Finalmente è giunto il film che
crea uno spartiacque fra l'osservatore di film ed il semplice
spettatore della domenica. Mi spiace dirlo (non è
vero) ma chiunque guarderà Memento in modo
distratto o svogliato non capirà nulla di nulla.
Ancora, mi spiace dirlo (non è vero neppure questo)
ma se dopo aver visto Memento esordirete dicendo
che non vi è piaciuto...beh, allora c'è qualcosa
che non va nella vostra preparazione cinematografica. Fra
le altre cose questa pellicola abbisognerebbe di due o tre
visioni per essere compresa (mai appieno) e per coglierne
la sua enormità. Cominciamo con il dire che il plotline
è tratto dalla storia scritta da Jonah Nolan, il
fratello del regista, ed intitolata Memento Mori e
che la sua vera potenza non sta in ciò che ci viene
raccontato ma nel modo in cui viene fatto. Il film, noto
per essere "filmato al contrario" inizia dalla
fine, quindi procede in ordine cronologico inverso ma solo
a tratti, cioè per 5-10 minuti procede poi torna
indietro per altri 5-10 minuti. La suspence che si prova
con questo film non è data da quello che vedete (infatti
vedete la fine della storia nei primi 30 secondi) ma piuttosto
deriva dal capire il perché accade quello che vedete.
Man mano che il film retrocede voi riuscirete a comprendere
il motivo per cui Leonard ha agito in quel modo violento
nei confronti di Teddy e a farvi un'idea più chiara
di chi sono i personaggi che ruotano intorno a Leonard,
ovvero li scoprirete/ricorderete/scorderete con lui. Gli
attori (Pearce, Pantoliano e la Moss) fanno tutti e tre
un superbo lavoro: Pearce è un perfetto smemorato
che trasmette in toto la drammaticità e a volte la
comicità di una condizione al limite, Pantoliano
è al solito un personaggio piacevolmente ambiguo,
la Moss dimostra di saperci fare anche senza l'aiuto di
tute di lattex e bullet time. Accusato da alcuni critici
di essere più che altro un raffinatissimo esercizio
di stile ma comunque un bel film, questo Memento è
uno di quei pochi prodotti che vi rimarrà in testa
dopo aver spento lo schermo e se avrete l'occasione di vederlo
con qualcuno (che non deve distrarvi) vi assicuro che ne
seguirà una lunga discussione su chihacapitocosa.
Vi avverto ancora: non distraetevi o non capirete nulla,
il film ha bisogno di tutta la vostra attenzione, questo
vale soprattutto per il finale in cui, fra le incredibili
rivelazioni, verrà mostrato un brevissimo paricolare
(si tratta di pochi fotogrammi) che se vi sfugge sono dolori
al fine della comprensione. Io ho dovuto fare una specie
di rallenty! Da vedere una volta, da vedere due volte, da
vedere tre volte, da comperare, da osannare. Un puzzle,
un massaggio al cervello, uno dei film più belli
che io abbia visto in vita mia. Non bruciatevi l'esperienza
di questo spettacolo in una seratina sonnacchiosa. Questo
è l'unico titolo per il quale non troverete la soluzione
nella pagina degli spoilers. Mi rifiuto.
Se avete intenzione di comperare il DVD
vi consiglio l'edizione speciale con 2 dischi. Fra i molti
extra nel secondo disco troverete tutto il film rimontato
cronologicamente.
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Lo screenplay di Christopher Nolan, come
detto, deriva dalla storia "Memento Mori" scritta
dal fratello Jonathan. Ma lo screenplay è ancora
considerato originale (piuttosto che adattato) dal momento
che la storia di Jonathan è stata pubblicata solo
dopo che il film fu girato.
Nolan inizialmente voleva Alec Baldwin
per il ruolo di Leonard.
Benché la scena iniziale sia mostrata
al contrario, ogni effetto sonoro è "normale"
e non al contrario.
Il film fu filmato nella California Meridionale,
nell'area presso Sunland e Tujunga. Alcune scene furono
girate a Burbank sul Victory Boulevard.
Il film fu girato in 25 giorni.
Il numero di telefono di Teddy, 555-0134,
è lo stesso di Marla Singers (Helena Bonham Carter)
in Fight Club (1999).
Il nome del negozio di tatuaggi nel film
deriva da Emma Thomas, moglie del regista Nolan.
La macchina fotografica che usa Leonard
è una Polaroid 690.
La Honda Civic di Christopher Nolan si
può vedere parcheggiata vicina alla Jaguar di Leonard
al motel.
Nei titoli di coda si sarebbe dovuta usare
la canzone "Paranoid Android" dei Radiohead ma
Christopher Nolan decise che i diritti da pagare per l'utilizzo
erano troppo alti in proporzione al budget disponibile.
Nella scena in cui Sammy Jankins sta seduto
su una sedia in ospedale, appare veloce un immagine di Leonard
nel posto in cui dovrebbe essere seduto Sammy. Indizio...