TRAMA

1900. Una spedizione archeologica trova in Egitto la tomba del faraone Ra-Antef. Alexander King (Fred Clark), il finanziatore della spedizione, annuncia che esporrà in giro per il mondo la tomba. Giunti in Inghilterra, la mummia sperisce e poi riappare per uccidere i memebri della spedizione.


IL MISTERO DELLA MUMMIA
tit. or.: The Curse of the Mummy's Tomb - Aus - 1964 - 78' - Col.

di Michael Carreras

GENERE
HORROR
IN BREVE
Brutto e noioso seguito nella saga Hammer della mummia.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "They have not taken gold or jewels, that most men would covet"*

Dopo l'interessante e ben realizzato recupero del mito horror della mummia da parte della Hammer con il primo film del 1959, la stessa casa di produzione fece seguire dei seguiti molto poco avvincenti, la qual cosa è vera soprattutto per il film in questione. Il lavoro svolto alla regia è la prima cosa negativa, soprattutto se messo a confronto con quanto aveva fatto Terence Fisher. Michael Carreras, più produttore che regista, gira in maniera cruda e senza guizzi, incapace di creare un'atmosfera minacciosa come ci si aspetterebbe da un horror, benché all'inizio sia servita in primo piano una mano mozzata che farebbe presagire un successivo alto tasso gore. Anche la mummia, che già di per sé è un mostro non particolarmente attivo, appare più statica e inespressiva del previsto; sarà che sotto le bende non c'è Christopher Lee ma l'attorino Dickie Owen** che è meno che convincente. Benché sul finale si cerchi una variazione facendo capire che infondo la mummia non è così cattiva, Il Mistero della Mummia risulta essere il routinario racconto della vendetta di una mummia (la stessa cosa che si narrava nel precedente film della saga) condotto con una pochezza che trasmette una notevole noia. Non meglio il cast, con l'eroina femminile Annette (Jeanne Roland) di poche espressioni emotive e con Fred Clark che piaciucchia solo perché al suo personaggio sono state scritte alcune scene divertenti. La Hammer dimostrava quindi che il suo grande valore dipendeva essenzialmente dall'operato di un manipolo di uomini (Fisher, Sangster, Francis, Lee e Cushing) senza i quali la Hammer stessa aveva non molto da offrire. Sono altri i film con "mummia vendicativa" ai quali occorre fare riferimento per un'oretta e mezza di buon intrattenimento.

* Trad.: "Non hanno preso oro o gioielli, ciò che la maggior parte degli uomini desidererebbero"

** Molti storici dei film hanno cercato di trovare notizie di Owen che dopo il 1968 non ha più fatto nulla. Nessuno è risucito a trovare informazioni, né si sa che fine abbia fatto l'attore. Si sa solo che nacque nel 1929.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

La saga hammeriana della mummia inizia con La Mummia (1959) e prosegue con Il Sudario della Mummia (1966), Exorcismus - Cleo la dea dell'amore (1971).

Il regista Carreras scrisse anche la sceneggiatura, scegliendo come nom de plume "Henry Young", un piccolo scherzo nei confronti del produttore Hammer Anthony Hinds che, lavorando ai film, si firmava spesso John Elder (in ing. 'younger' significa più giovane ed 'elder' più vecchio).

Lo score musicale durante la scena del flashback egiziano è quello del primo film del 1959.

Nel film si dice che la mummia ucciderà tutti coloro che hanno violato la sua tomba, quindi incluso John Bray. Però quando la mummia uccide Hashmi Bey, John Bray è nella stanza e la mummia non fa nessun tentativo per ucciderlo.

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