La Frase dal Film:
"In tutto il regno dei viventi non c'è più pericoloso e vorace essere che la mantide religiosa!"
Esose dichiarazioni da un horror-sci-fi anni '50 che ha come protagonista una mantite gigante scongelata. The Deadly Mantis fu prodotto da William Alland e girato da quel Juran famoso e discontinuo (nei risultati) regista di fantascientifici. Il film, che doveva dare il via ad una saga cinematografica, non ottenne gli sperati risultati al botteghino e il progetto andò distrutto come la mantide del film. La pellicola è una variante dei mostri atomici giganti degli anni '50, le cui base furono poste da Assalto alla Terra (1954) e Il Risveglio del Dinosauro (1953). La Mantide omicida non fa altro che ripercorrere il sentiero tracciato da questi due lavori precedenti. Dopo la scoperta della mantide nella base artica (La cosa da un altro mondo, 1951) il film segue soprattutto la "lezione" di Assalto alla Terra: case distrutte da una creatura che non si vede, tracce della sua struttura anatomica, finale concitato vicino alla civiltà e in un tunnel. C'è anche una strizzatina d'occhio a King Kong (1933) quando la mantide spia dal finestrone la giornalista Marge Blaine (Alix Talton). La vera differenza fra i primi film del '50 e La Mantide Omicida è che qui il mostro non è tale per azione delle radiazioni ed è uno dei pochi film a non far ricorso a quella giustificazione. d'altra parte il film di Juran cita il Distant Early Warning System, ovvero un sistema di rilevamento di minacce d'invasione radaristico che pone il film nel novero delle pellicole che fanno un chiaro riferimento alla Guerra Fredda. Una buona parte iniziale del film è dedicata ad illustrare alcuni veivoli in dotazione alla Air Force e nel film si fa riferimento ai Ground Observer Corps (sono anche ringraziati nei titoli di coda), un reale corpo di protezione civile addestrato ad segnalare oggetti volanti non identificati (poco alieni e soprattutto sovietici) che rimase attivo fino al 1959. Il film in sé, come detto, è abbastanza routinario, pieno di militari, scienziati e bella donna di turno, come al tempo voleva il cliché. Non male però la mantide mossa in stop-motion, è uno dei risultati migliori ottenuti in film del genere. La regia di Juran non è particolarmente creativa e cerca di stare al servizio di una storia prevedibile già ai tempi per un film che si arrabattava con il budget a disposizione e qualche riciclo: la scena dell'aggressione agli eschimesi è infatti presa dal film SOS Eisberg del 1933. Il risultato tuttavia è convincente e l'intrattenimento, per chi ama la fantascienza d'annata, è più che sufficiente.
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Nel film la mantide si va a rifugiare nel Manhattan Tunnel a New York City. In quella città non esiste nessun tunnel con quel nome. C'è solo il Brooklyn Battery, il Queens Midtown, l'Holland e Lincoln Tunnel.
Nel film si vede un segnale che indica Andrews AFB, Anacostia D.C. Anacostia è nel Distretto di Columbia (D.C.) ma Andrews AFB, invece, è a Prince Georges County (Mariland).