La Frase dal Film:
"He needs a new brain. Let's go and kill someone on the street and implant him his brain!" "No, that would take too long! Take half of my brain!"*
Gorefest e nulla più. Ecco cos'è Das Komabrutale Duell dello stesso Heiko Fipper che anni prima aveva girato un più cupo Ostermontag (1991). Il film si apre con immagini di bassa qualità che ritraggono una donna morta, legata e seviziata; riprese effettuate dal regista negli '80. La trama, che ha davvero poco senso, è essenzialmente un pretesto per dare il via ad una carneficina che non conosce tregua fino all'ultimo e i pochi momenti di quiete possono, come nel porno, essere skippati col fast-forward, cosa che consiglio vivamente, soprattutto se avete a che fare con la versione originale del film senza sottotitoli. Figlio più o meno legittimo delle opere di Schnaas (Violent Shit, 1989) il film di Fipper condivide con quelle pregi e difetti, apporatando qualche miglioria nel comparto tecnico. Non aspettatevi comunque Kubrick: Das Komabrutale Duell è un filmettino girato da un gruppetto di amici che si sono probabilmente divertiti un mondo a schizzare ettolitri di sangue sulle pareti, pensando che i fruitori della loro fatica sarebbero stati unicamente gli appassionati del genere. Partendo dal presupposto amatoriale della pellicola (quindi ultra low-budget) gli SFX sono mediamente decenti, alcuni davvero ben realizzati, altri ridicoli. L'offerta splatter è quella più varia: pugnalate, motoseghe, trapani, esplosioni craniche, amputazioni e, dulcis in fundo, il massacro di una donna incinta alla quale viene fatto vomitare il feto dalla bocca. Il tutto condito da un fiume di sangue tai toni vagamente marroncini che a me ha dato l'idea di essere qualcosa tipo ketchup diluito. In presenza di una storia delirante, di attori improvvisati che non vengono certo dalla filodrammatica, di svarioni tecnici propri del cinema indie underground, Das Komabrutale Duell è una pellicola digeribile solo dal gorehound che non si fa troppe domande e se la spassa, birra ghiacciata alla mano, con pellicole ultragore. Come dire visto uno visti tutti? No. All'interno del suo genre la pellicola di Heiko Fipper ha una ragione di esistere e anche qualche qualità ma il patito di horror che non ha tutto questo tempo per sorbirsi centinaia di film è bene che impegni il suo tempo a guardarsi pellicole di ben altro spessore. Ma è sempre una questione di scelte.
* Trad: "Ha bisogno di un nuovo cervello. Andiamo e uccidiamo qualcuno per strada e impiantiamogli il suo cervello" "No, ci potrebbe voler troppo tempo per questo! Prendi metà del mio cervello."