TRAMA

La Blue Ribbon Laundry, vecchia industria di tipo vittoriano, è gestita col pugno di ferro dal vecchio Bill Gartley (Robert Englund). L'atmosfera lavorativa peggiora assai quando il mangler, o mangano (stiratrice industriale), stira e piega un'operaia. L'investigatore John Hunton scoprirà che il mangler cerca sangue di vergine per scatenare i suoi poteri oscuri.


THE MANGLER - La Macchina Infernale
titolo or.: The Mangler - USA/Australia/Sud Africa - 1994 - 106' - Col.

di Tobe Hooper

GENERE
HORROR
IN BREVE
Englund è bravo e una certa atmosfera c'è ma la storia non regge e l'intrattenimento può esserci solo se le pretese sono poche.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "E' quasi come se quella macchina avesse assaggiato il sangue e ne volesse ancora"

Alle orecchie di uno spettaore italiano forse il titolo The Mangler suona approppriatamente minaccioso ma se "ridotto" in traduzione con il termine "la stiratrice", non è che francamente ci si aspetti un capolavoro dell'horror. L'idea prende le mosse da un racconto di Stephen King, maestro del brivido sulla carta ma più che sovente non sempre di fulgido successo nelle riduzioni cinematografiche; nella fattispecie si ha l'impressione che l'idea, nata da un racconto breve, avrebbe potuto funzionare meglio in un film più breve, se non un corto per lo meno un episodio di qualche portmanteau horror. Dilatando all'eccesso una storia così bizzarra e nata "piccola" il rischio, non evitato, è quello di inciampare nelle ridicolaggini sparse qua e là per la necessità di stiracchiare gli eventi. Il film, nella sua banale eccentricità, non collassa su se stesso grazie a due fattori portanti: l'ambientazione e l'interpretazione di Englund. Il regista Hooper dà vita ad una fabbrica e ad una macchina che sembrano uscite dall'improbabile incontro di un racconto di Charles Dickens con Alien (1979); le operaie vestite di un povero camice, sudate e denigrate dal capo reparto vengono verbalmente frustate dal boss Gartley, quintessenza (come era per Ebeneezer Scrooge de "Il Canto di Natale") di grettezza e bruttezza, in una fabbrica stracarica di tubi che sbuffano vapore. Il Mangler, poi, è un'enorme striratrice di foggia "gotica" che di certo potrebbe incontrare il gusto estetico di Tim Burton. Dal canto suo, Robert Englund, il Freddy Krueger di tanti sonni inquieti, enfatizza con la sua interpretazione la grettezza di Gartley sia sul piano morale che sul piano fisico, non mancando di aggiungere note comiche politically incorrect relative all'handicap fisico del boss. Nessun altro attore nel film è degno di menzione. Il film è narrativamente lineare e nonostante proponga diversi momenti in cui lo splatter raggiunge traguardi notevoli, The Mangler manca di momenti di paura; la già inverosimile idea di partenza trova sbocchi ridicoli come nella scena dell'esorcismo alla stiratrice per poi concludersi in un finale semi-adrenalinico come accadeva anche in Poltergeist (1982, sempre diretto da Hooper). Nel percorso, molte leggerezze recitative, narrative e realizzative che sarebbe stato più probabile attendersi da un film anni '80 ed in effetti The Mangler ne ha tutto l'aspetto. Seppur più che discreto a livello effettistico, ripeto le scene di splatter sono davvero truci, la stiratrice di per sè non risulta per nulla minacciosa così come non si riesce a tremare davanti ad una ghiacciaia posseduta che a metà del film dà di matto, soffoca un bambino e poi spara in cielo saette nella migliore tradizione degli effetti visivi Eighty. E con The Mangler Tobe Hooper riconferma la sua discontinuità qualitativa come regista horror che con gli inzi degli anni '90 ha avuto difficoltà a produrre pellicole che rimanessero impresse nella memoria degli spettatori. Passabile come horror per "rilassarsi".

Seguito da The Mangler Reborn (2005). Si annovera anche la presenza di un The Mangler 2 (2001) il quale benché tratto da King non ha nulla a che vedere con la stiratrice maledetta.

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