TRAMA

XV Secolo. Un corvo parlante si presenta alla finestra del mago Erasmus Craven (Vincent Price). Dopo aver bevuto una pozione disgustosa il corvo torna alle sue originali sembianze umane che sono quelle del Dr. Bedlo (Peter Lorre). Questi racconta di essere stato trasformato in volatile dopo una sfida magica contro Scarabus (Boris Karloff). Bedlo sostiene di aver visto alla dimora di Scarabus la moglie di Craven, Lenora (Hazel Court), che invece dovrebbe essere morta da tempo. In compagnia della figlia Estelle (Olive Sturgess), di Bedlo e del di lui figlio, Rexford (Jack Nicholson), Craven, si recherà alla dimora di Scarabus per chiarimenti.


I MAGHI DEL TERRORE
(titolo or.: The Raven - USA - 1963 - 86min - Colore)

di Roger Corman

GENERE
GOTHIC HORROR - COMEDY
IN BREVE
Viraggio comico per il solito team Corman-Price & Co. Simpatico film d'annata. Magari buono per introdurre un pargolo all'horror.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Hai un gomitolo di budella d'impiccato? Marmellata di ragni? Bava di serpe? Capelli di morto?" "No, non teniamo questa roba in casa nostra, siamo vegetariani"

Per il quinto film tratto dai racconti di Edgar Allan Poe, Roger Corman volle variare rispetto alle tetre atmosfere già messe in scena gli anni precedenti e visto anche il successo del secondo episodio de I Racconti del Terrore (1962) che vedeva protagonisti Price e Lorre in un sipario black-comedy, il regista riunì i due attori, lo scenggiatore Richard Matheson, il direttore alla fotografia Floyd Crosby e il musicista Les Baxter per dare vita ad un lungometraggio che dilatasse per un'ora e mezza circa l'alchimia comico-orrorifica che aveva portato ad essere vincente Il Gatto Nero, ovvero l'episodio di cui sopra. La connessione con Poe si va affievolendo, dal momento che il Corvo e Lenora sono solo pretesti presi da Poe per sviluppare una storia che nulla ha a che fare con lo scritto d'ispirazione. Poco male, il risultato, se non entusiasmante, è divertente e questo grazie ai tre protagonisti. Lo stile recitativo di Vincent Price, sempre un po' sopra le righe, risulta (e non è la prima volta) un elemento vincente, grazie anche alla sua presenza sullo schermo che risulta già di per sé magnetica; tanto più che in questo film Price veste dei panni inusualmente modesti e buonisti rispetto al solito. Magnetico anche Karloff che però, causa motivi di salute che al tempo lo fiaccavano, appare stanco; anche per questo nel film lo si vede spesso seduto. Sopra tutti svetta Lorre, che per tutto il film improvvisò delle battute e che nei panni dell'avvinazzato e balordo Bedlo diverte solo a guardarlo (a me, tanto per dire, ricordava Aldo Fabrizi). Interessante vedere Jack Nicholson da giovane in un ruolo inconsueto per lui, quello del bravo ragazzo educato: non ne esce molto bene, la sua recitazione in questo film è un po' piatta e legnosa. Splendida, come al solito, Hazel Court, uno stile di bellezza cinematografica che attualmente non è più possibile trovare. La regia di Corman in questo film è più canonica è meno studiata di quella vista, per esempio, ne Il Pozzo e il Pendolo; nello stesso modo lo sceneggiatore Matheson evita i soliti sottesi psicologici nello script rendendolo più lieve; entrambe le cose sono funzionali ad un film che punta più sul comico che sull'horror. Non buono lo score musicale di Baxter riempito di suoni bassi e squilli di tromba come se stesse accompagnando una pellicola di Stanlio e Olio; la musica indica il momento in cui il pubblico deve ridere e questo pare una forzatura per un film che, almeno a metà, rimane un horror. Tutto sommato I Maghi del Terrore potrebbe essere un buon film da fare vedere a un bambino: qualche momento sinistro, volti simpatici e battute (non volgari), i maghi ci sono e c'è la magia con tanto di effetti visivi retrò. Se il bambinone foste voi, assicuratevi di somministrarvi anche le pellicole precedenti di Corman tratte da Poe perché è in quelle e non in questa che il regista e gli attori hanno dato il meglio.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Gli altri film di Corman tratti da Poe sono: I Vivi e i Morti (The House of Usher o The Fall of the House of Usher, 1960), Il Pozzo e il Pendolo (Pit and the Pendulum, 1961), Sepolto Vivo (The Premature Burial, 1962), I Racconti del Terrore (Tales of Terror, 1962), La Città dei Mostri (The Haunted Palace, 1963; che però è tratto da Lovecraft), La Maschera della Morte Rossa (The Masque of the Red Death, 1964) e La Tomba di Ligeia (The Tomb of Ligeia, 1964).

Peter Lorre e Jack Nicholson amavano aggiungere al momento frasi alle loro battute e la cosa dava molto fastidio a Boris Karloff che invece si atteneva strettamente al copione.

Nel pronunciare la sua magia, Bedlo enuncia parecchi motti latini: Veni vidi vici (Venni, vidi, vinsi); De mortuis nil nisi bonum (Dei morti niente se non bene [Dei morti non si deve dire niente se non cose positive]); Cave canem (temi il cane [attenti al cane]); Si vis pacem para bellum (Se vuoi la pace prepara la guerra); Ceterum censeo Carthaginem esse delendam (Inoltre ritengo che Cartagine debba essere distrutta).

eXXagon fecit MMVII