TRAMA

Nel lager gestito dal colonnello von Kleiben (Giorgio Cerioni) si sperimenta per creare la solita razza eletta. Soldati tedeschi vengono fatti accoppiare con femmine ebree. Il bravo soldato Helmut (Mircha Carven) s'innamora della prigioniera Mirelle (Paola Corazzi) ma Kleiben, che è castrato, inganna Helmut e lo fa sottoporre ad un'operazione per espiantargli i testicoli per poi farseli trapiantare. Helmut non gradirà.


LAGER SSADIS KASTRAT KOMMANDATUR
(Italia - 1976 - 92min - Colore)

di Sergio Garrone

GENERE
NAZIPLOITATION
IN BREVE
Fiacco e delirante. In UK fece discutere per la locandina, qui per la forma dei testicoli proposti.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Sento che la nostra conoscenza dovrebbe essere più approfondita, le pare?" "Vuol dire che vuole scopare?" "Be', per dirlo in parole povere..."

Nazi exploitation dal titolo delirante, girato da Garrone quasi contemporaneamente a SS Lager 5 - L'inferno delle donne (1976) che con questo condivide attori e crew. In UK diede da discutere per la locandina con cui fu distribuito e finì nell'elenco dei video nasties, poi recentemente è stato rivisto dai censori e graziato, dal momento che la pellicola è più ridicola che oltraggiosa. Garrone ne conviene ma accampa giustificazioni: "Io avevo scritto i copioni e girato i film con altri titoli; dopo, in fase di edizione, venivamo cambiati e li chiamavano in quelle maniere assurde. Io presentavo un film con certi attori da girare in certi posti, poi la produzione mi cambiava i tempi di ripresa, la località dove si girava e mi dava Paola Corazzi come attrice".* Può essere, però il problema non sono le locations né la Corazzi (I Ragazzi della Roma violenta, 1976), piuttosto un film con un plot pazzesco contornato dai soliti eventi risaputi nel naziploitation: torture, nudi, sesso. Neanche troppi, poi, se mettiamo a confronto questo film con altri del genere. Qui il punto negativo. Il film è diretto in maniera standard ma non vi è nessuna "convinzione" negli elementi esploitativi che vengono mostrati: le torture sono fiacche e le scene di sesso pure. La storia d'amore che nasce nel campo tra l'ebrea e il nazi, oltre ad essere improbabile, non prende nessuna piega specifica ma serve solo a dare una giustificazione ad Helmut per scatenarsi quando scopre di essere stato evirato. Helmut infatti la prende male proprio perché si accorge che il suo membro non reagisce al fascino di Mirelle nella maniera gagliarda pre-operazione. Al grido di "Rivoglio le mie palle!" otterrà breve giustizia. Va precisato che forse Helmut meritava di trovarsi senza testicoli dal momento che non ha pensato di chiedere a Kleiben a che tipo di operazione sarebbe stato sottoposto. L'unico momento del film abbastanza riuscito è quello che vede una giovane detenuta non accettare la propria sorte di prostituta per i soldati e poi finire crocifissa a testa in giù come monito contro la disubbidienza. Il resto è abbastanza standard se non idiota, come quando una detenuta alla quale è stata data della marmellata, dice che se le trattano così c'è da mettere la firma a fare una vita del genere, forse dimenticando che si trova in una baracca di un campo di concentramento e pochi minuti prima è stata usata come cavia sessuale da laboratorio. Ma si sa, l'adattamento è sopravvivenza. Punto nodale di un film che tratta di "kastrat" è ovviamente la scena dell'operazione di espianto testicoli; non considerando che la quasi totalità degli spettatori di questo genere di film è di sesso maschile e ha una qualche confidenza con la possibile forma dei testicoli, Garrone e soci propongono nuove ipotesi anatomiche. Le gonadi mostrate nel film assomigliano più a... vi lascio scegliere fra: vesciche natatorie, cipollotti o bulbi oculari. Fatemi sapere. Val la pena citare il fatto, tanto per dare il senso delle proporzioni filmiche, che Giorgio Cerioni ha concluso la sua carriera attoriale con il cultissimo Hansel e Gretel (1990). In definitiva, solo per appassionati del genere naziploitation che però sanno che è meglio guardarsi altrove. Qui potrete trovare una mia rielaborazione digitale realizzata montando insieme diversi fotogrammi del film (download).

Noto all'estero come: O Campo Nazi do Amor (Portogallo), Le camp des filles perdues (Francia), Het Camp der Verloren Meisjes (Olanda), S.S. Experiment (USA).

* da GIUSTI M. (2004), Dizionario dei film italiani stracult. Frassinelli, p. 435.

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