Ai suoi tempi grande successo. Jim Henson, l'inventore
dei Muppets decide di tornare alle sue creature e
con l'aiuto di George Lucas e della sua Industrial
Light&Magic, con le canzoni di David Bowie e con
i testi scritti da Terry Jones (Monty Python) fa sognare
alla grande tanti bambini con una favola che ricorda
un po' Alice ne paese delle meraviglie ed
un po' Il Mago di Oz. Ho rivisto questo film
poco tempo fa, memore del fatto che anni fa mi aveva
assai colpito, ma dimentico del fatto che quando lo
vidi la prima volta avevo dieci anni! Probabilmente
soltanto gli ex ragazzini della mia età, cresciuti
con le immagini di Kermit la rana e Piggy dei Muppets
potevano godere pienamente di questo film ed altrettanto
probabilmente i più scafati bimbi del 2000
troverebbero questo film un accrocchio di facilonerie
infantili e melense. In parte è vero ma non
è proprio del tutto così. Il film è
ricco di effetti e trovate efficaci e ogni tanto anche
un po' dark e weird. La Connelly è una vera
bonboniera, lo pensavo allora e non ho cambiato idea,
fra l'altro veniva fresca fresca dall'esperienza di
Phenomena (1985) di Argento.
Bowie è abbastanza ambiguo già di suo
da interpretare alla grande il ruolo del Re di un
mondo assurdo. Labyrinth forse è il
primo film con un finale tipo "Ehi! Stiamo
per finire!!! Vai con la fiesta!", escamotage
usato in una marea di film dei primi anni '90. Risultato:
visto nel 2004 il film mi fa sentire vecchio, non
piacerà ai ragazzini di 10 anni dei nostri
giorni ma farà la sua porca figura se guardato
dai vostri bimbi più piccoli. Per noi sono
ricordi belli e nostalgici. Occhio che si canta!
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Uno dei Monty Python, Terry Jones, scrisse
una delle prime versioni dello script. Poco di ciò
che scrisse venne tenuto oltre il punto in cui Sarah mangia
la pesca avvelenata. In questo script il bambino si sarebbe
dovuto chiamare Freddie.
Il costume di Hoggle venne perso per un
po' di tempo. Lo si ritrovò in un deposito di bagagli
senza nome a Scottsboro, Alabama ed ora si trova là
in un loro museo.
L'origine di tutti i personaggi si può
notare nella camera da letto di Sarah. La ragazza ha un
pelouche che assomiglia a Sir Didimus sullo scaffale, una
bambola che sembra Ludo vicino alla finestra, su un altro
scaffale la bambola di Firey, come fermalibro una statuetta
di Hoggle, e l'immagine di Jareth il Re dei Goblin alla
destra della sua scrivania. Anche il vestito che indossa
nella scena della sala da ballo è lo stesso che indossa
la statuina nel suo carillon. C'è anche un piccolo
disegno di una macchina che assomiglia alla macchina con
le lame rotanti usata dai "pulitori".
Dopo aver visto il fermalibro Hoggle viene
mostrato un album. In esso vi è un ritaglio di giornale
che riguarda la madre di Sarah, una famosa attrice, insieme
ad un altro uomo: David Bowie.
David Bowie fu una delle tre scelte per
il ruolo di Jareth. Gli altri due furono Michael Jackson
e Sting.
Per facilitare la visione all'attore che
vestiva i panni di Ludo, fu nascosta una telecamera nelle
corna del pupazzo.
Nelle riprese in cui si vede Bowie manipolare
le sfere di cristallo, il coreografo e prestigiatore Michael
Moschen stava accucciato dietro di lui e "sostituiva"
le sue braccia. Chiaramente doveva fare tutto senza vedere
nulla!
In camera di Sarah c'è una coppia
del libro di Maurice Sendak "Nel paese dei mostri selvaggi"
che racconta la storia di un ragazzino cattivo che naviga
verso un paese abitato da mostri.
Una delle "firme" del regista
Jim Henson sono le bottiglie di latte. Le si possono vedere
nel film durante la battaglia dei Goblin quando Sarah ed
i suoi amici aprono la porta che conduce al Castello. Le
bottiglie stanno vicino alla porta.
La porta "al rovescio" che si
vede nella città dei Goblin è ispirata ad
un disegno di M.C.Escher che è anche visibile in
camera di Sarah all'inizio del film.
Merlin, il cane di Sarah, è usato
da Sir Didymus col nome di Ambrosius. Nelle storie di Re
Arthur di Lady Mary Stewart, Merlino è conosciuto
come "Merlin Ambrosius"
Toby è figlio di Brian Froud,
disegnatore che ha collaborato alla creazione dei costumi
nel film.