TRAMA

Carol Hammond (Bolkan) sogna di uccidere la vicina di casa (Durer/Strindberg), ed il suo psicanalista le suggerisce che in cuor suo invidia la vita libera della dirimpettaia e che rappresenta la sua parte istintiva. Benone. Peccato che la Durer è morta davvero e nel medesimo modo sognato da Carol. La prima indiziata è la donna, ovviamente, ma pian piano sembra che alle sue spalle si ordisse un complotto per farla impazzire.


UNA LUCERTOLA CON LA PELLE DI DONNA
(ITALIA/SPAGNA/FRANCIA - 1971 - 101min - Colore)

di Lucio Fulci

GENERE
ITALIAN GIALLO
IN BREVE
Un intreccio troppo complesso elimina verosimiglianza e tensione.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

LA FRASE dal film: "Mi ricordo di aver visto una lucertola con la pelle di donna" "Che schifo!" "Ma no, era stupenda!"

La regia c'è ed è buona. Le suggestioni lesbo ed i quadretti sexy della Londra freakettona e "acida" hanno il loro fascino. Split screen e dimensione onirica sono tocchi non male. Eppure il film si arena su una trama di complessità esagerata che fa di Una lucertola con la pelle di donna un film più thriller che horror, più giallo che giallo all'Italiana. Poco sangue, poca tensione, molto intrigo. Va pur detto che la tetta (rifatta...ma dov'è andata nel 1971?) della Strindberg che si becca una pugnalata, e i cani vivisezionati nella clinica sono elementi forti che mai troverebbero spazio in un banale giallo. Ma a furia di ribaltare gli assunti e di complicare la trama al fine di stupire lo spettatore, la verosimiglianza del racconto va a farsi benedire e anche questo è qualcosa che non troverebbe spazio in un banale ma buon giallo. In effetti vien da pensare, come suggerisce Mereghetti (nel dizionario dei film 2004), che se Fulci avesse continuato sulla pista onirica, interessante e ben realizzata come le immagini di una moltitudine nuda attraversata dalla Bolkan in pelliccia, probabilmente non si sarebbe fatto fagocitare da un plot così intricato. Comunque la pellicola non annoia ed una volta iniziata non costa fatica soddifare la curiosità di scoprire cos'è accaduto davvero in casa Durer. Bravi gli attori; la Bolkan e la Strindberg si concedono generose agli occhi della mdp. Interessanti le musiche di Morricone e buoni, nonostante ciò che dice Mereghetti, gli SFX di Rambaldi. Consigliato agli amanti del genere che amano l'intreccio e meno la paura.

Noto all'estero come: A lizard in woman's skin o Schizoid (USA e UK), Una lugartija con piel de mujer (Spagna), Le venin de la peur carole (Francia).