La Frase dal Film: "Andrà bene" "Come può andare bene? Volevo solo godermi un po' la vita. Andare in campeggio, respirare aria fresca, qualche birra. Ma no, non è mai così semplice, no?! E ora finiremo morti. Beh, io finirò morto, tu diventerai lesbica"
Nato dal titolo** nel 2003 e poi inteso come direct-to-video, Lesbian Vampire Killers è da considerasi un rehash comico-porcone di quelle pellicole Seventy tratte dal racconto "Carmilla" (1872) di Sheridan Le Fanu, ovvero la prurigginosa trilogia Hammer su Karnstein (Vampiri Amanti, 1970; Mircalla, l'amante immortale, 1971; Le Figlie di Dracula, 1972) nonché altri softcore europei come Vampyros Lesbos (1970), La vestale di Satana (1971). L'enfasi per Lesbian Vampire Killers è quindi posta sulla comicità e sulla presenza di giovani e belle donne poco vestite. Imperdonabile però che per un film con questo titolo e con questo tenore vi siano poche situazioni di nudo (ma che dico, di topless!) e pochissime situazioni di lesbismo, a parte qualche bacio: di fatto gli antesignani degli anni '70 erano molto più scollacciati e coraggiosi di questo popcorn-movie chiaramente progettato per una visione fra ragazzini. Questo horror-comedy non è un prodotto che rilegge il mito in chiave omosessuale femminile, bensì è una palese fresconata in chiave prettamente maschile, cioé le lesbiche vampire sono delle giovani modelle di quelle che tipicamente eccitano la fantasia etero maschile nei porno; non che sia male da questo lato della costa. Alla luce di ciò non sorprende che lo sceneggiatore sia un soggettista/produttore di diversi programmi andati in onda su MTV UK e che i due protagonisti, Corden e Horne, abbiano già fatto coppia in show televisivi. Come horror, Lesbian Vampire Killers rende molto poco così come rende molto poco come parodia, dato che le gags si declinano quasi sempre relativamente al sesso. A livello attoriale, Corden meglio di Horne, la cui presenza diventa rarefatta al fianco del grossolano collega che ha un'ottima mimica e tempi comici perfetti. Il ritmo comunque c'è, qualche risata si fa e l'idea di sostituire il rosso del sangue con una sostanza gelatinosa bianca è originale. Le belle ragazze sono ovviamente quel qualcosa in più. Un pestone sul pedale dell'acceleratore però non avrebbe guastato.
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
** Agli sceneggiatori Stewart Williams e Paul Hupfield fu lanciata la sfida di inventarsi il titolo di film più stupido e al contempo più commerciale possibile. Inventato Lesbian Vampire Killers, i due poi andarono avanti e iniziarono a scrivere soggetto e sceneggiatura.
Esiste anche un Vampire Lesbian Kickboxers (2004), una trashata tedesca dal titolo molto promettente che però non ha nulla a che fare con il film recensito. Da scovare.