Seconda puntata della saga sulla vita dell'Anticristo
che in questo episodio diviene consapevole del suo ruolo
e suo malgrado (ma il malgrado dura solo il tempo di un
"perché io?" gridato sul molo) si assoggetta
al volere del Diavolo. Il film è legato al precedente
e nonostante i protagonisti si sforzino a più riprese
a fare dei riassuntini per gli spettatori più distratti
(o per coloro che non hanno visto Il Presagio)
l'ottimale sarebbe aver visto il primo episodio oppure vederseli
di fila tipo "Maratona Il Signore degli Anelli" (ma
non è la stessa cosa, fidatevi...). Da segnalare
il convincente Damien (Jonathan Scott-Taylor) che ahimé,
nella versione italiana, ha la voce di un uomo di cinquant'anni.
Da segnalare pure la partecipazione/cammeo dell'attrice
Sylvia Sidney (la vecchia zia) la quale andrebbe ricordata
per molti film; mi limiterò a Furia (1936)
di Fritz Lang e a Beetlejuice - Spiritello porcello
(1988) di Tim Burton. Tanto per rimanere in tema col sito
segnalo la presenza di Elizabeth Shepherd (la giornalista
nella prima foto) nel film La Tomba di Ligeia (1964)
con Vincent Price. Questa Maledizione di Damien
non offre molto di più rispetto al suo predecessore
e ricalaca nello stile e nei fatti (curati comunque entrambi)
Il Presagio. Si viene ad aggiungere
la dimensione politico/economica con parallelismi che divengono
più validi ai nostri giorni quasi più che
ai tempi in cui fu girato il film, si viene anche a configurare
in modo più nitido la rete di persone dedite al culto
del maligno che gravitano attorno a Damien e lo aiutano
nel suo percorso che si compirà nel terzo capitolo
della saga. Il tutto è contornato da gente che muore
in maniera abbastanza "pacata" si distingue la
giornalista acciecata ed investita e soprattutto il medico
tagliato in due da un cavo d'acciaio, quest'ultimo tocco
davvero ultragore (vedi immagine). Ottimo come al solito
lo score di Goldsmith, buono il finale che presenta un piccolo
colpo di scena e che si rivela ancor più maligno
rispetto al finale del capitolo precedente. Insensato vedere
questo film senza aver visto il primo episodio.
La saga di The Omen comprende:
Il Presagio (1976), La maledizione
di Damien (1978), Conflitto
Finale (1981) e il quarto capitolo per la TV, Omen
IV - Presagio Infernale (1991).
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Don Taylor rimpiazzò Mike Hodges
licenziato per divergenze creative.
William Holden era stato cercato anche
per il ruolo da protagonista nel film precedente, ma rifiutò
perché non voleva recitare in una pellicola che avesse
a che fare col diavolo (ma si può?!). Siccome poi
però Il Presagio fece un successone e fece guadagnare
a Gregory Peck un botto di soldi, allora Holden cambiò
idea e si assicurò la parte. Bravo!
I cadetti alla scuola militare sono veri
cadetti dell'accademia militare Lake Geneva in Wisconsin,
luogo in cui fu girato il film.
Quando il produttore Harvey Bernhard finì
la sceneggiatura e diede via libera ai lavori per il film,
la prima persona che si premurò di contattare fu
il compositore Jerry Goldsmith, un po' per l'elenco di impegni
che notoriamente ha l'autore, un po' perché tutti
sanno che il successo del primo film era dovuto in buona
parte alla musica composta da Goldsmith e che senza quelle
musiche non si sarebbe andati molto lontano.
La casa dei Thorn è in verità
la Lake Forest Academy a Lake Forest, Illinois. Tutti gli
esterni dovettero essere girati sul retro dell'edificio
perché l'accademia aveva fatto erigere una statua
moderna di fronte alla casa.