TRAMA

Durante una festa di nozze la giovane e bella e spensierata Ching (Sinje Lee) scopre la vittima più recente di un criminale che toglie i reni alle sue vittime. Ching sospetta che un'altra ragazza, Ling (Kar Yan Lam), sia dietro il traffico d'organi ma la polizia nicchia. Presto veniamo a sapere che Ching non è tanto spensierata, in quanto ha un disperato bisogno di un trapianto di reni e Ching la odia profondamente per la sua ricchezza e la invidia per il ragazzo. La vita delle due giovani, quasi nemesi l'una dell'altra, si incrocia e i destini delle due si intrecciano inesorabilmente.


KOMA
(titolo or.: Koma - HONG KONG - 2004 - 88min - Colore)

di Chi-Leung Law

GENERE
HORROR - THRILLER
IN BREVE
Un film con una solida performance attoriale e con qualche deficit nel plot. Comunque interessante.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Ti farò un'incisione di 23 centimetri, tirerò via la carne e trarrò il rene, ma non oggi, perché mi piace vedere il terrore sul tuo volto"

Chi-Leung Law torna a lavorare con Kar Yan Lam (Inner Senses, 2002) in questo Koma, con il quale dimostra di essere uno dei registi più interessanti di Hong Kong, nonostante al suo attivo fino ad oggi (2006) non abbia così tante pellicole. Le soluzioni tecniche ed alcune scene attirano così tanto l'attenzione degli occhi che, come spesso accade con il cinema orientale, ci si sente "obbligati" a trascurare i dialoghi o la verosimiglianza dell'azione. Koma prende come ispirazione la notissima leggenda urbana che vuole come vera (poiché accaduta "a un amico di mio cugino") la storia di una persona che è stata drogata e quando si è svegliata si è trovata con un rene in meno. A questa urban legend si mixa il mystery e il dramma. Koma, che in qualche misura ricorda Inserzione pericolosa (1992), non si può definire un film violento o splatter, in quanto, anche nei momenti più crudi (operazioni chirurgiche e quant'altro), riesce a mantenere un contegno che potrebbe scontentare i gore seekers; d'altra parte Koma riesce a sviluppare un forte senso di suspance e il plot, anche se non così imprevedibile, cattura l'attenzione. Il meglio questo film lo dà a livello umano, cioé riguardo il dramma che scuote le protagoniste. Entrambe le donne donne si percepiscono come incomplete: Ching è ricca e bella ma ha un'insufficienza renale, ha un atteggiamento nevrotico rispetto al suo corpo, è infelice nonostante sembri non mancarle nulla. I problemi di Ling sono più terra-terra: i soldi ed una madre in coma. In più Ling ama il ragazzo di Ching e questo non si fa più di tanti scrupoli ad andare a letto con entrambe. Bel casino. In tutta questa storia che suona come una telenovela di bassa lega ma non è, le due attrici protagoniste riescono a mettere in scena una performance notevole che confonde lo spettatore al punto che risulta difficile parteggiare per l'una o per l'altra. Per quanto il carattere più volitivo di Ling sembri mettere in ombra il personaggio di Ching, per esigenze di copione più sotto tono, i mondi delle due stanno in perfetto equilibrio anche quando la competizione si fa selvaggia. A ben guardare, quindi, Koma funziona perché lo script permette al regista di costruire delle scene di buono spessore per le due attrici, rimarcate da un uso del primo o primissimo piano che aumenta il thrilling. Il film è infatti principalmente un thriller, permeabile ad influenze horror e ad alcuni momenti comici contenuti che non stonano. Se dobbiamo proprio rintracciare dei problemi questi fanno riferimento ad alcuni difetti nelle riprese con la steadycam ma soprattutto nella logica degli eventi. Il rapporto fra le due protagoniste passa dall'odio, all'amicizia, di nuovo all'odio e poi ancora all'amicizia: questi continui cambi di rotta sono un'arma a doppio taglio in quanto se aggiungono thrilling d'altra parte lasciano alle loro spalle dei buchi e relative domande senza risposta. Tutto sommato Koma è un film di una certa solidità che si fa forte di uno stile cinematografico notevole riuscendo a sopperire ad alcuni deficit; agli amanti del cinema orientale dovrebbe piacere. C'è spazio anche per citazioni dotte quali Shining (1980) in un momento finale del film in cui le due donne si affrontano ascia vs bisturi. Insomma, questa pellicola, non è il solito film horror orientale con fantasmi capelluti, ma fa davvero parte di quelle produzioni homgkonghesi da scoprire per coloro che tengono un occhio sul mainstream ed uno sul cinema "diverso".

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