La Frase dal Film:
"Sentite, tutti quanti pensano che sia stato uno psicopatico con un impermeabile. Perché dovrebbero pensare qualcosa di diverso?"
Annunciato nel 2000 con tanto di promesa di poter rivedere Jennifer Love Hewitt, Brandy Norwood e Freddie Prinze in azione contro il pescatore uncinato, Saprò sempre cos'hai fatto l'estate scorsa (mah) rimase nel cassetto per cinque anni per poi essere dato in mano ad una crew di gente sconosciuta che a disposizione aveva un budget di molto inferiore al previsto. Il regista White, con una certa esperienza nei video musicali ma nulla nell'horror, accetta di girare un soggetto che più che un sequel pare un remake del primo film ma che ovviamente manca di qualsiasi senso d'originalità, quando già So cos'hai fatto (1997) non era questa perla d'originalità e di realizzazione tecnica. I giovani attori del film cercano di fare il meglio che possono ma all'interno di uno slasher piattamente derivativo come Leggenda Mortale il lavoro è duro se non impossibile. Il regista tenta la carta della ripresa dinamica che però non riesce nel miracolo di renedere dinamica la storia. Per buona parte del film, a parte l'omicidio iniziale, non si vede nulla, poi inizia la prevedibile catena di morte eseguita senza nessun guizzo. Il concetto portante del film, che ha a che fare con la materializzazione del senso di colpa e quindi avrebbe anche un qualche valore psicologico che potrebbe essere sfruttato per dare spessore alla storia, viene bellamente evitato e tutto si assesta sul bodycount. La più notevole novità di Leggenda Mortale rispetto ai capitoli precedenti riguarda l'identità del killer uncinato. Non si tratta più di un "giallo" in cui il colpevole è un protagonista svalvolato; questa volta si tenta la strada dello slasher-cult con cattivo superumano alla Jason Voorhees (per dirne uno). La cosa in parte spiazza perché lo spettatore si aspetta di vedere dietro la maschera del marinaio il solito collegiale che ha dato di matto perché la bella protagonista ai tempi del ballo della terza media non gliel'aveva data, invece qui abbiamo a che fare con uno che se gli spari non cade eppure si limita di uccidere le sue vittime con un uncino, che è l'oggetto più scomodo da usare per quella finalità, provare per credere*. Il cambio di rotta forse perché il cattivo pseudoimmortale garantisce materia potenziale per andare avanti ancora a produrre sequel su sequel, cosa che relativamente a questa saga speriemo caldamente tutti che non avvenga mai. Uscito direttamente per l'homevideo Leggenda Mortale non è di una noia mortale ma è lungi dall'essere una leggenda; dimenticabile giusto un minuto dopo la visione.
Preceduto da So cos'hai fatto (1997) e da Incubo Finale (1998).
* No, non provate, limitatevi ad immaginarlo sennò poi finisce che viene la tv ad intervistarmi e mi si accusa di istigare all'omicidio. E finisce che in quattro e quattr'otto mi trovo faccia a faccia con Bruno Vespa che mi chiede perché e percome e io non so trovare giustificazioni valide per aver visto Leggenda Mortale. :-)
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Girato in Utah nel settembre 2005.
Il titolo del film doveva essere "The Hook", l'uncino.