La Frase dal Film:
"Un giorno di sole nel bel mezzo della notte /
Due morti si alzarono e fecero a botte / Schiena contro
schiena i due si affrontarono / E con i loro coltelli si
massacrarono / Li sentì solo un poliziotto sordo
/ Venne ed ammazzò l'uno e l'altro morto"
All'interno del suo genere e della sua
categoria (e stiamo parlando dei B-movie) questo Maniac
Cop 2 è un film valido, e con tutti i suoi limiti
riesce forse ad essere superiore al suo antecedente. Questo
secondo episodio rimane sui binari del thriller slasher
ed inizia esattamente dalla fine del primo, dopo un prologo
un po' lunghetto che ripresenta scene già viste nel
film del 1988. In tutti i casi è una cosa buona che
un sequel sia legato alla trama dal quale derivi e non se
ne vada per i fatti suoi come spesso accade. Lustig e Cohen
aggiungono pepe alla trama ed arricchiscono il film con
scene d'azione ben coreografate che vanno dall'inseguimento
in macchina (con incidenti ed esplosioni varie), alla carneficina
al comando di polizia, situazione che ricorda non poco Terminator
(1984). Cambio di guardia fra i protagonisti. Bruce Campbell
e Tom Atkins (morto nel primo film) lasciano il posto al
volto scavato e duro di sean McKinney, che si cala perfettamente
nel ruolo del detective rude; un ottimo esempio di Callaghan
da B-movie: forse manieristico ma molto hard boiled, se
capite cosa intendo. Robert Z'Dar, nei panni di Cordell,
sembra sempre più Jason Voorhees e la sua missione
di vendetta, per quanto sanguinosa, suona come qualcosa
di giusto e così "l'eroico" mostro, che
ha in sè qualcosa di fumettistico, si accaparra la
simpatia dello spettatore. Interessante il l'idea di aver
affiancare al Maniac Cop un serial killer barbuto Seventy
style che ricorda non poco De Niro. Se la violenza del film
è palpabile, pervaso com'è dall'aura alla
Taxi Driver (1976) e alla Mean Streats
(1973) (...visto che ho citato De Niro...), nello stesso
tempo il sangue visibile su schermo è poco, mentre
ci si concede qualche semi-nudo femminile. Questo film,
insomma, partendo dalle premesse del B-movie, riesce a stupire
piacevolmente con rimandi al cinema anni '70 e con un'impostazione
slasher abbastanza atipica, data la presenza di spiccati
elementi action. Il tutto rimane nel "bis", ovviamente,
ed occorre essere amanti del genere nonché spettatori
clementi per le non poche facilonerie. In giro comunque
c'è molto di peggio e Maniac Cop 2 ha una
sua dignità. Come il primo, da rispolverare.
Grande confusione fatta dalla distribuzione
italiana. La trilogia del poliziotto maniaco è composta
da: Poliziotto Sadico
(Maniac Cop, 1998); Maniac Cop (Maniac
Cop 2, 1990); Maniac Cop 3
- Il Distintivo del Silenzio (Maniac Cop 3 - The
Badge of Silence, 1992).
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film costò circa 4 milioni di
dollari.
L'attore Robert Davi voleva diventare un
cantante d'opera e andava ad una scuola apposita, finché
non si danneggiò la voce (come non so) e dovette
smettere.
Alcune scene di violenza dovettero essere
tagliate per poter avere il rating R, fra esse soprattutto
quelle del massacro alla stazione della polizia. Tali scene
vennero proposte in Manic Cop 3 (al quale infatti originariamente
fu applicato il rating NC-17, il nostro divieto ai minori).
Mat Cordell, nel film, dice solo una parola:
il suo cognome.