La Frase dal Film:
"Patetico nella pazzia oppure tragico nell'umiltà,
l'uomo è sempre un timido attore che dà spettacolo
del suo sgomento"
Squadra che vince non si cambia e, visto
il successo dell'anno precedente, Jacopetti e Prosperi,
ripropongono dopo pochi mesi Mondo Cane 2, un altro
mix di immagini più o meno curiose, più o
meno scioccanti, più o meno vere provenienti dai
quattro angoli del mondo. Questo secondo capitolo inizia
sarcastico nei confronti degli inglesi che nella loro patria
avevano censurato il primo Mondo
Cane per le immagini mostrate di maltrattamenti ai cani,
per l'appunto. Per tutta risposta i due autori italiani
mostrano come la cinofilia made in UK si concretizzi anche
nella vivisezione del migliore amico dell'uomo. Una volta
che Jacopetti e Prosperi hanno pareggiato i conti coi censori
inglesi, ha inizio il solito spettacolo di stranezze: ci
sono le drag queens ante litteram, le tortillas ripiene
di cimici vive da gustarsi tutte in un morso (davvero disgustoso),
i riti tribali e quelli religiosi italiani (davvero ridicoli
e pietosi), i discorsi pubblici degli sciroccati (ridoppiati
secondo necessità), qualche tetta e qualche trovata
comica. Fra le cose viste ne vanno sicuramente segnalate
tre: il provino cinematografico ai sempliciotti di provincia
(ecco, per me, da dove Tornatore ha preso spunto per parecchie
scene de L'uomo delle stelle, 1995), il concerto
finale a suon di schiaffazzi chiaramente finto ma spassoso;
dulcis in fundo la notissima sequenza del bonzo tibetano
che per protesta si dà fuoco e brucia vivo d'innanzi
ai suoi confratelli. Come noto, quest'ultima scena, davvero
cruda, è un falso ben orchestrato, ma rimane il fatto
che Mondo Cane 2 è passato alla storia proprio
per il monaco in fiamme. Il livello di suggestioni sessuali
e di immagini violente rimane limitato rispetto ai seguenti
Mondo Cane o ad altri mondo-movies, ma lo stile ipocrita
che ha portato alla fama il genere, cioé stimolare
il voyeurismo criticando le stesse cose che vengono mostrate,
rimane immutato e vincente. La vera saga di Mondo Cane
si conclude con questo secondo capitolo, i due seguiti del
1985 e del 1988 saranno filrmati da Stelvio Massi e Gabriele
Crisanti i quali si approprieranno del noto titolo ma produrranno
pellicole più vicine allo shockumentary, piene di
sesso e cadaveri. Chi volesse recuperare lo stile originale
di Jacopetti e Prosperi è meglio che si rifaccia
a Magia Nuda (1975), a La
Donna nel Mondo (1963) o ad Addio
Ultimo Uomo (1978), quest'ultimo comunque abbastanza
violento.
La piccola saga di Mondo Cane
è composta da: Mondo Cane
(1962), Mondo Cane 2 (1963), Mondo
Cane Oggi - L'orrore continua (1985), Mondo
Cane 2000 - L'incredibile (1988).