TRAMA

Michelle (Kate Hodge) e il fratello Ryan (William Butler) viaggiano in macchina dalla California alla Florida per riportare la macchina al padre. Dopo essersi fermati ad una pompa di benzina ed essere entrati in contatto con Tex (Viggo Mortensen) ed un benzinaio pazzo, i due vengono inseguiti da Leatherface & Co. Persi nel nulla i due verranno braccati dalla famiglia cannibale, ora composta anche da Mamma (Miriam Byrd-Nethery) e da una bambina folle (Jennifer Banko). L'unica loro salvezza sta nella presenza di Benny (Ken Foree), un uomo esperto di sopravvivenza che oppone il suo mitragliatore alla motosega nuova di pacca di Leatherface.


LEATHERFACE: Non Aprite quella porta III
(titolo or.: Leatherface: Texas Chainsaw Massacre III - USA - 1990 - 85min - Colore)

di Jeff Burr

GENERE
HORROR
IN BREVE
Mediocre terzo episodio fiaccato dalla censura.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Allora, ti piace il Texas?"

Tutti gli episodi della saga di Non aprite quella porta si sono sempre disinteressati dei plot del film che precedeva, creando episodi che avevano la costante di Leatherface e di un gruppo di folli cannibali nello sprofondo del Texas, tutto il resto (personaggi, locations, ...) poteva essere modificato in base alle necessità. Lo stesso accade con questa terza istallazione che non va confusa con l'italianissimo Non aprite quella porta 3 (1990) di Claudio Fragasso che scippa il titolo di successo per proporre un thriller-horror di bassa lega. Questo Leatherface: Non aprite quella porta III è davvero fiacco ma la colpa va imputata ai giganteschi tagli che hanno portato il film dall'essere un X rated (per il troppo sangue) ad un "misero" R rated. Il fatto che ci siano delle debolezze anche nel plot, nella sceneggiatura o nella recitazione conta relativamente nel momento in cui ogni omicidio visibile nel film viene compiuto in pratica off-screen in modo da non mostrare nulla. Ciò che rimane è, appunto, una pellicola molto vicina allo stile del film per la tv con molte facilonerie da B-movie e con l'unico personaggio interessante interpretato da Ken Foree, che da quel di Zombi (1978) non ha mai mollato il suo fucile per combattere mostri di ogni sorta. I fans comunque sbottano, impossibilitati dal vedere le nuove imprese di Leatherface (tornato crudele dopo "le tenerezze" di Non aprite quella porta - Parte 2, 1986) che in questo episodio riceve in dono una motosega leziosa come la spada di Conan. E' un dato di fatto, comunque, che il titolo del film sottolinea il nome del demente con la faccia di pelle ma nella pellicola, Leatherface non sembra avere un ruolo così rilevante come ci si sarebbe aspettati, comunque non di più di quello Benny (Ken Foree). Buono invece il nucleo famigliare che presenta due nuove figure femminili (Mamma e bambina) che donano un tocco in più di nichilismo. Il resto rientra nel tutto già visto: sia per quanto riguarda la paura, che per quanto concerne gli omicidi. La famiglia cannibale simil-postnucleare sembra aver già detto tutto quello che aveva da dire. Rimane il fatto che il giudizio su questo film può variare sensibilmente in base alla versione che avrete la possibilita di vedere: cut, RR, o DC. La versione cut è di una noia mortale, mentre quella del DVD in vendita in Italia (RR) è più decente ma non abbastanza da ripagare la spesa del DVD stesso. Non sconsigliato, ma anche l'appassionato di horror può vivere senza.

La saga di Leatherface e famiglia è composta da: Non aprite quella porta (1974), Non aprite quella porta - Parte 2 (1986), Leatherface: Non aprite quella porta III (1990), Non aprite quella porta 4 (1994), Non aprite quella porta - L'Inizio (2006). Remake nel 2003 col titolo Non aprite quella porta.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il DVD distribuito in Italia dalla Eagle dura 81 minuti dal che si deduce che si tratta della versione RR (R Rated), che è una delle più complete ma non quanto quella DC (Director's Cut) rilasciata dalla New Line, che dura 85 minuti, con tutte le scene tagliate ed il finale alternativo. Nella versione DC la morte di Ryan si svolge così: Tex descrive il dispositivo, la bambina appare in scena e chiede agli altri di poter usare il dispositivo, loro acconsentono e la ragazzina tira la corda, quindi va a raccogliere con una tazza il sangue che esce da Ryan e la offre a Leatherface che è seduto al tavolo. Altre cose che si vedono sono: 1)Ken Foree che spara col mitragliatore ed un dito staccato di netto con un proiettile 2)La morte della ragazzina contro l'albero per mano di Leatherface e della sua motosega 3) Leatherface che disegna una "x" con il rossetto sulla fronte di Michelle prima di riaccendere la motosega 4) Un primopiano della pugnalata che la bambina infligge alla gamba di Michelle 5)Riprese dello spellamento di Ryan mentre è appeso a testa in giù 6) Quando il benzinaio tira fuori la testa del sacchetto per buttarla nello stagno, prima la bacia. 7)Una nuova ripresa fatta alla pompa di benzina. 8) Leatherface viene colpito con la pietra 11 volte. Nel finale alternativo (che era quello originale) Ken Foree era morto e Michelle scorgeva la bambina viva in una macchina della polizia.

La sega che si vede nel film, disegnata da Robert Shaye, capo della New Line, pesava 36 Kg.

Lo script originale del film era molto più violento e prevedeva una scena in cui un uomo nudo appeso a testa in giù veniva segato in due. Molte delle scene nello script vennero tagliate ma si dovette procedere ad altri tagli alla fine delle riprese per evitare l'X Rating.

E' l'unico film della saga a non essere stato girato in Texas.

Tobe Hooper, il regista dell'originale del 1974, doveva lavorare per questo film ma era impegnato con il film Spontaneous Combustion - Il Figlio del Fuoco (1990).

Ci doveva essere anche una scena in cui Leatherface avrebbe mostrato il suo vero volto sfigurato. La scena venne scartata ma la New Line tenne l'SFX poiché voleva inserirlo nel quarto capitolo. Lo si vedrà solo in Non aprite quella porta del 2003.

Kane Hodder, che impersona Jason Voorhees nei film della saga Venerdì 13, era il cordinatore degli stuntmen in questo film.

La New Line pensò a Peter Jackson per la regia.

Il ranch in cui si svolge l'azione è così vicino al parco dei divertimenti Six Flags Magic Mountain, che il regista Burr giura che in alcune scene si possono sentire le grida della gente che andava sulle montagne russe.

Viggo Mortensen non fu la prima scelta dei produttori anche perché il suo provino non andò bene, ma l'altro attore scelto fu licenziato, così ripiegarono su Mortensen.

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