TRAMA

Il marinaio Thore Sherman (James Best) arriva su un'isola dove lo scienziato Marlowe Craigis (Baruch Lumet) ha trasformato dei topiragno in gigantesche belve assetate di sangue. I protagonisti, dopo essere essere rimasti asserragliati in casa ed aver subito le aggressioni dei mostruosi esseri, cercano di sfuggire via acqua.


THE KILLER SHREWS
titolo or.: The Killer Shrews - USA - 1959 - 69' - b/n

di Ray Kellogg

GENERE
HORROR - SCI-FI
IN BREVE
Scarso ma con un suo minimo decoro. A tratti divertente. La prima parte è tediosa nel finale si risolleva.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Looks like a rat, smells like a skunk. Some call them bone-eaters"*

The Killer Shrews fu uno dei due film prodotti da una casa indipendente texana che aveva tutta l'intenzione di distribuire le pellicole in double bill; l'altro film era The Giant Gila Monster (1959). Produttivamente fu un grande successo in quanto The Killer Shrews, costato 123.000 $, era sostanzialmente un film "regionalistico", cioé prodotto in Texas e pensato per essere diffuso sul territorio nazionale. Si pensi infatti che Gordon McLendon, che nel film interpreta il dottor Baines, altri non era che il produttore esecutivo (non accreditato) e il finanziatore di questo film come dell'altro e che l'uomo possedeva delle stazioni radio e delle sale cinematografiche in Texas. Il successo al botteghino (1.000.000 di $) permise al film di uscire dai confini nazionali e di approdare ache in sale extraamericane. The Killer Shrews rappresentò il debutto alla regia del veterano agli effetti speciali Ray Kellog che, manco a dirlo, cura gli SFX di questa pellicola trashona ma simpatica. Non che gli effetti siano esaltanti. In effetti i topiragno giganti altro non sono (e si vede chiaramente) che cani con addosso una pelliccia, una coda e quella che doveva essere una museruola truccata; per i primi piani del muso dei mostri furono usate delle maschere nelle quali s'infilava la mano per muoverle. La struttura del film è banale: si tratta di un comune film d'assedio (come sarà per La Notte dei Morti Viventi, 1968) che soffre dei difetti del cinema di quei tempi (fra cui un fastidiosissimo razzismo strisciante) con l'aggiunta di tutti i limiti delle produzioni a bassissimo costo. Kellog prova a istillare un minimo di dinamismo nella faccenda e a tratti ci riesce, soprattutto nel finale, ma per il resto l'impressione è che il film sia stato girato fra quattro mura e gli esterni nel cortile di qualcuno. In più di una sequenza l'impressione diventa certezza. Nonostante la pochezza dell'operazione il teatrino riesce a stare in piedi, i cani truccati sono ripresi in modo veloce per non fare notare troppo i difetti e la tensione, nella parte terminale del film, non manca: divertente, se non ingenioso, il metodo che i protagonisti escogitano per fuggire, una sorte di testuggine fatta di barili di metallo nella quale fa un caldo da schiattare. Glia attori sono sullo scarsuccio andante e i dialoghi seguono a ruota. Per chi ama il trash troverà parecchio materiale ma The Killer Shrews non è così scarso come molti sostengono. C'è di peggio, credetemi.

* Trad: "Assomiglia a un ratto, ha l'odore di una puzzola. Qualcuno li chiama magia-ossa"

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

E' stato girato a Lake Dallas (Texas).

Nel 2007 è stata distribuita una versione colorizzata del film in accoppiata con The Giant Gila Monster (1959), il film che originariamente doveva essere distribuito in double bill.

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