TRAMA

Julie Blair (Anne Kimbell) è un'artista grafica che si reca sulla costa pacifica del Messico per riposarsi e prendere ispirazione. Incontra il biologo marino Steve Dunning (Stuart Wade). Julie si mette ad indagare su un mostro marino apparso in loco la prima volta nel 1946. Steve, che all'inizio minimizza, cambia idea e arriva a comprendere che il mostro è divenuto tale per i test atomici all'atollo di Bikini. Julie è determinata a provare l'esitenza della creatura.


MONSTER FROM THE OCEAN FLOOR

titolo or.: Monster from the Ocean Floor - USA - 1954 - 64' - b/n

di Wyott Ordung

GENERE
HORROR - SCI-FI
IN BREVE
Terribile primo film prodotto da Corman. Noioso e gli effetti speciali sono ai minimi storici anche per uno come Corman.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: ""Do you like it?" "Si. My father, he was an artist too." "Really? What kind of work does he do now?" "He don't do nothing. He is dead."*

Monster from the Ocean Floor è ricordato dagli appassionati di B movies solo per una particolarità: si tratta del primissimo film prodotto da Roger Corman, escludendo Highway Dragnet (1954) che però vedeva Corman come coproduttore. Qui il maestro del low-budget fa tutto da solo e si avvale dell'aiuto del regista Wyott Ordung che l'anno precedente si era fatto notare (da pochi) per aver sceneggiato lo Z movie Robot Monster. Ordung continuerà poi a lavorare come sceneggiatore (Target Earth, 1954; First Man into Space, 1959) ma dirigerà solo un altro film, un perdibilissimo noir (Walk the Dark Street, 1962). A parte questa piccola storia produttiva Monster from the Ocean Floor non ha altri assi nella manica. Fu girato sulla scia di pellicole quali Il Risveglio del Dinosauro (1953) e Il Mostro della Laguna Nera (1954), cercando di capitalizzare sulla trovata di una creatura che sorge dagli abissi marini e che, come sarà per la maggior parte dei monster-movie anni '50, si rivela essere il risultato delle radiazioni derivate dai test atomici. La regia di Ordung e la scarsità dei mezzi produttivi garantiti da Corman danno risultati catastrofici. Ordung cerca di emulare le riprese subacquee viste ne Il Mostro della Laguna Nera ma il risultato non è nemmeno paragonabile. Il film è zeppo di situazioni inutili e verbose, spesso poco rispettose dei messicani che vengono rappresentati come bifolchi (parlano in inglese senza usare gli articoli). Il peggio è che il temibile mostro del titolo, una sorta di polpo gigante e con un occhio solo, viene mostrato due volte: in un primo caso con una ripresa a campo lungo e la seconda volta sott'acqua, in una ripresa confusa e totalmente sfocata. Difficile che, anche ai tempi in cui fu presentato la prima volte nelle sale cinematografiche, Monster of the Ocean Floor abbia potuto far paura agli spettatori. Gli attori sono modesti ma gradevoli, il problema non sono loro ma i dialoghi che sono stati scritti per essi; Jonathan Haze, qui nel ruolo di Joe (e segnalato nei credits come Jack Hayes), divenne un regular nei film di Corman, facendosi notare soprattutto come Seymour ne La Piccola Bottega degli Orrori (1960). La locandina del film è una di quelle che stanno proprio bene sulla parete di casa propria se si ama il vintage e verso Roger Corman tutti i cinefili provano un certo affetto, però Monster from the Ocean Floor è proprio un film difficile da digerire. Gli stracultori del B potrebbero salvarlo ma io lo sconsiglio... Però magari mi compro la locandina!

* Trad: "Ti piace?" "Sì. Anche mio padre era un artista" "Davvero? Che tipo di opere fa adesso?" "Non fa niente. E' Morto."

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film è costato circa 12.000 $ ed è stato girato a Paradise Cove (28128 Pacific Coast Highway, Malibu, California) e a Santa Catalina Island (Channel Islands, California).

Quando il film si apre, una ripresa panoramica cattura il territorio "in cui nessun uomo bianco è stato visto". Infatti nella parte in alto a destra dello schermo si può notare una macchina che viaggia sulla Pacific Coast Highway verso Malibu.

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