La Frase dal Film: "Have you tried talking to a corpse? It's boring"*
Chi conosce questo film se ne ricorda di
certo per gli SFX di Rick Baker che, per la prima volta
nel cinema, mostra la trasformazione da uomo a licantropo,
tutto in luce piena e d'innazi agli occhi attoniti dello
spettatore: peli che escono dalla pelle, muscoli e ossa
che si stirano e si deformano, la spina dorsale che si inarca...
se si pensa che non c'è CG in questi effetti la cosa
diviene ancor più stupefacente. Un lupo mannaro
americano a Londra è un film che oscilla grandemente
fra la vena horror e quella comica e mescola gli elementi
dei due generi in maniera perfetta e spiazzante tanto che
lo spettatore non sa più se avere paura o dover ridere.
In pratica non succede in maniera eclatante nessuna delle
due cose. Mentre i momenti di tensione sono misurati e quelli
di paura non sono così cattivi da terrorizzarci,
i momenti comici sono stemperati dal gore così che
è difficile trovarli "puramente" spassosi.
Eppure Landis riesce a miscelare bene il tutto, riesce a
beccarsi un Oscar per gli effetti speciali e, contemporaneamente,
riesce ad accalappiarsi (meritatamente) il plauso della
critica e del pubblico. Visto adesso il film inizia a far
sentire i suoi anni ed alcune volte traspare l'aria sempliciotta
tipica dei film degli anni '80; va aggiunto però
che alcune scene che oggi ci sembrano scontate al tempo
non lo erano affatto. E' il primo film in cui una persona
in bagno chiude il mobiletto a vetri sopra il lavello e
di colpo viene riflessa l'immagine di un'altra persona alle
sue spalle. Notevoli le atmosfere, impeccabili e varie:
si va dalle lande gotiche dello Yorkshire alle mille luci
di Londra, con un finale splatterstick (gli incidenti a
catena in Piccadilly Circus) davvero memorabile. In conclusione,
un gradevolissimo film che dovrebbe (deve) essere di culto
per tutti gli appassionati di horror, un vino un po' vecchio
e quindi più buono, alcune scene memorabili che da
sole valgono la visione di tutto il film. Potrebbe piacere
anche ai non appassionati di horror. Da vedere almeno una
volta.
Il sequel è Un
lupo mannaro americano a Parigi (1997), inferiore di misura.
* Trad: "Hai mai provato a parlare a un cadavere? E' noioso"
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Quando prova a telefonare a casa, il numero
che David Kessler dà all'operatore è 516-472-3402.
Si tratta della zona di Long Island, New York. E' anche
uno dei rari casi in cui, in un film, viene indicato un
numero di telefono vero (o potenzialmente vero). In genere,
per convenzione (dopo che alcuni rompiballe approfittarono
dei numeri sentiti nei film per disturbare dei cittadini
inconsapevoli) nei film americani tutti i numeri di telefono
hanno il prefisso 555, prefisso che non appartiene a nessuna
area.
La stazione della metrò usata nel
film è Aldwych. E' stata chiusa nel 1994 ed è
stata rimessa a nuovo e ora viene noleggiata per girarci
video, film, etc...
I labirintici tunnel che si vedono nella
sequenza sono quelli della Tottenham Court Road, Northern
Line.
Lo screenplay del film fu scritto nel 1969
da Landis, ovvero 12 anni prima di girare il film.
Tutte le canzoni del film hanno la parola
"luna" nel titolo.
Alla fine dei credits c'è un messaggio
di auguri e congratulazione per il principe Carlo e per
Lady Diana. Si erano appena sposati.
Sempre alla fine dei credits quel burlone
di Landis fa scrivere: "Ogni somiglianza a persone
vive, morte, o non-morte è accidentale". Questa
scritta appare in un altro suo lavoro, ovvero Thriller
(1983), il video di Michael Jackson, che fa parecchie allusioni
a questo film sui licantropi.
"See You Next Week" [SYNW] sarebbe
il titolo del film porno che i due protagonisti vedono al
cinema in centro. La locandina di questo fantomatico film
si vede anche nella scena in metropolitana. Questo film
non è mai esistito.
John Landis appare alla fine nei panni
di un pedone barbuto che viene investito e sfonda la vetrina
di un negozio in Piccadilly Circus.
Il regista era stato in Yugoslavia come
assistente di produzione per Gli Eroi di Kelly
(1970). Qui aveva assistito ad un funerale di zingari in
cui il cadavere veniva sepellito in verticale con dell'aglio
come protezione in modo che il defunto non tornasse ad infastidire
i vivi. Questo gli diede l'idea per il film in questione.
I produttori speravano che Landis ingaggiasse
Dan Aykroyd e John Belushi per il ruolo rispettivamente
di David e Jack. Landis si rifiutò. Per fortuna,
aggiungo io.