MONDO MOD
titolo or.: Mondo Mod - USA - 1967 - 72min - Colore

di Peter Perry [Bethel Buckalew]

GENERE
MONDO
IN BREVE
Il fenomeno Mod è mal-trattato. C'è solo tanto kitch e noia.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "They're an independent breed and to adult eyes, this independence has made them highly unpredictable! The mods aren't simply a 'new generation', they are a new kind of generation!"*

Mondo movie americano sui Mods e la loro vita. Importante chiarire che cosa sia il Mod e chi siano i Mods, perché altrimenti la cosa non ha molto senso. Con il miglioramento del tenore di vita successivo alla seconda Guerra Mondiale, i giovani smisero di essere un gruppo sociale indistinto che attendeva solo di giungere all'età adulta ed iniziare a lavorare. Il benessere permetteva ai giovani di dedicarsi ad attività di svago: sport, moda, musica (soprattutto il modern jazz). Verso la fine degli anni '50 nel sud del Regno Unito i giovani, come Skynet in Terminator, giunsero all'autocoscienza e crearono una frattura culturale fra loro e gli adulti che appartenevano ad un mondo non modernista (da cui Mod) al quale invece loro si rifacevano. Nella seconda metà del '60, sotto l'influenza della controcultura Hippie, il movimento Mod subì degli scismi creando submovimenti culturali tipo gli Hard Mod, gli Skinhead ed altri. Questo in breve e in modo superficiale, esattamente come fa Mondo Mod che riduce il fenomeno a quadretto californiano di gente che fa surf, va dal parrucchiere a farsi pieghe strane, balla, si droga, va in moto e si spella le nocche nei corsi di karate. Il che genera una versione parecchio distorta e svalutativa di un movimento cultural-sociale che ha avuto grosse influenze sugli anni della Contestazione e sull'opposizione alla guerra in Vietnam (argomento che in Mondo Mod viene prontamente insabbiato). Noiosissimi poi i filmati interminabili di ragazze che ballano con telecamera che riprende dal sotto in su, cercando di raccattare qualche bollente upskirt: ma come, dipingi i giovani come dei tossici scoponi e poi cerchi di rimediare la ripresa della mutandina? Questo è exploitation! Il meglio rimane il segmento dell'intervista ad un ragazzone con una maschera strana per garantirsi l'anonimato che confessa di calarsi con l'LSD e di trarne un sacco di benefici, mentre dice questo il giornalista si gira verso la telecamera e continua a contraddire le dichiarazioni dell'entusiasta. Il documentario con voce fuori campo di Humble Harvey (ai tempi noto dj in quel di Los Angeles) è più comico che informativo e sebbene presenti qualche chicca pop e qualche ripresa sghemba e acida che "mima" gli effetti della droga, il risultato è decisamente noioso. Magari qualche Mod attuale potrebbe rimanerne estasiato ma è più probabile che ne rimanga offeso. Il regista Buckalew non è questo gran maestro del cinema e infatti rimarrà ben ancorato all'exploitation. Il valore cult della pellicola va ricercato invece nei due personaggi alla fotografia: Lazlo Kovacs e Vilmos Zsigmond. Il primo è stato direttore alla fotografia di film quali Easy Rider (1969), Ghostbusters (1984), Copycat (1995); è morto nel 2007. Il secondo è stato direttore della fotografia in Incontri ravvicinati del terzo tipo (1977), Il Cacciatore (1978), Blow Out (1981). Neanche troppo strano che i due si trovino coinvolti in questo Mondo Mod visto che entrambi avevano lavorato parecchio nel genere exploitation. Non molto altro da dire. Chi si compra il dvd si becca anche la scena tagliata con le tette, scena finale che vede una situazione interracial di giovani (ma nenanche tanto) che ballano in una specie di centro sociale. Le tipe per comodità si tolgono il reggiseno; qui parte il taglio censorio. Capirai.

* Trad: "Sono una razza indipendente e agli occhi degli adulti questa indipendenza gli ha resi molto imprevedibili! I Mods non sono semplicemente una nuova generazione, sono un nuovo tipo di generazione!"

eXXagon fecit MMVIII