TRAMA

Grant Boyer, sposo novello, si trova ad avere un'escrescenza sul collo che gli dà degli incredibili poteri. La moglie ne è affranta. I superpoteri attirano l'attenzione del magnate Larson P. Giles che per ottenere quei poteri scatena contro Boyer una guerra. La moglie correrà in soccorso del suo uomo.


I MARRIED A STRANGE PERSON!
(titolo or.: I Married a Strange Person! - USA - 1997 - 74min - Colore)

di Bill Plympton

GENERE
ANIMATION - COMEDY - HORROR
IN BREVE
La creatività alla maniera di Bill Plympton. Surreale e bizzarro.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Il buon gusto è nemico della creatività"

E' un peccato che un creativo come Bill Plympton non sia noto in Italia, le schiere di amanti del "cinema al limite" lo adorerebbero. E' un Lynch, un Cronenberg ma con un senso dell'umorismo devastante e, grazie al disegno, non conosce limiti alla sua creatività. Il mondo di Plympton è anti-anatomico, anti-fisico e illogico. Gli oggetti, i corpi, il mondo stesso si trasforma e assume le sembianze di ogni altra cosa che può essere un simbolo, un'allegoria, o un non senso. Che poi Plympton inserisca nei suoi film un plot e sovente delle critiche antiimperialiste e antimilitariste è il meno, anche se ovviamente la cosa dà maggior spessore all'operazione. Al suo secondo lungometraggio dopo innumerevoli corti (i più noti: 25 ways to quit smoking, Your Face nominato agli Oscar 1997, e How to kiss), Plympton crea una storia che pare una metafora del proprio lavoro. Il protagonista Grant Boyer dà libero sfogo alla propria cratività in maniera irriverente così come fa l'artista, e nello stesso tempo Boyer è Plympton e Plympton è Boyer. C'è una completa sovrapposizione fra il regista disegnatore e il suo disegno che rimodella la realtà, così come i nemici del protagonista del film sono gli stessi del disegnatore: la formalità, l'uniformarsi (l'uniforme), lo status quo. I temi "cari" a Plympton ci sono tutti a partire dal sesso che, per inciso, dà il via a tutti gli eventi. E' chiaro che la sessualità dipinta dal regista è surreale, fatta di tette che strabordano dalla camera da letto fino in giardino, di capezzoli che trafiggono i bulbi oculari, di lingue che si intrecciano in bocca. Quando i due novelli sposi fanno sesso ogni elemento dell'appartamento partecipa: il pettine con la spazzola, il dentifricio, la presa di corrente...è difficile da spiegare, val la pena vederlo. Poi ci sono le trasformazioni anatomiche e le bizzarrie legate al funzionamento del corpo umano: imperdibili le spiegazioni date dal comico Jim Solly ai processi che sottendono alla formazione delle lacrime e a quello della lanuggine che si forma nell'ombelico. Il film non manca di presentare scene violente e splatter ma sempre in ottica surreale così che le situazioni decisamente ultragore finiscono per suscitare ilarità piuttosto che orrore o disgusto; cosa dire di una donna che usa gli intestini come un lazo? Questo film incredibilmente bizzarro, che mantiene comunque una struttura lineare a livello narrativo, potrebbe alla lunga sembrare un po' ripetitivo nelle sue trovate ma ne va comunque riconosciuta la genialità e l'originalità. Ovviamente si tratta di una pellicola animata non adatta ad un pubblico troppo giovane e non solo per i continui riferimenti al sesso ma per la stessa tecnica di realizzazione estremamente distante dai prodotti disneyani. A tutti coloro che fossero interessati ai lavori di Plympton consiglio di visitare il suo sito che offre gratuitamente alcuni campioni presi dai suoi lavori (http://www.plymptoons.com). A mio giudizio questo I married a strange person! è anche più interessante del successivo Mutant Aliens (2001).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film, che è costato circa 250.000 dollari, mostra anche frammenti di un precedente corto di Plympton intitolato How to Make Love to a Woman (1995).

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