbarcazioni). Nota pecoreccia: in tanta mediocrità si distingue il corpo della Karr, se non altro più allettante di quello del rettile mutato; poi ovviamente i gusti sono gusti. Killer Crocodile II è un pezzo di cinema di genere di fatto non peggiore di molti altri prodotti di quegli anni e successivi ma e gli va riconosciuta la capacità di saper intrattenere, anche meglio del primo Killer Crocodile, il suo pubblico, ovvero quello che ama le pellicole di genere.
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
La carriera di Debra Karr s'interruppe dopo questo film per poi riprendere, 10 anni dopo, con il torbido dramma low-budget Vulgar (2000) in una particina. Da allora nulla più.