TRAMA

Ginger (Katharine Isabelle) e Brigitte (Emily Perkins) sono due sorelle molto unite e molto chiuse, hanno fatto persino un patto: morire insieme. Proprio la notte in cui Ginger ha il menarca, le due ragazze vengono aggredite da un licantropo e Ginger viene ferita. In pochi giorni la ragazza inizia a cambiare fisicamente e psicologicamente, passando dall'essere timida all'essere promiscua. Brigitte la vuole aiutare e con l'aiuto di Sam (Kris Lemche), un giovane pusher, distilla l'essenza di acconito, un fiore che sembra avere qualche effetto sulla maledizione.


LICANTROPIA EVOLUTION
(titolo or.: Ginger Snaps - CANADA/USA - 2000 - 110min - Colore)

di John Fawcett

GENERE
HORROR - THRILLER
IN BREVE
Meno originale di quanto si dice, ma di certo un buon film con due attrici molto valide.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Nessuno penserà che sono state delle ragazze. Fidati, una ragazza può essere solo una puttana, una troia, un capriccio o la vergine della porta accanto. Siamo come ci vuole il mondo"

Benché il filone horror femminista con dramma puberale non sia cosa nuova (basti pensare a Il Bacio della pantera, 1982; In compagnia dei lupi, 1984; Carrie - lo sguardo di Satana, 1976), la metafora fra licantropia e passaggio all'età adulta viene trattato in Ginger Snaps con una certa classe. La medesima metafora sempre in ambiente "licantropico" fu usata, a ben vedere, anche in Un lupo mannaro americano a Londra (1981), in cui due amici fraterni (come in effetti sono sorelle Ginger e Brigitte) vengono "separati" dall'attacco di un lupo mannaro così che il protagonista si troverà a combattere contro il contagio, essere maledetto e diverso suo malgrado. Nulla di originale dunque per questo Licantropia Evolution, nonostante in molte critiche se ne sia parlato come di qualcosa di incredibilmente nuovo e geniale. Ciò che esce davvero a testa alta dal film è l'interpretazione delle due attrici, e soprattutto quella della giovane Emily Perkins, che è una bella donna (vedere le foto sull'IMDB se avete dei dubbi) ed è riuscita a trasformarsi in una brutta adolescente introversa e "gotica", quando lei stessa ha ammesso di condividere ben poco con il personaggio da lei interpretato e che la cosa più difficile era proprio togliersi il sorriso dagli occhi dal momento che a fare quel film si divertiva davvero. La furbizia del film sta proprio nel aver creato due protagoniste caratterizzate in modo che molto del pubblico "dark" potesse rispecchiarsi nei loro turbamenti giovanili, nella loro passione per l'horror e per una maliconia di stampo romantico alla quale le due giovani donne si abbandonavano con trasporto. Un rapporto saldo fra sorelle, rifiutate e schernite dai coetanei, che è metafora di un'infanzia felice (per quanto "dark") dalla quale le due non intendono uscire, ma la natura (in questo film nei panni della licantropia) ovviamente fa il suo corso e con l'avvento del primo ciclo mestruale di Ginger le cose cambiano. Nel film il raggiungimento dell'età matura sembra esplicitarsi solo in un abnorme desiderio sessuale che accompagna la metamorfosi in lupo, mentre altre dinamiche vengono trascurate se non insensatamente invertite; ad esempio, il rapporto con la madre migliora a mano a mano che il dramma monta, mentre credo che sarebbe dovuto essere (sul piano psicologico) l'opposto. Va anche detto, però, che essendo un dramma adolescenziale tutte le figure adulte del film sono di puro contorno. Altrettanto intelligentemente, il film non si fossilizza sui dialoghi e sul rapporto fra le sorelle al punto da divenire noioso ma dispensa un buon tasso di scene splatter e violenza, in modo che anche il gore seeker sia soddisfatto. Va detto che probabilmente per le limitatezze del budget, gli SFX e la prostetica non è ai massimi livelli. La drammatica interpretazione delle attrici, la sceneggiatura che non cede mai alla faciloneria tipica di molti horror-adolescenziali, momenti di humor-nero, e la regia ferma che suggerisce più che mostrare rendono Ginger Snaps un film valido amche se l'assunto base, ovvero la difficoltà psico-socio-fisiologiche legate alla pubertà, è debole e far credere che tale periodo di vita debba per forza essere un momento difficile è un mezzuccio risaputo che fa gioco con la volontà dell'adolescente di trovare una propria identità, spesso il più originale possibile. La distribuzione italiana che si è accorta con abissale ritardo del successo all'estero del film, ha importato la pellicola piazzandole un titolo che non ha fatto che incasinare la sequenza della trilogia.

La trilogia, distribuita e titolata in Italia in modo confuso, comprende: Licantropia Evolution (Ginger Snaps, 2000), il sequel Licantropia Apocalypse (Ginger Snaps: Unleashed, 2003), e il prequel Licantropia (Ginger Snaps Back - The Beginning, 2003).

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