TRAMA

Cordell (Robert Z'Dar), viene resuscitato da uno stregone voodoo. La poliziotta Katie (G. Becker) viene gravemente ferita in un'azione di polizia e, incastrata da un video manipolato, finisce per essere accusata di brutalità. Maniac Cop vendica Katie e si porta via il corpo dall'ospedale per farne sua moglie. Il detective McKinney (Robert Davi), insieme alla dottoressa Fowler (Caitlin Dulany), si lancia alla caccia del mostro.


MANIAC COP 3 - Il Distintivo del Silenzio
(titolo or.: Maniac Cop 3: Badge of Silence - USA - 1992 - 85min - Colore)

di William Lustig e Joel Soisson

GENERE
HORROR - SLASHER - ACTION
IN BREVE
Superfluo e pieno di elementi non chiarificati. Comunque sulla scia dei precedenti, fra slasher ed action.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Certa gente lascia questo mondo con un grido per la giustizia senza risposta. Certe volte la sua eco non muore completamente" "E quando muore?" "Uno potrebbe essere costretto a ritornare, ma la resurrezione è assai più dolorosa e terrificante della morte. Non puoi immaginare il tormento, il senso di vuoto, di camminare da solo tra i viventi non essendo vivo"

Terzo e per ora ultimo capitolo della saga che vede come protagonista il fu poliziotto integerrimo Matt Cordell divenuto tremendo mostro vendicatore. Il film attraversò diversi problemi fino all'abbandono del set da parte del regista (Lustig) e dello sceneggiatore/soggettista Cohen, per, come si dice, "divergenze artistiche". Il film non ne risentì in maniera sensibile, rimanendo un prodotto piuttosto superficiale il cui impianto rimane simile a quello degli episodi precedenti, ovvero slasher e action. L'elemento slasher è qui più marcato con l'unità di luogo (molte delle situazioni si svolgono all'ospedale) e con la messa in scena di omicidi "creativi": un dottore viene fatto fuori con il fibrillatore, ed un altro viene sottoposto ad una cura intensiva con i raggi x (anche se non credo che l'esposizione continuata ai raggi x cuocia la pelle come le microonde...chiederò a un radiologo!). I dubbi più grossi vengono comunque sollevati dal plot che presenta incongruenze e interrogativi notevoli: perché torna Maniac Cop? Perché lo stregone voodoo lo resuscita? Perché Maniac Cop deve trovarsi una donna? Il fatto che il Cordell cerchi una compagna per la sua vita dannata, ricorda in qualche modo la storia del mostro di Frankenstein, come la scrisse Mary Shelley. Per non parlare dell'aspetto del Maniac Cop che pare un incrocio fra Toxie e Jason colpiti da un ictus. Il meglio rimane il personaggio del detective tabagista McKinney, un Robert Davi che quasi stona in questo B-movie per le sue superiori doti recitative. Il resto del cast è abbastanza insignificante e sta lì ad uso e consumo di Cordell e McKinney. Grande sfoggio di stuntmen ed esplosioni in un finale al fulmicotone che vede il poliziotto buono e la dottoressa inseguiti da un Cordell infuocato (letteralmente) in una corsa automobilistica che mette a soqquadro la città. Molto action e poco horror. Il finale lascia aperto lo spazio per un seguito ancora non girato e forse è meglio così poiché questo terzo capitolo mostra che il soggetto ha già detto tutto quello che aveva da dire. Maniac Cop 3 è un'alternativa discutibile ma non aberrante, diretta solo a coloro che amano le atmosfere '80 (anche se il film è del '92) e a quelli che hanno seguito le altre imprese di Matt Cordell e sono curiosi di vedere dove la storia va a morire. Gli altri evitino pure.

Grande confusione fatta dalla distribuzione italiana. La trilogia del poliziotto maniaco è composta da: Poliziotto Sadico (Maniac Cop, 1998); Maniac Cop (Maniac Cop 2, 1990); Maniac Cop 3 - Il Distintivo del Silenzio (Maniac Cop 3 - The Badge of Silence, 1992).

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