THE KILLING OF AMERICA
(titolo or.: The Killing of America - USA - 1982 - 90min - Colore)

di Sheldon Renan e Leonard Schrader

GENERE
SHOCKUMENTARY
IN BREVE
Ben fatto e meno morboso dei suoi simili, di qualche interesse storico.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

Premettiamo che, come tutti gli shockumentary, anche questo The Killing of America non è un prodotto destinato agli spettatori più impressionabili e men che meno agli spettatori più giovani. A differenza dei suoi "cugini" più infami (es.: Faces of Death o Traces of Death), questo prodotto riesce a limitare le immagini più violente e a iscrivere l'horrore in un sistema narrativo di respiro un po' più ampio, storico e decisamente più interessante. Alcuni hanno paragonato questo film alla recente pellicola di Moore (Boowling at Coloubine, 2002) e questo è dovuto al medesimo spirito critico nei confronti della dilagante violenza negli States ed all'uso eccessivo delle armi. In verità Killing ha meno spessore rispetto a Bouling, è meno attuale e tende decisamente all'exploitation. Il film presenta dei filmati tutti veri e non ricostruiti, degli spezzoni mai distribuiti precedentemente e delle interviste ai serial killers più famosi d'America. Fra le cose più interessanti c'è di sicuro una accurata ricostruzione dell'omicidio Kennedy con tanto di filmato Zapruder e agghiaccianti particolari della morte del presidente del popolo. La pellicola, oltre a presentare altri fatti di rilievo politico, si incentra sulla vita e sulle opere dei serial killers (Manson, Boundy, Kemper, ...) anche se spesso lo fa in maniera superficiale limitando tutto a qualche immagine e a qualche intervista. Le immagini più raccapriccianti riguardano dei morti suicidi e gli scontri a fuoco fra polizia e criminali, scene in cui la morte imminente delle persone è spiattellata davanti agli occhi dello spettatore. Una delle scene che elicita la maggior inquietudine nello spettatore e quella di un uomo che tiene in ostaggio un altro puntandogli un fucile a canne mozze contro la testa; il fatto di non sapere come possa finire la storia, e la paura di vedere il sequestratore esplodere il colpo contro il sequestrato genera molta ansia. Consiglio la visione di questo film a coloro che vogliano sperimentare il genere SHOCKUMENTARY senza però dover rinunciare ad una struttura narrativa (come accade di solito) e che desiderino poter guardare qualcosa di forte che possa anche portare ad una riflessione sul declino della civiltà occidentale. La scritta che vedete nella parte inferiore della locandina (Warning: this film...) non è uno specchietto per le allodole ma un vero avvertimento: non guardate questo film se siete impressionabili!