TRAMA

Lo sceriffo Wade scopre abbastanza velocemente che la sua piccola cittadina in mezzo al deserto viene tenuta in assedio da una macchinona nera che non si sa da dove venga e non si sa perché ce l'abbia con tutti. Wade comincia a preoccuparsi pure dell'incolumità della propria ragazza, Lauren, dopo che questa ha "insultato" pesantemente la macchina che attentava alla vita dei suoi scolari. La polizia si decide ad agire quando uno dei suoi, Everett (il John Marley meglio noto per essersi svegliato accanto alla testa di un cavallo ne Il Padrino, 1972), viene investito ed ucciso dalla macchina.

 


LA MACCHINA NERA
(titolo or.: The Car - USA - 1977 - 96min - Colore)

di Elliot Silverstein

GENERE
HORROR
IN BREVE
Nulla di memorabile ma almeno è dignitoso. Buttateci un occhio.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

LA FRASE dal film: "Wade, c'è una cosa che volevo dirti circa ieri notte. Quella vecchia indiana, bé...Charles non ha tradotto tutto quello che ha detto" "Che vuoi dire?" "Bé, lei ha detto che al volante di quella macchina non c'era nessuno"

Vidi questo film la prima volta quando avevo circa cinque anni e mi rammento che alla fine mi dissero che si era visto il diavolo ma io mi ero distratto e mi ero perso l'immagine. A distanza di più di venti anni ho visto tutto quello che c'era da vedere. Soddisfatto? Mica tanto. C'è stato un periodo negli anni '70 in cui si era ossessionati dalle macchine, sia a livello di commedie (Il bandito e la “Madama”, 1977; Cannonball, 1976; La corsa più pazza d'America, 1981), sia a livello horror (Duel, 1971; Incubo Infernale, 1980; L'autostrada della morte, 1979), è quindi ovvio che qualcuno arrivasse a produrre un film che, tagliando la testa al toro, si chiamasse direttamente The Car. Pesantemente debitore de Lo Squalo (1975) sia a livello di plot che di ambientazione (passate da una spianata d'acqua ad una di roccia), questa Macchina Nera potrebbe fare la vostra felicità se state cercando qualche film da secondo o terzo spettacolo, qualcosa di semplice ma funzionale dal gusto ormai retrò. Il protagonista, James Brolin, come gli altri interpreti, riesce ad essere abbastanza convincente con quel suo volto ed il suo fare alla Burt Reynolds e possiamo considerare questa prova d'attore come un riscaldamento per il successivo e più puramente "pauroso" Amityville Horror (1979). All'inizio del film, nella tipica calma prima della tempesta, c'è anche spazio per alcuni momenti di intimità famigliare davvero ben riusciti e, per inciso, uno dei pochi casi in cui uno dei due partners si rifiuta di baciare l'altro appena sveglio causa alito mattutino...cosa rara nei film! La pellicola per il resto si barcamena fra momenti e spunti ben riusciti e idee non troppo felici. Non fa un bell'effetto, per esempio, vedere delle immagini velocizzate per dare l'impressione che gli automezzi vadano più velocemente. D'altra parte la scena in cui la macchina si avvicina pericolosamente alla finestra (vedi sopra), il personaggio dell'amico alcolizzato, e soprattutto l'idea non ovvia di utilizzare il villano del paese come elemento decisivo per distruggere la macchina del diavolo (e non farlo morire), sono elementi interessanti e non scontati. Buona la fotografia e la location molto suggestiva, meno buono lo score che sottolinea a prepotentemente alcuni momenti quando sarebbe bastato creare un tappeto musicale più inquietante ma meno invasivo; ma sarà il clacson della Macchina a fare il resto. In conclusione, prodotto senze molte pretese ma con una sua dignità. Buttateci un occhio.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Per il film furono costruite 6 macchine dalla Barris Kustoms con sede a Lynnwood, California. Una macchina d'accaio e cinque repliche in fibra di vetro. Tre repliche furono distrutte nella scena finale dell'esplosione e altre due repliche furono distrutte nella scena del ribaltamento. La macchina più solida era una Lincoln Mark III con un differenziale 4.11 (non chiedetemi cosa voglia dire...io riporto il dato), delle sospensioni pesanti, roll-bar, fiancate rinforzate e vetri ambrati. Il tetto era ribassato e le fiancate rialzate. Dodici meccanici costruirono la Macchina Nera in 6 settimane.

In origine la Universal aveva approntato un altro finale: alla fine, quando Wade dice "E' tutto finito, Luke" il gruppo sente ancora il motore della Macchina. Wade chiude gli occhi e prova a far finta di nulla. Poi tutti sentono il clacson provenire da ogni direzione e presto un tot di Macchine Nere accerchiano gli uomini.