TRAMA

Trama abbastanza confusa. Una bella giovane donna di nome Greta soffre di uno strano caso di amnesia dopo che, in un incidente in carrozza, il suo cocchiere rimane impalato da una ruota rotta. La ragazza viene adottata da una coppia perbene e ricca, e viene curata dal doc Kinski che sa il fatto suo: infatti la fa spogliare e le infila uno spillone nell'occhio! Mentre la ragazza che si è ripresa si mette a sedurre tutta la famiglia, donne incluse, il doc Sturges/Kinski torna alle sue faccende, ovvero far resuscitare i morti, cosa che lo porterà alla morte. Mentre la sorella folleggia, il fratello gobbo di Greta si rende responsabile (forse) di alcuni delitti, inclusa una fucilata in faccia ad una camerierina lesbica. E poi c'è Walter (Giacomo Rossi Stuart), l'amante di Greta, che vediamo più che altro in flashback e che, pure lui, ha a che fare con la rianimazione di morti. Un gran casino!

 

 


LA MORTE HA SORRISO ALL'ASSASSINO
(ITALIA - 1972 - 90min - Colore)

di Aristide Massaccesi

GENERE
HORROR
IN BREVE
Un po' di sex un po' di gore: il confuso primo film come regista per Massaccesi
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

Conosciuto anche con il titoli di Sette strani cadaveri, questo è il primo film alla regia per Massaccesi (più noto con lo pseudonimo di Joe D'Amato) che con alle spalle una lunga gavetta di direttore alla fotografia ed altro, inizia qui a mostrare i suoi talenti e le sue tematiche: gore, sesso ed un certo gusto (soprattutto in questo caso e nel suo migliore Buio Omega) per il cinema gotico. Ovviamente siamo nel campo dell'euro trash e sono molti i punti che potrebbero far storcere il naso e soprattutto ridere, ad esempio: perché Simeon quando muore fa gli occhi storti? Perché Greta tira un bouquet di fiori che si trasforma in un gatto "volante"? Eppure il film mantiene un suo certo fascino, soprattutto per gli amanti del cinema bis italiano. La fotografia è curata (dallo stesso Massaccesi) e la musica è discreta, così come gli attori anche se non tutti. Il film è carico di pensieri peccaminosi (incesto, lesbismo, tradimento,...) e il livello d'exploitation è notevole e grazie a ciò avremo la possibilità di vedere seni e culi al vento. La pecca principale è sicuramente il plot non av-vincente e la non linearità della storia che rende tutto molto confuso ed incomprensibile, nonché una certa imperizia riguardo agli effetti speciali, cosa però perdonabile visto il budget con il quale è stato girato il film (budget limitato come per tutti i film girati da Massaccesi). Il regista stesso così parlo riguardo a questo film: "Ero eccitatissimo. Era una storia di atmosfera che si svolgeva all'inizio del secolo. Fu Franco Gaudenzi, un produttore amico mio, a offrirmi quella possibilità di cimentarmi con la regia" (da Nocturno in Stracult, Giusti, 2004, p.527). Da guardare solo se siete appassionati del genere ma se dovete guardare un horror di Massaccesi meglio optare su Buio Omega o su Antropophagus. I mainstreamers stiano alla larga ma è comunque improbabile che possano venire in possesso di questo titolo.

Qui per voi ho una chicca esclusiva. Ecco come un libricino intitolato Guida Proibita del Cinema - tecnica e arte del film erotico datato 30 marzo 1968, e che possiedo solo io e qualche altro folle, parla dell'attrice Ewa Aulin: "Prodotto del biondificio svedese: gambe lunghe, pelle di pesca, occhi azzurri, labbra piene, sguardo ingenuo-provocante, minorenne all'anagrafe. Sembra che certe donne possano nascere soltanto in Svezia [...] Sarà merito del clima scandinavo, delle lunghe notti di lassù, dell'assenza dei preti cattolici o dell'alimentazione. Chi lo sa. Approdata a Roma, Ewa Aulin non ha fatto molta anticamera: due film importanti in poco tempo, con Giulio Questi (La morte ha fatto l'uovo, 1967) e con tinto Brass (Col cuore in gola)." [Riali Pino (1968), Guida Proibita del Cinema - tecnica e arte del film erotico, Poker d'Assi S.E.A., Milano, pagg. 15-16] . Si respira vera aria da cinegiornale, o no?!

Noto all'estero come Death smiles (ma anche smiled) at murderer , Seven strange corpses, La mort a souri à l'assassin.