La Frase dal Film:
"Le tombe sono dei morti"
Forse non il film più giusto se
avete intenzione di scoprire i lavori di maestro Fulci,
di fatti Manhattan Baby potrebbe essere maggiormente
apprezzato da coloro che hanno già dimestichezza
con la "poetica" del regista. Questo è
dovuto al fatto che la pellicola saccheggia sia a livello
di score musicale (di Fabio Frizzi) sia a livello di immagini
e situazioni da pellicole precedenti dello stesso Fulci.
Come non pensare a L'Aldilà
(1981) guardando la scena che vede Carlo De Mejo perso in
una landa desolata di sabbia? Altre cose ricordano Paura
nella città dei morti viventi (1980) ma questo
non stupisce visto che Manhattan Baby rappresenta
una delle ultime opere del regista con una decisa "impostazione"
soprannaturale. Molti si sono lamentati delle limitate scene
di sangue, alle quali Fulci aveva abituato il proprio pubblico,
ma si viene risarciti da un inizio di grande atmosfera girato
in ambiente esotico fra tombe e veggenti cieche, con il
minimo di dialoghi ed il massimo di stile (almeno riportato
allo stile del regista). Non mancano le "firme"
tipiche dello stile fulciano, ovvero l'utilizzo di animali
pericolosi come serpenti (aimé uccisi inutilmente)
e scorpioni, e l'importanza che gli occhi hanno per il regista,
cosa mediata dal surrealismo (sia che gli occhi siano bianchi
sia che vengano deorbitati). Notevole il momento in cui
degli animali impagliati prendono vita e aggrediscono il
malcapitato di turno. Mentre in altri film di Fulci l'horrore
veniva mostrato in tutta la sua efferatezza, qui sembra
essere più diffuso ed impalpabile: mani che escono
dal muro, un uomo intrappolato in ascensore che finisce
in un pozzo senza fondo, un soffitto che si trasforma in
un cielo limpido, una macchia sul muro che si diffonde come
avesse vita propria. Non tutto ha senso ma questa è
la "mano" di Fulci. Fra gli attori da segnalare
la presenza della piccola Brigitta Boccoli nei panni di
Susie che strilla come un aquila, Giovanni Frezza presenzialista
dell'horror (Quella villa accanto al cimitero,
1981; La
casa con la scala nel buio, 1983; Demoni,
1985) e Martha Taylor al suo primo ed ultimo film. In conclusione,
questo Manhattan Baby non è un film fondamentale
da vedere a tutti i costi, ma chi ama il cinema horror italico
ed ha apprezzato alcuni lavori precedenti di Fulci, potrebbe
ritrovarsi a proprio agio con l'eccentrico stile del regista.
Noto all'estero come: La malédiction
du pharaon (Belgio), Das Amulet des Bosen
(Germania), Paha Silma (Svezia), Possessed
(UK), Eye of the Evil Dead (USA).
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il nome del personaggio Adrian Mercato
è preso da Rosemary's
Baby (1976).
Fulci appare nei panni di un medico, il
Dottor Forrester.
E' l'ultimo film di Fulci prodotto dalla
Fulvia Film di Fabrizio De Angelis.