La Frase dal Film:
"Certa gente lascia questo mondo con un grido per
la giustizia senza risposta. Certe volte la sua eco non
muore completamente" "E quando muore?"
"Uno potrebbe essere costretto a ritornare, ma
la resurrezione è assai più dolorosa e terrificante
della morte. Non puoi immaginare il tormento, il senso di
vuoto, di camminare da solo tra i viventi non essendo vivo"
Terzo e per ora ultimo capitolo della saga
che vede come protagonista il fu poliziotto integerrimo
Matt Cordell divenuto tremendo mostro vendicatore. Il film
attraversò diversi problemi fino all'abbandono del
set da parte del regista (Lustig) e dello sceneggiatore/soggettista
Cohen, per, come si dice, "divergenze artistiche".
Il film non ne risentì in maniera sensibile, rimanendo
un prodotto piuttosto superficiale il cui impianto rimane
simile a quello degli episodi precedenti, ovvero slasher
e action. L'elemento slasher è qui più marcato
con l'unità di luogo (molte delle situazioni si svolgono
all'ospedale) e con la messa in scena di omicidi "creativi":
un dottore viene fatto fuori con il fibrillatore, ed un
altro viene sottoposto ad una cura intensiva con i raggi
x (anche se non credo che l'esposizione continuata ai raggi
x cuocia la pelle come le microonde...chiederò a
un radiologo!). I dubbi più grossi vengono comunque
sollevati dal plot che presenta incongruenze e interrogativi
notevoli: perché torna Maniac Cop? Perché
lo stregone voodoo lo resuscita? Perché Maniac Cop
deve trovarsi una donna? Il fatto che il Cordell cerchi
una compagna per la sua vita dannata, ricorda in qualche
modo la storia del mostro di Frankenstein, come la scrisse
Mary Shelley. Per non parlare dell'aspetto del Maniac Cop
che pare un incrocio fra Toxie e Jason colpiti da un ictus.
Il meglio rimane il personaggio del detective tabagista
McKinney, un Robert Davi che quasi stona in questo B-movie
per le sue superiori doti recitative. Il resto del cast
è abbastanza insignificante e sta lì ad uso
e consumo di Cordell e McKinney. Grande sfoggio di stuntmen
ed esplosioni in un finale al fulmicotone che vede il poliziotto
buono e la dottoressa inseguiti da un Cordell infuocato
(letteralmente) in una corsa automobilistica che mette a
soqquadro la città. Molto action e poco horror. Il
finale lascia aperto lo spazio per un seguito ancora non
girato e forse è meglio così poiché
questo terzo capitolo mostra che il soggetto ha già
detto tutto quello che aveva da dire. Maniac Cop 3
è un'alternativa discutibile ma non aberrante, diretta
solo a coloro che amano le atmosfere '80 (anche se il film
è del '92) e a quelli che hanno seguito le altre
imprese di Matt Cordell e sono curiosi di vedere dove la
storia va a morire. Gli altri evitino pure.
Grande confusione fatta dalla distribuzione
italiana. La trilogia del poliziotto maniaco è composta
da: Poliziotto Sadico
(Maniac Cop, 1998); Maniac
Cop (Maniac Cop 2, 1990); Maniac Cop 3
- Il Distintivo del Silenzio (Maniac Cop 3 - The
Badge of Silence, 1992).