MONDO BIZARRO
titolo or.: Mondo Bizarro - USA - 1966 - 80min - Colore

di R. Lee Frost (non accreditato)

GENERE
MONDO
IN BREVE
Speculare a Mondo Freudo tanto che uno vale l'altro. Molti nudi innocui ed altrettanto trash.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Do you know what’s beyond the Beyond? For that matter, do you even know what’s behind the behind?”*

Un film per il quale non ci si è premurati neppure di accreditare un regista è già, di per sé, un qualcosa di weird, però, a ben vedere, le particolarità di Mondo Bizarro iniziano e finiscono giusto qui. Prodotto da Bob Cresse, uno dei prìncipi dell'exploitation, e girato da R. L. Frost, altro nome noto nell'ambiente grindhouse, Mondo Bizzarro sfrutta la risonanza del sostantivo più noto nel giro dei documentari exploitation (cioé "mondo") ma si distingue dalle produzioni italiane che hanno dato vita ed hanno rimpolpato il genere. L'ispirazione per Cresse e Frost sono i film "nudies" degli anni Cinquanta ed i kinkies del '60: quindi immagini "rubate" alla quotidianità con donne che si denudano vengono affiancate a situazioni più spinte e dal tocco pervert. Nulla comunque che possa esaltare davvero la porno-generation nata con internet. Mondo Bizarro venne prodotto contemporaneamente a Mondo Freudo ed in effetti è impossibile porre una netta separazione fra le due pellicole: la differenza maggiore sta nel trashissimo globo appeso al filo che in Mondo Bizzarro è utilizzato come segmento di transizione fra le scene. Il tono generale del film, che si basa sostanzialmente su nudi femminili e sul desiderio maschile per questi, è generalmente leggero e scherzoso, le immagini sono accompagnate per la maggior parte da uno score musicale rock (non male), tranne alcune parti, tipo la vendita delle schiave, nelle quali la musica diventa risibilmente drammatica. Il film si apre con una finta telecamera nascosta in uno spogliatoio femminile e, poco coerentemente, prosegue con i riti voodoo alle Bahamas. Quindi la scena passa in Giappone che, a detta dei "documentaristi", nel 1966 vantava 7220 centri massaggio; in uno di questi la muscolatura di un cliente viene corroborata a colpa di uova fresche. Quindi si passa ad Hollywood dove un negozio di reggiseni ci mostra i nuovi arrivi. A Sydney, Australia, vediamo un uomo che sa guarirsi da solo con la meditazione ed un altro che sgranocchia bottiglie (di zucchero, of course). Si torna in California, dove incontriamo prostitute, gente che protesta contro la guerra in Vietnam e degli artisti che fanno sculture di nudi femminili. In Germania, intanto, una ragazza recita nei panni di una poveretta fustigata da due SS; in nuce si tratta della tematica poi sviluppata pienamente da Cresse e Frost in Camp 7: lager femminile (1969), pellicola che ha dato vita al sottogenere naziploitation. Gran finale con la vendita delle schiave in Libano che però rivelo essere il Bronson Canyon in California, location di molti film fantascientifici anni '50/'60 tra i quali l'ultra trash Robot Monster (1953). Mondo Bizarro è sì bizzarro, ma per lo stile realizzativo, ed è un prodotto buono giusto per gli instancabili cercatori di pellicole exploitation d'annata; visto questo potete evitare di sorbirvi Mondo Freudo; vale anche il contrario.

* Trad: "Sai cosa c'è al di là dell'Aldilà? E riguardo a questo, sai anche cosa c'è oltre il dopo?"

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