La Frase dal Film:
"Non capisco cosa ci vedi in lui. E' un assassino, ha ucciso un ragazzo a sangue freddo [...] Devi dimenticarlo Jade, devi farlo" "Lo so" "E poi quello nemmeno ti pensa più" "Hai ragione, lo so, hai ragione" "Sì, lo so che ho ragione, e so anche un'altra cosa: che da ora in poi andrà tutto bene, perché io ti starò sempre vicino" "Grazie"
Horror con il clown killer e al contempo blaxploitation, crime con protagonisti gli afroamericani, di quelli che la Full Moon di Charles Band produsse verso la fine del '90 inizio 2000, tipo Ragdoll (1999) e The Horrible Dr. Bones (2000). Killjoy è incredibilmente malfatto e in parte anche indisponente per come la tematica è stata trattata. I limiti di budget evidentemente hanno reso un pessimo servizio all'idea, quasi originale, di creare una specie di luna park/casa degli orrori all'interno di un difficile quartiere di ragazzi di colore, la casa di Killjoy, demone evocato da un ragazzone vessato e ucciso senza pietà. Qui il problema fondamentale: il film è una summa di ingiustizie umane! Allora: Jada, una bella e studiosa ragazza si fidanza chissà perché con il criminale di zona, ma Michael, studioso ed educato, si invaghisce di Jada e per questo viene ucciso dal coatto. Normale. Ma, siccome il buon Micky aveva evocato un demone per fare bum-bum con Jade (chi non evoca alla bisogna?!), il risultato è che per sbarazzarsi del demone, Jade deve uccidere di suo pugno e definitivamente il povero Michael, che dall'aldilà la ama ancora; dopo, lo sfigato Michael viene letteralmente obliterato dalla storia dallo stesso demone che gli dice che è un inetto e che le sue possibilità le ha avute. Nel mezzo di tutto ciò la vita di Jade non trascorre malissimo, dato che dopo il trucido criminale si mette con un figaccione con il quale fa bum-bum davanti alla telecamera. Non so, questo Killjoy mi ha lasciato l'amaro in bocca. La cosa peggiore comunque riguarda il livello realizzativo, perché i ragazzi chiamati a recitare non sono affatto dei bravi attori, le ambientazioni sono minimali, ma soprattutto si distinguono per disvalore i dialoghi, una serie di scambi di battute di bassissimo livello e/o di una banalità sconcertante, come potete leggere sopra. Altra nota dolente gli SFX, eccessivamente digitali, eccessivamente scarsi, ma essendo un ultra low-budget della Full Moon non mi aspettavo comunque degli effetti speciali alla IL&M. Resta assodato che Killjoy sia stato per cercare di capitalizzare sulla coulrofobia di coloro che dopo IT (1990) non si sono più ripresi, ma ovviemante la creazione di Stephen King è ben altra cosa. Magari una delle speranze della produzione era quella di creare un nuovo eroe horror-afro alla Candyman (1992), ma così non è andata. Il film di Ross Jr. è davvero mal realizzato, con buchi logici e personaggi gettati in campo senza alcune accortezza di sceneggiatura (vedi il saggio barbone), così come dialoghi da soap opera e situazioni demenziali (due cattivi accettano di entrare in un camioncino gelati perché un clown orribile offre loro droga gratis?!). Da evitare, anche da coloro che cercano il trash per farsi due risate; Killjoy non si presta bene neanche a questo.
Seguono Killjoy 2: Deliverance from Evil (2002) e Killjoy 3 (2010).
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film è costato circa 150.000 dollari.