TRAMA

Sarah, una giovane e bellissima Jennifer Connelly, deve passare la serata come babysitter del suo fratellino Toby che non la finisce di piangere. Arrivata al limite, Sarah urla al Re degli gnomi di venirsi a portare via il pargolo. Ovviamente sta scherzando, peccato che il re non lo faccia, e infatti Bowie arriva e se lo porta via. Sarah, pentitissima, arriva a patti con i Re: se lei riuscirà ad attraversare il regno dei goblin e a giungere al castello del Re entro mezzanotte suo fratello tornerà fra le sue braccia. Ovviamente ce la farà ma nel suo viaggio incontrerà le più strane creature ed i più perigliosi pericoli.

 

 


LABYRINTH - dove tutto è possibile
titolo or.: Labyrinth - UK - 1986 - 101min - Colore

di Jim Henson

GENERE
FANTASY - MUSICAL
IN BREVE
Un film davvero per tutti e, più che altro, un bel ricordo d'infanzia.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

Ai suoi tempi grande successo. Jim Henson, l'inventore dei Muppets decide di tornare alle sue creature e con l'aiuto di George Lucas e della sua Industrial Light&Magic, con le canzoni di David Bowie e con i testi scritti da Terry Jones (Monty Python) fa sognare alla grande tanti bambini con una favola che ricorda un po' Alice ne paese delle meraviglie ed un po' Il Mago di Oz. Ho rivisto questo film poco tempo fa, memore del fatto che anni fa mi aveva assai colpito, ma dimentico del fatto che quando lo vidi la prima volta avevo dieci anni! Probabilmente soltanto gli ex ragazzini della mia età, cresciuti con le immagini di Kermit la rana e Piggy dei Muppets potevano godere pienamente di questo film ed altrettanto probabilmente i più scafati bimbi del 2000 troverebbero questo film un accrocchio di facilonerie infantili e melense. In parte è vero ma non è proprio del tutto così. Il film è ricco di effetti e trovate efficaci e ogni tanto anche un po' dark e weird. La Connelly è una vera bonboniera, lo pensavo allora e non ho cambiato idea, fra l'altro veniva fresca fresca dall'esperienza di Phenomena (1985) di Argento. Bowie è abbastanza ambiguo già di suo da interpretare alla grande il ruolo del Re di un mondo assurdo. Labyrinth forse è il primo film con un finale tipo "Ehi! Stiamo per finire!!! Vai con la fiesta!", escamotage usato in una marea di film dei primi anni '90. Risultato: visto nel 2004 il film mi fa sentire vecchio, non piacerà ai ragazzini di 10 anni dei nostri giorni ma farà la sua porca figura se guardato dai vostri bimbi più piccoli. Per noi sono ricordi belli e nostalgici. Occhio che si canta!

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Uno dei Monty Python, Terry Jones, scrisse una delle prime versioni dello script. Poco di ciò che scrisse venne tenuto oltre il punto in cui Sarah mangia la pesca avvelenata. In questo script il bambino si sarebbe dovuto chiamare Freddie.

Il costume di Hoggle venne perso per un po' di tempo. Lo si ritrovò in un deposito di bagagli senza nome a Scottsboro, Alabama ed ora si trova là in un loro museo.

L'origine di tutti i personaggi si può notare nella camera da letto di Sarah. La ragazza ha un pelouche che assomiglia a Sir Didimus sullo scaffale, una bambola che sembra Ludo vicino alla finestra, su un altro scaffale la bambola di Firey, come fermalibro una statuetta di Hoggle, e l'immagine di Jareth il Re dei Goblin alla destra della sua scrivania. Anche il vestito che indossa nella scena della sala da ballo è lo stesso che indossa la statuina nel suo carillon. C'è anche un piccolo disegno di una macchina che assomiglia alla macchina con le lame rotanti usata dai "pulitori".

Dopo aver visto il fermalibro Hoggle viene mostrato un album. In esso vi è un ritaglio di giornale che riguarda la madre di Sarah, una famosa attrice, insieme ad un altro uomo: David Bowie.

David Bowie fu una delle tre scelte per il ruolo di Jareth. Gli altri due furono Michael Jackson e Sting.

Per facilitare la visione all'attore che vestiva i panni di Ludo, fu nascosta una telecamera nelle corna del pupazzo.

Nelle riprese in cui si vede Bowie manipolare le sfere di cristallo, il coreografo e prestigiatore Michael Moschen stava accucciato dietro di lui e "sostituiva" le sue braccia. Chiaramente doveva fare tutto senza vedere nulla!

In camera di Sarah c'è una coppia del libro di Maurice Sendak "Nel paese dei mostri selvaggi" che racconta la storia di un ragazzino cattivo che naviga verso un paese abitato da mostri.

Una delle "firme" del regista Jim Henson sono le bottiglie di latte. Le si possono vedere nel film durante la battaglia dei Goblin quando Sarah ed i suoi amici aprono la porta che conduce al Castello. Le bottiglie stanno vicino alla porta.

La porta "al rovescio" che si vede nella città dei Goblin è ispirata ad un disegno di M.C.Escher che è anche visibile in camera di Sarah all'inizio del film.

Merlin, il cane di Sarah, è usato da Sir Didymus col nome di Ambrosius. Nelle storie di Re Arthur di Lady Mary Stewart, Merlino è conosciuto come "Merlin Ambrosius"

Toby è figlio di Brian Froud, disegnatore che ha collaborato alla creazione dei costumi nel film.