TRAMA

L'archeologo George Hacker (Christopher Connelly) apre la tomba di un faraone che non "gradisce" di essere disturbato, e si ritrova acciecato. La figlia Susan (Brigitta Boccoli) recupera un medaglione che porta a Manhattan e così sembra che la maledizione segua anche a casa la famiglia Hacker. Fra scorpioni e porte dimensionali, George si accorgerà che la figlia è posseduta dagli spiriti risvegliati dalla sua imprudente scoperta archeologica.

 


MANHATTAN BABY
(ITALIA - 1982 - 90min - Colore)

di Lucio Fulci

GENERE
HORROR
IN BREVE
Sitle visionario e livello di sangue moderato. Un Fulci non per tutti.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Le tombe sono dei morti"

Forse non il film più giusto se avete intenzione di scoprire i lavori di maestro Fulci, di fatti Manhattan Baby potrebbe essere maggiormente apprezzato da coloro che hanno già dimestichezza con la "poetica" del regista. Questo è dovuto al fatto che la pellicola saccheggia sia a livello di score musicale (di Fabio Frizzi) sia a livello di immagini e situazioni da pellicole precedenti dello stesso Fulci. Come non pensare a L'Aldilà (1981) guardando la scena che vede Carlo De Mejo perso in una landa desolata di sabbia? Altre cose ricordano Paura nella città dei morti viventi (1980) ma questo non stupisce visto che Manhattan Baby rappresenta una delle ultime opere del regista con una decisa "impostazione" soprannaturale. Molti si sono lamentati delle limitate scene di sangue, alle quali Fulci aveva abituato il proprio pubblico, ma si viene risarciti da un inizio di grande atmosfera girato in ambiente esotico fra tombe e veggenti cieche, con il minimo di dialoghi ed il massimo di stile (almeno riportato allo stile del regista). Non mancano le "firme" tipiche dello stile fulciano, ovvero l'utilizzo di animali pericolosi come serpenti (aimé uccisi inutilmente) e scorpioni, e l'importanza che gli occhi hanno per il regista, cosa mediata dal surrealismo (sia che gli occhi siano bianchi sia che vengano deorbitati). Notevole il momento in cui degli animali impagliati prendono vita e aggrediscono il malcapitato di turno. Mentre in altri film di Fulci l'horrore veniva mostrato in tutta la sua efferatezza, qui sembra essere più diffuso ed impalpabile: mani che escono dal muro, un uomo intrappolato in ascensore che finisce in un pozzo senza fondo, un soffitto che si trasforma in un cielo limpido, una macchia sul muro che si diffonde come avesse vita propria. Non tutto ha senso ma questa è la "mano" di Fulci. Fra gli attori da segnalare la presenza della piccola Brigitta Boccoli nei panni di Susie che strilla come un aquila, Giovanni Frezza presenzialista dell'horror (Quella villa accanto al cimitero, 1981; La casa con la scala nel buio, 1983; Demoni, 1985) e Martha Taylor al suo primo ed ultimo film. In conclusione, questo Manhattan Baby non è un film fondamentale da vedere a tutti i costi, ma chi ama il cinema horror italico ed ha apprezzato alcuni lavori precedenti di Fulci, potrebbe ritrovarsi a proprio agio con l'eccentrico stile del regista.

Noto all'estero come: La malédiction du pharaon (Belgio), Das Amulet des Bosen (Germania), Paha Silma (Svezia), Possessed (UK), Eye of the Evil Dead (USA).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il nome del personaggio Adrian Mercato è preso da Rosemary's Baby (1976).

Fulci appare nei panni di un medico, il Dottor Forrester.

E' l'ultimo film di Fulci prodotto dalla Fulvia Film di Fabrizio De Angelis.

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