Il film in breve

Gli effetti e l'interpretazione di Kinski sono interessanti. Quasi tutto il resto è poveristico.

 

 

horror, film, movie, cinema, exploitation
horror, film, movie, cinema, video
film, movie, dvd, video, cinema, tv, weird
horror, film, movie, cinema, bizzarro
horror, movie, dvd, tv, video, cinema
horror, film, movie, genre, cinema
film, movie, genre, tv, dvd, cinema, donna
horror, film, movie, genre, tv, cinema, regista
horror, movie, dvd, cinema, director

LA MANO CHE NUTRE LA MORTE

Regista: Sergio Garrone Paese: Italia - Turchia Anno: 1974 Durata: 87' Cromia: Colore Genere: Horror

Anche a causa di un incidente con la carrozza, un gruppo di persone si trova ospite nella casa del doc Nijinski (Kinski). Il professore è un luminare ma è anche parecchio strano, in più sua moglie sta nascosta in casa ed è sempre vestita di nero con il volto coperto. La verità è che il professore fa uccidere da Vania, il suo assistente storpio, delle giovani ragazze ed espianta loro la pelle per trapiantarla sul corpo della mogliettina che è rimasta sfigurata dopo un incendio. Presto anche gli ospiti, fra i quali c'è una scrittrice, scopriranno che in quella casa non si opera solo della mera ricerca scientifica.

Sergio Garrone, LA MANO CHE NUTRE LA MORTE, locandina, poster, tv, dvd, film, horror

La frase dal film: "Buongiorno professore. Mai successo che io abbia dato la caccia ad un uomo" "Perché cominciare allora?"

 

Se riuscite a non spegnere lo schermo dopo le iniziali smorfie di Vania (Osiride Peverello), l'attore che assomiglia a Omar Sharif dopo l'impatto contro un meteorite, siete già a buon punto ed il peggio è passato. In verità questo La Mano che nutre la morte non è male, soprattutto se siete appassionati di film anni '60, la cui tematica sia il "mad professor". La pellicola offre spunti gotici, elementi para-scientifici, siparietti lesbo e visioni splatter notevoli. C'è un po' di tutto. Gli SFX furono curati da Carlo Rambaldi e nonostante l'impianto poveristico del film, le scene girate nel laboratorio sono davvero ben riuscite. I trapianti cutanei, soprattutto quelli al viso, sono il piatto forte della pellicola. E' proprio quest'ultimo elemento che caratterizza il film, facendolo rientrare in un sottogenere molto specifico che è quello dei (mad-doctor) transplant-movies. Chiavi di volta di tale sottogenere sono film quali Occhi senza volto (1960) di Franju, Il diabolico Dottor Satana (1962) di Franco, A doppia faccia (1969) di Freda. Oltre agli effetti speciali e al laboratorio dello scienziato, con le immancabili manopole e scintille, è da citare il monologo che Kinski compie con in mano una bambola, monologo in cui, a occhio pallato, tira fuori il meglio del suo estro sinistro. La bambola che si tiene in mano è un altro elemento che ho apprezzato molto. Al finaco di questi momenti lirici ce ne sono altri decisamente trashoni. Come dimenticare lo scheletro di gomma nella bara, gli stacchi dal laboratorio scientifico alle panoramiche sui capezzoli delle belle di turno, o anche lo stupro di Vania ai danni della giovane scrittrice? Riassumendo direi che la pellicola in questione presenta parti interessanti incentrate negli SFX, nell'interpretazione lunatica di Kinski e anche, elemento non citato prima, nel personaggio di Tania, di nero vestita, che "aleggia" nella casa. L'impostazione melodrammatica da romanzo d'appendice rafforzata dai nomi russi dei protagonisti, una certa lentezza e alcuni personaggi poco riusciti, invece, vanno a detrimento del risultato finale. Solo per chi ama le pellicole horror anni '60.

 

Noto all'estero come: Ölümün nefesi (Turchia), The Hand That Feeds the Dead (USA).

Il film e oltre...

TRIVIA

Sull'IMDB la regia del film è attestata anche ad un tale Yilmaz Duru, regista e attore turco. Dal momento che il film è stato girato in Turchia è probabile che Garrone si sia fatto assistere al lavoro da Duru, ma dal momento che nelle fonti principali questo secondo regista non è segnalato, io lo scrivo in questa nota ma non nella tabella sovrastante.

 

La mano che nutre la morte spesso è confuso con Le Amanti del mostro (1974) che uscì nelle sale un mese dopo quel film. La confusione risiede anche nel fatto che i due film condividono lo stesso regista e gli stessi attori a parte Carmen Silva; in questo film Kinski si chiama Professore Alex Nijinski ed in quello Professore Nagaski. I due film, che comunque hanno differenti soggetti, condividono pure alcune parti di girato anche se Garrone ha sempre negato.

TRASH

Nulla da segnalare... per ora

SPOILER

Nulla da segnalare... per ora

Mobbing... e altri mali Un aiuto per coloro che hanno subito violenza psicologica al lavoro

XXI Sex La più moderna enciclopedia sessuale online!.