TRAMA

Il donnaiolo Paul (Christopher Matthews) finisce senza volerlo al castello di Dracula (Christopher Lee). Suo fratello Simon (Dennis Waterman) e la fidanzata di questo, Sarah (Jenny Hanley), si mettono sulle tracce di Paul, con il solo aiuto di un prete (Michael Gwynn) che li mette in guardia sul pericolo rappresentato da Dracula.


IL MARCHIO DI DRACULA
titolo or.: Scars of Dracula - UK - 1970 - 96' - Colore

di Roy Ward Baker

GENERE
HORROR
IN BREVE
Per molti il peggiore della serie hammeriana sul vampiro.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Il suo padrone non è soltanto un essere malvagio, è anche un vampiro" "Un vampiro? Ma il vampiro è un pipistrello!" "Ha sotto il suo dominio diversi animali, tutte creature della notte come lui stesso" "Ma i pipistrelli vampiri non bevono sangue?" "Sì, certo, si nutrono succhiando il sangue degli animali" "E i vampiri umani?" "Bevono il sangue degli uomini. Adesso avete capito cosa dobbiamo affrontare"

Quinto sequel sul succhiasangue hammeriano dal primum Dracula il Vampiro (1958). La stanchezza si fa sentire e Il Marchio di Dracula segna il declino della fortunata serie. La regia viene affidata al prettamente televisivo Ward Baker, il quale, insieme allo sceneggiatore Anthony Hinds (nei credits come John Elder) pare non gradire nessuna variazione rilevante rispetto a quanto già ripetutamente mostrato nelle puntate precedenti. Questa fiacchezza di tematiche e di rappresentazione verrà rilevata dal pubblico e dalla Hammer che dal successivo film inizierà ad aggiornare il mito ai tempi moderni. Per quanto riguarda Il Marchio di Dracula, tuttavia, il gioco rimane il medesimo di sempre, con un Christopher Lee che non ha da fare nulla di sostanziale se non attendere gli ospiti da vampirizzare, e un manipolo di attori di seconda fila che sono lì per essere vampirizzati. In qualche particolare il film si ricollega al romanzo di Stoker: Dracula cammina sulle mura del castello, si dimostra gentile anfitrione e ha una moglie che lo aiuta (moglie che verrà seccata da un possessivo Dracula a colpi di coltellate al cuore, nella miglior tradizione dell'omicidio passionale). Curioso il personaggio del servo Klove (Patrick Troughton) legato al Vampiro da una sorta di rapporto sadomaso. Per il resto tutto si svolge stancamente in seno ai ben noti clichés, con in testa un pipistrello svolazzante mal realizzato. Con Il Marchio di Dracula la Hammer, se non altro, inaugura un aumento nei livelli di sangue ed erotismo, ma non basta. Per molti il peggiore della serie, concordo, ma si tratta comunque di un vedibilissimo hammer-film.

Preceduto da Dracula il Vampiro (1958), Le Spose di Dracula (1960), Dracula principe delle tenebre (1965), Le amanti di Dracula (1968), Una messa per Dracula (1969). Seguito da: 1972: Dracula colpisce ancora (1972), I satanici riti di Dracula (1973), La leggenda dei 7 vampiri d'oro (1974).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

La scelta di ingaggiare Dennis Waterman nel ruolo di Simon fu una scelta della produzione alla quale il regista si oppose senza risultati.

Strano. Paul arriva al villaggio ben dopo le nove di sera per poi giungere da lì al castello di Dracula nella stessa serata, dal che se ne dedurrebbe che il castello non dista molto dal villaggio. Però, quando Simon e Sarah lasciano il castello di Dracula al mattino, non arrivano al villaggio se non alla sera, benché il perscorso sia sempre lo stesso.

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