MONDO CANE 2
(ITALIA - 1963 - 102min - Colore)

di Gualtiero Jacopetti, Franco Prosperi

GENERE
MONDO
IN BREVE
Sequel non dissimile dal precedente successone.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Patetico nella pazzia oppure tragico nell'umiltà, l'uomo è sempre un timido attore che dà spettacolo del suo sgomento"

Squadra che vince non si cambia e, visto il successo dell'anno precedente, Jacopetti e Prosperi, ripropongono dopo pochi mesi Mondo Cane 2, un altro mix di immagini più o meno curiose, più o meno scioccanti, più o meno vere provenienti dai quattro angoli del mondo. Questo secondo capitolo inizia sarcastico nei confronti degli inglesi che nella loro patria avevano censurato il primo Mondo Cane per le immagini mostrate di maltrattamenti ai cani, per l'appunto. Per tutta risposta i due autori italiani mostrano come la cinofilia made in UK si concretizzi anche nella vivisezione del migliore amico dell'uomo. Una volta che Jacopetti e Prosperi hanno pareggiato i conti coi censori inglesi, ha inizio il solito spettacolo di stranezze: ci sono le drag queens ante litteram, le tortillas ripiene di cimici vive da gustarsi tutte in un morso (davvero disgustoso), i riti tribali e quelli religiosi italiani (davvero ridicoli e pietosi), i discorsi pubblici degli sciroccati (ridoppiati secondo necessità), qualche tetta e qualche trovata comica. Fra le cose viste ne vanno sicuramente segnalate tre: il provino cinematografico ai sempliciotti di provincia (ecco, per me, da dove Tornatore ha preso spunto per parecchie scene de L'uomo delle stelle, 1995), il concerto finale a suon di schiaffazzi chiaramente finto ma spassoso; dulcis in fundo la notissima sequenza del bonzo tibetano che per protesta si dà fuoco e brucia vivo d'innanzi ai suoi confratelli. Come noto, quest'ultima scena, davvero cruda, è un falso ben orchestrato, ma rimane il fatto che Mondo Cane 2 è passato alla storia proprio per il monaco in fiamme. Il livello di suggestioni sessuali e di immagini violente rimane limitato rispetto ai seguenti Mondo Cane o ad altri mondo-movies, ma lo stile ipocrita che ha portato alla fama il genere, cioé stimolare il voyeurismo criticando le stesse cose che vengono mostrate, rimane immutato e vincente. La vera saga di Mondo Cane si conclude con questo secondo capitolo, i due seguiti del 1985 e del 1988 saranno filrmati da Stelvio Massi e Gabriele Crisanti i quali si approprieranno del noto titolo ma produrranno pellicole più vicine allo shockumentary, piene di sesso e cadaveri. Chi volesse recuperare lo stile originale di Jacopetti e Prosperi è meglio che si rifaccia a Magia Nuda (1975), a La Donna nel Mondo (1963) o ad Addio Ultimo Uomo (1978), quest'ultimo comunque abbastanza violento.

La piccola saga di Mondo Cane è composta da: Mondo Cane (1962), Mondo Cane 2 (1963), Mondo Cane Oggi - L'orrore continua (1985), Mondo Cane 2000 - L'incredibile (1988).