La Frase dal Film:
"Il nostro spirito guardiano più potente
vive nell'Acqua Nera. Protegge ciò che i nostri antenati
chiamavano il nesso fra tutte le realtà. Il guardiano
si è arrabbiato per il sangue versato, egli chiede
sangue"
Monster-movie di discutibile fattura, questo
Man-Thing che vorrebbe omaggiare il fumetto della
Marvel ma che va inesorabilmente a confondersi con Swamp
Thing della DC Comics, altro mostro di palude da cui
furono tratti due film e una serie televisiva (Il mostro
della palude, 1982; Il ritorno del mostro della
palude, 1989; Swamp Thing, 1990-1993). Non
conosco personalmente il fumetto della Marvel ma a quanto
so i fans non sono rimasti particolarmente entusisti della
pellicola, un po' perché come al solito "il
libro è meglio", un po' perché la creatura,
che nel fumetto è più simpatica ed eroica,
nel film viene ridotta a mera macchina di morte e vendetta.
Non saprei che dire. Quello che posso dire, invece, è
che ogni monster-movie che si rispetti ha bisogno di una
creatura mostruosa che sappia evocare terrore nello spettatore
e non certo un "Barbalbero" tale quale si vede
nel film. In più si potrebbe aggiungere che troppo
poco si vede e si sa di questa creatura, poiché la
maggior parte dell'azione è lasciata (abbandonata?)
a delle sfiancanti peregrinazioni per la palude, che fra
sbuffi vaporosi e liane pendule dovrebbe, ma non riesce,
instillare paura. Non male, almeno, l'uso di una fotografia
che calca la mano sui toni verdi, nella palude, e su quelli
marroni, al di fuori. Buoni gli effetti speciali riguardanti
lo splatter, con cadaveri smembrati in mostra (forse anche
un po' troppo). Paradossalmente il film sarebbe stato più
bello se si fosse cercato di replicare lo stile anni '80
o forse meglio quello anni '50: in effetti la pellicola
inizia con toni simili e vede una coppia che amoreggia e
viene sorpresa dalla creatura, nella migliore tradizione
del monster-movie. Però poi si fa abuso di CG agli
SFX (effetti digitali neppure così entusiasmanti)
e si mischia un'atmosfera con un'altra. Mah. Il risultato
è povero, arrabattato, tirato per le lunghe e noioso.
Vista la finalità del film (la tv) in definitiva
si potrebbe anche dire che Man-Thing non è
poi così male e che il regista (il Bret Leonard de
Il tagliaerbe, 1992) abbia cercato di dare un certo
stile al suo film (per la fotografia di cui sopra), ma i
dialoghi sono banali, i personaggi macchiette e l'azione
di una prevedibilità sconcertante. Peccato, perché
l'idea era buona e di un certo fascino, ma il risultato
scadente ha relegato il film nel dimenticatoio, come è
accaduto anche al fumetto che, notoriamente, non ha mai
avuto un gran seguito. Brutto ma non così tanto da
essere messo alla gogna, esposto pubblico ludibrio.
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Girato fra il 25 agosto 2003 e il 23 ottobre
2003 presso Sydney (New South Wales), il film costò
circa 7,5 milioni di dollari. Fu un discreto flop.
Il film fu prodotto per l'homevideo ma
poi si optò per la distribuzione in poche sale. Questi
piani non furono rispettati e del film, per un po' di tempo,
non si seppe più nulla finché non venne annunciata,
su Sci-Fi Channel, la prima visione nella primavera del
2005. Il DVD uscì nell'estate dello stesso anno.
Comunque alla fine dei credits il 2004 viene riportato come
hanno di produzione.
Benché si volesse girarlo a New
Orleans, le ristrettezze economiche portarono la crew in
Australia. Furono i primi ad usare i nuovi studios Kernell
ed ogni attore fu ingaggiato in Australia.
In un test screening del film, la metà
degli spettatori abbandonarono la sala prima della fine
della pellicola.
I personaggi di Steve Gerber (William Zappa)
e Mike Ploog (Robert Mammone), fanno riferimento, per il
nome, ai creatori del fumetto. In verità i due non
hanno inventato La Cosa Umana, ma hanno lavorato alla prima
serie e l'hanno sviluppata in seguito (il concetto del "nesso
fra tutte le realtà", ad esempio). E' il personaggio
di Val Mayerik (interpretato dal regista Brett Leonard)
che fa riferimento al nome del creatore del fumetto.