TRAMA

Matt Cordell (Robert Z'Dar), il Maniac Cop, è tornato dall'aldilà. Sulle sue tracce si mette il detective Sean McKinney (Robert Davi) con l'aiuto della psicologa Susan Riley (Claudia Christian). Questa volta per attuare i suoi piani di vendetta Cordell si è messo in società con il serial killer Turkell (Leo Rossi).


MANIAC COP
(titolo or.: Maniac Cop 2 - USA - 1990 - 90min - Colore)

di William Lustig

GENERE
HORROR - SLASHER - ACTION
IN BREVE
Slasher atipico che tutto sommato è un buon B-movie
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Un giorno di sole nel bel mezzo della notte / Due morti si alzarono e fecero a botte / Schiena contro schiena i due si affrontarono / E con i loro coltelli si massacrarono / Li sentì solo un poliziotto sordo / Venne ed ammazzò l'uno e l'altro morto"

All'interno del suo genere e della sua categoria (e stiamo parlando dei B-movie) questo Maniac Cop 2 è un film valido, e con tutti i suoi limiti riesce forse ad essere superiore al suo antecedente. Questo secondo episodio rimane sui binari del thriller slasher ed inizia esattamente dalla fine del primo, dopo un prologo un po' lunghetto che ripresenta scene già viste nel film del 1988. In tutti i casi è una cosa buona che un sequel sia legato alla trama dal quale derivi e non se ne vada per i fatti suoi come spesso accade. Lustig e Cohen aggiungono pepe alla trama ed arricchiscono il film con scene d'azione ben coreografate che vanno dall'inseguimento in macchina (con incidenti ed esplosioni varie), alla carneficina al comando di polizia, situazione che ricorda non poco Terminator (1984). Cambio di guardia fra i protagonisti. Bruce Campbell e Tom Atkins (morto nel primo film) lasciano il posto al volto scavato e duro di sean McKinney, che si cala perfettamente nel ruolo del detective rude; un ottimo esempio di Callaghan da B-movie: forse manieristico ma molto hard boiled, se capite cosa intendo. Robert Z'Dar, nei panni di Cordell, sembra sempre più Jason Voorhees e la sua missione di vendetta, per quanto sanguinosa, suona come qualcosa di giusto e così "l'eroico" mostro, che ha in sè qualcosa di fumettistico, si accaparra la simpatia dello spettatore. Interessante il l'idea di aver affiancare al Maniac Cop un serial killer barbuto Seventy style che ricorda non poco De Niro. Se la violenza del film è palpabile, pervaso com'è dall'aura alla Taxi Driver (1976) e alla Mean Streats (1973) (...visto che ho citato De Niro...), nello stesso tempo il sangue visibile su schermo è poco, mentre ci si concede qualche semi-nudo femminile. Questo film, insomma, partendo dalle premesse del B-movie, riesce a stupire piacevolmente con rimandi al cinema anni '70 e con un'impostazione slasher abbastanza atipica, data la presenza di spiccati elementi action. Il tutto rimane nel "bis", ovviamente, ed occorre essere amanti del genere nonché spettatori clementi per le non poche facilonerie. In giro comunque c'è molto di peggio e Maniac Cop 2 ha una sua dignità. Come il primo, da rispolverare.

Grande confusione fatta dalla distribuzione italiana. La trilogia del poliziotto maniaco è composta da: Poliziotto Sadico (Maniac Cop, 1998); Maniac Cop (Maniac Cop 2, 1990); Maniac Cop 3 - Il Distintivo del Silenzio (Maniac Cop 3 - The Badge of Silence, 1992).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film costò circa 4 milioni di dollari.

L'attore Robert Davi voleva diventare un cantante d'opera e andava ad una scuola apposita, finché non si danneggiò la voce (come non so) e dovette smettere.

Alcune scene di violenza dovettero essere tagliate per poter avere il rating R, fra esse soprattutto quelle del massacro alla stazione della polizia. Tali scene vennero proposte in Manic Cop 3 (al quale infatti originariamente fu applicato il rating NC-17, il nostro divieto ai minori).

Mat Cordell, nel film, dice solo una parola: il suo cognome.

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