TRAMA

Frederic Schist (Jack Thompson) fa scavi petroliferi in una palude sacra agli indiani. Lo spirito della palude la prende a male e fa mattanza. Lo sheriffo Kyle Williams (Matthew Le Nevez) prima difende Schist ma poi, anche per amore della bella ecologista Teri Elizabeth Richards (Rachael Taylor) capisce che Schist è un bastardo. Ora lo sheriffo è fra due fuochi e dovrà combattere contro la Cosa Umana e contro Schist.


MAN-THING
(titolo or.: Man-Thing - USA/AUSTRALIA - 2004 - 105min - Colore)

di Brett Leonard

GENERE
HORROR
IN BREVE
Mal riuscito e noioso. Si salva lo splatter e la fotografia.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Il nostro spirito guardiano più potente vive nell'Acqua Nera. Protegge ciò che i nostri antenati chiamavano il nesso fra tutte le realtà. Il guardiano si è arrabbiato per il sangue versato, egli chiede sangue"

Monster-movie di discutibile fattura, questo Man-Thing che vorrebbe omaggiare il fumetto della Marvel ma che va inesorabilmente a confondersi con Swamp Thing della DC Comics, altro mostro di palude da cui furono tratti due film e una serie televisiva (Il mostro della palude, 1982; Il ritorno del mostro della palude, 1989; Swamp Thing, 1990-1993). Non conosco personalmente il fumetto della Marvel ma a quanto so i fans non sono rimasti particolarmente entusisti della pellicola, un po' perché come al solito "il libro è meglio", un po' perché la creatura, che nel fumetto è più simpatica ed eroica, nel film viene ridotta a mera macchina di morte e vendetta. Non saprei che dire. Quello che posso dire, invece, è che ogni monster-movie che si rispetti ha bisogno di una creatura mostruosa che sappia evocare terrore nello spettatore e non certo un "Barbalbero" tale quale si vede nel film. In più si potrebbe aggiungere che troppo poco si vede e si sa di questa creatura, poiché la maggior parte dell'azione è lasciata (abbandonata?) a delle sfiancanti peregrinazioni per la palude, che fra sbuffi vaporosi e liane pendule dovrebbe, ma non riesce, instillare paura. Non male, almeno, l'uso di una fotografia che calca la mano sui toni verdi, nella palude, e su quelli marroni, al di fuori. Buoni gli effetti speciali riguardanti lo splatter, con cadaveri smembrati in mostra (forse anche un po' troppo). Paradossalmente il film sarebbe stato più bello se si fosse cercato di replicare lo stile anni '80 o forse meglio quello anni '50: in effetti la pellicola inizia con toni simili e vede una coppia che amoreggia e viene sorpresa dalla creatura, nella migliore tradizione del monster-movie. Però poi si fa abuso di CG agli SFX (effetti digitali neppure così entusiasmanti) e si mischia un'atmosfera con un'altra. Mah. Il risultato è povero, arrabattato, tirato per le lunghe e noioso. Vista la finalità del film (la tv) in definitiva si potrebbe anche dire che Man-Thing non è poi così male e che il regista (il Bret Leonard de Il tagliaerbe, 1992) abbia cercato di dare un certo stile al suo film (per la fotografia di cui sopra), ma i dialoghi sono banali, i personaggi macchiette e l'azione di una prevedibilità sconcertante. Peccato, perché l'idea era buona e di un certo fascino, ma il risultato scadente ha relegato il film nel dimenticatoio, come è accaduto anche al fumetto che, notoriamente, non ha mai avuto un gran seguito. Brutto ma non così tanto da essere messo alla gogna, esposto pubblico ludibrio.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Girato fra il 25 agosto 2003 e il 23 ottobre 2003 presso Sydney (New South Wales), il film costò circa 7,5 milioni di dollari. Fu un discreto flop.

Il film fu prodotto per l'homevideo ma poi si optò per la distribuzione in poche sale. Questi piani non furono rispettati e del film, per un po' di tempo, non si seppe più nulla finché non venne annunciata, su Sci-Fi Channel, la prima visione nella primavera del 2005. Il DVD uscì nell'estate dello stesso anno. Comunque alla fine dei credits il 2004 viene riportato come hanno di produzione.

Benché si volesse girarlo a New Orleans, le ristrettezze economiche portarono la crew in Australia. Furono i primi ad usare i nuovi studios Kernell ed ogni attore fu ingaggiato in Australia.

In un test screening del film, la metà degli spettatori abbandonarono la sala prima della fine della pellicola.

I personaggi di Steve Gerber (William Zappa) e Mike Ploog (Robert Mammone), fanno riferimento, per il nome, ai creatori del fumetto. In verità i due non hanno inventato La Cosa Umana, ma hanno lavorato alla prima serie e l'hanno sviluppata in seguito (il concetto del "nesso fra tutte le realtà", ad esempio). E' il personaggio di Val Mayerik (interpretato dal regista Brett Leonard) che fa riferimento al nome del creatore del fumetto.

exxagon fecit MMVI