TRAMA

Un gruppo di studenti inglesi dopo essersi sballati un po' con le droghe e con il sesso, decide di fare una seduta spiritica stile lettere e bicchierino. Quello che sembrava solo uno stupido gioco si trasforma presto in un incubo visto che in quella sinistra riunione evocano un Djin (genio - demone) il quale rimane intrappolato nel nostro mondo a causa del modo maldestro in cui è stata interrotta la seduta.


LONG TIME DEAD
(titolo or.: Long Time Dead - UK - 2002 - 96min - Colore)

di Marcus Adams

GENERE
HORROR
IN BREVE
Un brutto prodotto con qualche sprazzo di decenza
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "La luce accogliamo e la tenebra scacciamo, tenebra cupa in luce si muta"

Di Djin ne sanno certo qualcosa coloro che hanno avuto il "piacere" di vedersi la saga di Wishmaster (il piacere, relativo, si limita comunque ai primi due episodi): si tratta di un'entità di tipo demoniaco di origini mediorientali. In quel film, però, lo Djin si dilettava in magie e cattiverie che allettavano l'occhio dello spettatore. Il demone di Long Time Dead, invece, essendo un essere di fuoco, tuttalpiù bruciacchia i polpacci dei malcapitati e, off-screen, ammazza con discrezione. Un po' poco, direi. Se la storia non brilla per originalità, gli attori, giovani e sconosciuti in Italia, fanno un lavoro discreto, coadiuvati da una regia furba che si gioca sui suoni e sui movimenti veloci di mdp che vorrebbero rendere più dinamico il tutto ma che in realtà non fanno che complicare la comprensione dei fatti; l'esempio più lampante si ha con la scena della visione di ciò che accadde nel 1979. Quest'uso della mdp tradisce le origini da spot e videomusic del regista Marcus Adams. Per andare sul sicuro si ritrovano anche alcuni clichés: la notte (il film è prevalentemente girato al buio), la vecchia casa vittoriana malconcia, i giovinastri stile slasher che pagano da contrappasso le mattane con droga e sesso, e, lasciatemi dire, un finale che vorrebbe essere cinico ed inaspettato ma che invece arriva attesissimo. C'è chi ha fatto notare che il versante horror nel regno Unito è in crisi ed un film del genre comunque si distingue dal momento che è più di un decennio che in UK non si produce nulla di valido; senza dover rimpiangere le produzioni Hammer, mi sento di consigliare piuttosto 28 giorni dopo (2002) di Danny Boyle come esempio più edificante di horror moderno prodotto oltre Manica. In definitiva, Long Time Dead si configura come una pellicola mainstream diretta all'MTV generation, con qualche momento di tensione e pochissimi di paura: apprezzabile il non uso della CG per gli effetti speciali. Se non avete troppe pretese e volete guardarvi un horror birra e patatine alla mano forse questo film può darvi qualche soddisfazione ma, nel panorama delle pellicole di questo genere la visione di Long Time Dead rasenta lo "spreco di tempo".