TRAMA

Inizialmente accusata delle morti avvenute nel quartiere, opera degli insetti mutanti, la professoressa Remi finirà bloccata in una scuola in compagnia di un ragazzino, di un adolescente infoiato e di un poliziotto innamorato, mentre un insettone scatena una caccia spietata.


MIMIC 2
titolo or.: Mimic 2 - USA - 2001 - 82min - Colore

di Jean de Segonzac

GENERE
HORROR
IN BREVE
Prodotto per homevideo che rinuncia a qualsiasi guizzo creativo.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

LA FRASE dal film: "Ogni insetto vive con un solo scopo, la sopravvivenza della specie"

Sèguito necessario solo per raccattare soldi da coloro che erano rimasti ipnotizzati (?) dal primo Mimic e per l'homevideo. La continuità rispetto al primo episodio è rispettata, non solo, la protagonista ora diventa quella che in Mimic era l'aiutante di Mira Sorvino, aiutante che oggi come allora si fotografa il viso con la Polaroid per immortalare la propria sofferenza. Forse in questo episodio, senza voler incorrere in qualche pregiudizio becero, il personaggio della protagonista è più verosimile, sottolineato in maniera più decisa e la sua passione per i poco comunicativi insetti va di pari passo con la sua solitudine. Ma siamo di fronte ad una produzione low budget e lo si capisce dai visi sconosciuti degli attori (la Koromzay potete andarla a ripescare in Nightwach, interessante thriller del 1998), dalle locations limitate, dalle situazioni riprese dal film del 1997 (la persona trascinata nel condotto d'aria "prima" era stata trascinata nel tombino, con la stessa metodica), e dalla trovata stravecchia di far saltar fuori i militari quando le cose si mettono per il peggio, militari come al solito minacciosi più della minaccia stessa. C'è un uso interessante delle luci che immergono il film in un mondo fatto di bagliori artificiali preferibilmente verdi o anche semplicemente di buio e pioggia. Ma alla lunga questi accorgimenti che vorrebbero creare un ambiente cupo come fosse un anfratto in cui si nasconde uno scarafaggio, annoiano, compromettono la visione e, comunque, non creano o aiutano il pathos. Alcune scene poi non si capisce bene cosa significhino: ma gli insetti usciti dalla valigia che sarebbero? A me paiono le zecche di Ticks - larve di sangue (1992). In tutti casi il finale, l'estrema e definitiva metamorfosi dello scarafaggione, non è per nulla male ma lo spunto non salva questa produzione che ha aumentato (di poco) il blood level ma ha rinunciato all'elemento fantascientifico ripiegandosi sulle solite meccaniche dei monster-movies. La caduta di stile peggiore la si è fatta tirando in ballo i militari, cosa davvero da fantahorror anni '50. Consigliato agli appassionati che rimarranno un po' delusi, ma forse val la pena dargli una possibilità.

Preceduto da Mimic (1997) e seguito da Mimic 3 - Sentinel (2003).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film è costato circa 10 milioni di dollari