La Frase dal Film:
"Vaffanculo tu e la tua macchina!" "Io sono la macchina"
Perché certi franchise cinematografici che si sono dimostrati fallimentari continuino a produrre seguiti rimane un arcano ed altrettanto misterioso è il fatto che il racconto breve "The Mangler" di Stephen King, uno dei meno brillanti fra quelli scritti dal grande King, continui ad essere preso come fonte d'ispirazione; deve essere per il basso prezzo dei diritti d'utilizzazione, suppongo. Detto questo e sottolineato che The Mangler Reborn è costato l'irrisoria cifra di 200.000 dollari (irrisoria cinematograficamente parlando), il risultato ottenuto dai due registi americani non è così scadente come si potrebbe pensare; di certo si tratta di un degno se non pari film rispetto all'originale della serie (The Mangler - la macchina infernale, 1994) e immensamente migliore del cialtronissimo seguito apocrifo che ha rubato il titolo di The Mangler 2 (2001). Si tenga anche conto che per Gardner era il primo film e che Cunningham prima aveva girato solamente il demenziale Decampitated (1998). Toni del tutto differenti per questo The Mangler Reborn che ha diverse affinità con il cinema slasher ma che sa essere più tetro, realistico ed essenziale. Le limitatezze produttive date da un budget così basso si fanno notare e non si può fare a meno di pensare che la scelta di girare praticamente quasi tutto il film in una casa nasca dalla necessità di contenere i costi. Però i due registi conoscono bene il mestiere e orchestrano le riprese in maniera interessante e non banale, esaltando la crudezza della casa in cui vive Hadley nonché la malsana atmosfera che si respira in essa. La storia non manca di incongruenze, a partire dal fatto che non ci viene spiegato il perché Hadley abbia deciso di acquistare i pezzi della stiratrice industriale; siccome siamo in un horror non faccio fatica a pensare che fosse destinato al Male, e fino dalla nascita. Più che sugli effetti speciali, anch'essi abbastanza limitati per il budget, il film si concentra sull'atmosfera, esaltata da una fotografia che richiama lo stile j-horror al quale si aggiunge uno score musicale composto dai Climax Golden Twins che avevano lavorato per Session 9 (2001). Come la maggior parte dei film che hanno luogo in una casa abbandonata o spoglia, The Mangler Reborn può non sfuggire alla noia di vedere continuamente i protagonisti entrare ed uscire le stesse stanze vuote, nondimeno quando nella pellicola avviene qualcosa di interessante, tipo la comparsa improvvisa del posseduto Hadley sempre armato con una mazzetta, allora l'attenzione viene ricatturata in un istante. Gli attori fanno tutti una figura discreta e fa piacere rivedere il Reggie Bannister di Fantasmi (1979 e seguiti). Niente male neppure il seno della Brooks mostrato in una scena assolutamente inutile al fine della storia ma del tutto necessaria per la gloria della stessa Brooks. The Mangler Reborn è un buon lavoro se si considera la relativa inesperienza dei registi e la limitatezza del budget, forse non è la pellicola più adatta per gli amanti dell'horror mainstream; di certo è un bello smacco per Tobe Hooper che con un budget molto più sostanzioso era riuscito a fare, nel 1994, poco di più e, in molte sequenze, poco di meno.
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Girato in 10 giorni a Los Angeles (California).
I personaggi di Hadley e Watson prendono il loro nome dalla Hadley-Watson, la compagnia produttrice della stiratrice nel primo film della serie.