TRAMA

Ilsa (Hajni Brown) dirige una clinica col pugno di ferro ed organizza con le sue sottomesse dei raid per procurare vittime alla sua amata Sabrina (Susanna Makay). La cosa fa innervosire Greta (Csilla Farago), l'ufficiale amante di Ilsa.


MANIAC NURSES
(titolo or.: Maniac Nurses find Ecstasy - USA/Belgio - 1992 - 75' - Colore)

di Harry M. Love [Léon Paul De Bruyn]

GENERE
HORROR - EROTIC
IN BREVE
Orribile tentativo di ricalcare il vecchio stile exploitation. Ci si sforza di essere provocatori e provocanti ma si fallisce in entrambi i campi. Da evitare.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "He once eaten my pussy, that is why I guarantee the quality of his tongue"*

Pessimo, pessimo, pessimo film non prodotto ma distribuito dalla Troma che, esperta com'è di pellicole trash, ha fiutato che questo film belga aveva tutte le carte in regola per essere uno schifezza immancabile nel loro catalogo. La struttura e i personaggi del film riprendono le atmosfere dell'eurotrash exploitation: nello specifico il naziploitation e il WIP (women in prison). Non per nulla due protagoniste del film hanno nome Ilsa e Greta, memori della Ilsa interpretata dalla Thorne (Ilsa la belva delle SS, 1974) e di Greta la donna bestia (1976... sempre con la Thorne). La trama sfilacciata è un pretesto per mostrare una manciata di donne succinte che si abbottona le garrettiere, mostra le tette, si frusta, fa orge e si abbandona a pranzetti a base di lingua umana (da ciò la citazione). Essendoci donne nude non può mancare il momento "catfighting" in cui due attrici se le danno di santa ragione tirandosi i capelli e scosciando a destra e a manca per sollazzare coloro che sanno apprezzare la mercanzia. Le diverse scene di sangue non sempre bene realizzate sono accompagnate da score musicali deliranti tipo "Il volo del calabrone"; non che il pezzo musicale sia brutto ma non c'entra nulla con la sequenza che sottolinea. Il film è intriso di gag squallide e situazioni noiosissime, le attrici come ovvio non sono tali, piuttosto direi che si tratta di un manipolo di ragazze da copertina che si improvvisano davanti alla macchina da presa. La regia è di un piattume incommensurabile e più di una volta si ha la sensazione di trovarsi a guardare un film pornografico abortito, in quanto la regia e le situazioni ricalcano lo stile del porno ma poi, come ovvio, non si ha il coraggio di andare oltre un softcore da strapazzo. Secondo il mio modesto parere una volta che si ripinza un film di tette e culi allora occorre avere l'onestà e la coerenza di "mostrare" qualcosa in più che non sia un reggicalze. E non mi riferisco a scene hard, anche perché altrimenti il film sarebbe stato un porno horror, cosa che la pellicola del regista belga non è. In tutti i casi Maniac Nurses, noto in Italia anche come Infermiere Maniache anche se ufficialmente non ha mai ricevuto una distribuzione con tale titolo, fallisce sul piano dell'erotismo. Occorre essere veramente a digiuno di erotismo per esaltarsi nel vedere queste quattro modelle (ed il regista) nell'immane intento di risultare provocanti e "disturbanti". Il vero disturbo arrecato dal film è che, guardandolo, si perde più di un'ora della propria preziosa vita. Per me ormai è troppo tardi, voi non fate lo stesso errore ed evitate Maniac Nurses dirigendo la vostra curiosità verso altre pellicole distribuite dalla Troma. E anche in questo caso attenzione alle opzioni di scelta.

* Trad: "Lui una volta mi ha leccato la figa, quindi posso posso garantire la qualità della sua lingua". Da notare che nella versione italiana la frase è stata resa con la seguente traduzione: "Il poveretto ha leccato il mio corpo quindi posso garantire la qualità della sua lingua". Piccole infide censure!

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film è dedicato a Ilona Staller (Cicciolina), Jeff Koons e Tracy Lords. Le due donne sono state star del porno mentre Koons è un artista meglio noto per essere stato il primo marito di Cicciolina.

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