TRAMA

Nel 1815 in Canada le sorelle Ginger (Katharine Isabelle) e Brigitte (Emily Perkins) finiscono fortunosamente in un fortino gestito dalla Northern Legion Trading Company. I pochi uomini che risiedono là, sono assediati dai licantropi e i rapporti fra i sopravvissuti, tra estremo bigottismo e violenze, sono esasperati. Quando Ginger verrà morsa, l'indiano del gruppo (Nathaniel Arcand) mostrerà a Brigitte che il suo destino sarà quello di uccidere la sorella.


LICANTROPIA
(titolo or.: Ginger Snaps Back: The Beginning - CANADA - 2004 - 94min - Colore)

di Grant Harvey

GENERE
HORROR
IN BREVE
Non male se lo si considera come film a sè stante e si evita di metterlo a paragone con le due precedenti pellicole.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Inglesi e Francesi hanno portato questa malattia che impesta la nostra terra, con loro sono venuti i wendigo. Era tutto previsto, atteso, e con i wendigo sarebbero venute due sorelle, la rossa e la nera, e il loro amore e le loro morti decideranno il destino"

Terzo film della saga che vede protagoniste le due sorelle Ginger e Brigitte, per la precisione si tratta di un prequel girato subito di seguito a Licantropia Apocalypse; ecco perché entrambi riportano come data di produzione il 2003, anche se alcuni (tra cui l'IMDB) datano i due film al 2004, ma alla fine dei credits di entrambe le pellicole si legge chiaramente 2003. La debolezza di questa pellicola sta proprio nel porsi come prequel e quindi nel suggerire al pubblico che guardando il film si possa comprendere come e cosa sia avvenuto in passato che possa aver portato ai tragici eventi narrati in Licantropia Evolution (2000). Niente di tutto questo. Se visto in quest'ottica il film ci perde di brutto perché al di là di essere fondamentalmente disgiunto da ciò che viene narrato nel film del 2000, Licantropia è una reprise delle tematiche già viste nei precedenti film con l'aggravante dell'appiattimento delle dinamiche profonde trattate in quelli. Si è perso in questo film l'impianto psicologico del trauma legato alla pubertà, o se non altro è subordinato ad un plot più canonico. A ben vedere si potrebbe leggere la ferita subita da Brigitte con una tagliola ed il versamento di sangue (trauma con cui iniziano tutte le sventure delle due donne) come l'aggressione esterna della femminilità sessualizzata rappresentata da una "vagina dentata", ma questa è una rilettura psicanalitica che rischia di essere davvero forzata. Per godere di questo film occorre, dunque, prenderlo come un horror a se stante e dare un valore aggiunto alla location ed al senso di isolamento che trasmette. Location e situazione che fra l'altro ricordano da vicino il film L'Insaziabile (Ravenous, 1999), al di là di condividere con esso il mito degli wendigo. Gli SFX sono ottimi e rispetto alle "puntate" precedenti lo splatter aumenta. Il patto di indissolubile fraternità fra Brigitte e Ginger e tutto ciò che comporta sul piano dello sviluppo della storia, è valido solo per coloro che non si sono già sorbiti i primi due episodi e, dal momento che le dinamiche fra le due appaiono un po' più superficiali, questo continuo rifarsi alla sorellanza ha stancato lo spettatore che conosce a menadito il legame fra le protagoniste. Diciamo quindi che se non sapete nulla di Ginger Snaps (2000) e volete vedervi un horror diverso dal solito che si svolge in un luogo ed in un tempo diverso dal solito, Licantropia potrebbe fare al caso vostro. Tra l'altro il film in sé è ben confezionato e le prove degli attori sono convincenti anche se questa volta l'attrice Perkins (Brigitte) non può dar fondo alle sue doti recitative già viste altrove. Per il piacere di molti fans in questo terzo episodio finalmente Ginger si spoglia e solo per i tuoi occhi si alza dal letto ignuda...ma si vede ben poco. Fra qualche tocco action, qualche scena splatter e pochi momenti di paura la pellicola si lascia guardare e si configura come un horror non male per una Blockbuster night ma nulla più. La cosa migliore rimane l'ambientazione selvaggia e la cultura indiana che però come al solito è ridotta a mero folklore, come se gli Indiani d'America non facessero altro che stare seduti in una grotta a vaticinare buttando polvere pirica nel falò e calandosi di allucinogeni.

La trilogia, distribuita e titolata in Italia in modo confuso, comprende: Licantropia Evolution (Ginger Snaps, 2000), il sequel Licantropia Apocalypse (Ginger Snaps: Unleashed, 2003), e il prequel Licantropia (Ginger Snaps Back - The Beginning, 2003).

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