TRAMA

Il doc Charles Decker (Michael Gough) torna dall'Uganda insieme allo scimpanzé Konga, forte della scoperta di un siero che prontamente somministra al primate per dimostrare la propria teoria riguardante la connessione fra piante e tessuti umani. Il siero però ingigantisce la scimmia che diventa un'arma nelle mani del mad doctor ai danni di rivali e detrattori.

 


KONGA - Terrore su Londra
titolo or.: Konga - UK/USA - 1961 - 90' - Colore

di John Lemont

GENERE
HORROR - SCI-FI
IN BREVE
Michael Cough cerca di reggere tutto il film sulle sue spalle ma lo scimmione in costume pesa troppo.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: “Per mezzo di Konga non solo dominerò un regno della Terra ma stabilirò un nuovo capitolo della scienza. Quello scimpanzé è destinato a divenire il legame vivente che io stabilirò tra le piante e il mondo animale” "Charles, ma cosa stai dicendo?! La tua lunga permanenza nella giugla deve averti stancato..."

Prodotto da quell'Herman Cohen de Gli Orrori del Museo Nero (1959) e interpretato in maniera magniloquente da Michael Gough, regular nelle produzioni coheniane e protagionista di pellicole quali Sinfonia di morte (1963) e Il cerchio di sangue (1967) che lo vedono sempre nei panni del killer. Sfortunatamente in questo pastrocchio fantascientifico che è Konga, non tutto può la carismatica interpretazione di Gough che disegna uno scienziato algido, spietato e, in definitiva, folle. Centrati alcuni dialoghi che veicolano il cinismo del mad doctor ma, con effetto disomogeneo, tutto il resto della produzione si caratterizza per ridicolaggini, una su tutte il mostro del film, uno scimmione che s'ingrandisce progressivamente fino a dimensioni kingkonghiane partendo da quelle di un piccolo scimpanzé e passando attraverso la fase del costume carnevalesco indossato da Paul Stockman (si legga sotto per particolari sul costume). Altre scene di suerreale efficacia, se così vogliamo dire, vedono la segretaria di Decker che chiede di essere sposata mentre sullo sfondo delle piante carnivore gonfie come zampogne agitano una lingua a penzoloni. Non male anche il golfinetto azzurro d'angora indossato dal fidanzato della studentessa che fa il filo a Deckern (per altro una Claire Gordon scarsissima a recitare). La brutale inumanità del dottore matto, per quanto ficcanti a livello d'intrattenimento, non bastano a compensare scempiaggini e una storia di piatta prevedibilità e con tocchi di melodrammaticità già nel '60 fuori tempo. Il regista Lemont, d'imprinting televisivo, esegue prono. La confezione però è curata e agli appassionati dell'horror-sci-fi d'antan il gioco può anche piacere. Attenzione al finalone che inanella diverse perle trash tale da fare di Konga un potenziale cult del risibile. Nelle giuste circostanze Konga potrebbe anche avere potenti effetti soporiferi; anche quello un pregio... nelle giuste circostanze.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film è costato circa 500.000 dollari.

Il produttore Cohen inizialmente pensò di ingaggiare Steve Calvert per il ruolo di Konga (cioé di fargli indossare il costume da gorillone) poiché l'attore aveva già lavorato per il produttore in Bride of the Gorilla (1951) e Bela Lugosi Meets a Brooklyn Gorilla (1952). Calvert però si era già ritirato dall'attività di "indossatore". Cohen quindi fece riferimento ad un altro famoso ape-actor, ovvero George Barrows ma di Barrows prese solo il costume, noleggiandolo. L'attore che indossò il costume fu Paul Stockman, preso secondo il semplice fatto che a Stockman il costume entrava. Barrow tuttavia fu molto scocciato dal fatto che quando gli fu restituito il costume, esso era in pessime condizioni.

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