TRAMA

La fotomodella Valentina (Nieves Navarro) viene convinta (coi soldi) dal giornalista Giovanni Baldi (Simon Andreu) a provare un nuovo allucinogeno, l'HDS. In high Valentina ha la visione di un omicidio perpetrato da un figuro con un guanto di ferro con tanto di chiodi. Per Valentina ciò che ha visto è accaduto davvero e con l'aiuto di Giovanni si mette ad indagare.


LA MORTE ACCAREZZA A MEZZANOTTE
(ITALIA/SPAGNA - 1972 - 104min - Colore)

di Luciano Ercoli

GENERE
ITALIAN THRILLER
IN BREVE
Più thriller crime che giallo. Parte bene ma poi si perde in altri generi.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Ma se poi quello mi ammazza sul serio?" "Magari! Pensa che colpo per la mia rivista!"

Più thriller crime che giallo questo film di Ercoli che segna la terza collaborazione fra il regista e l'affascinante Nieves Navarro (negli score sempre Susan Scott). La partenza è avvincente, con la visione di un omicidio indotta da un allucinogeno, anche se non viene spiegato come la droga abbia potuto procurare tali poteri; ma si sa...le porte della mente, eccetera, eccetera. Tutto però poi prende la piega di un thrillerone in cui uno o più personaggi pedinano o minacciano la protagonista per un fattaccio di droga, quasi si trattasse di una crime story. Peccato. Il soggetto scritto da Sergio Corbucci (pratico di western) non si accontenta di avere un unico colpevole ma presenta più di un killer, un mezzo che verrà usato anche da Argento in Tenebre (1982). Dopo il primo omicidio passa parecchio tempo prima di vederne un altro ed il finale action ripaga in parte le attese. La spiegazione finale è un intreccio da film di spionaggio molto poco giallo. Interessante notare che le due location usate nel film, cioé Milano e il lago di Como, sono quasi considerate contigue, in quanto in una scena Valentina parte dal cimitero Monumentale di Milano (abbastanza in centro a Milano) e in 10 secondi di dialogo si trova sulle sponde del lago. Bel montaggio. Non manca qualche tocco trash: mi sovviene una scena in cui un siciliano da uno strappo alla Navarro e pretende di farsela: si becca un calcione negli zebedei. Accantivanti le musiche di Gianni Ferio con il bonus della canzone "Valentina" cantata da niente di meno che Mina. Nieves Navarro la fa da padrona nel film, con i suoi fluenti capelli rossi (ma quante avevano i capelli di quel colore nel '70!) e con modi da donna emancipata post '68: atteggiamento non molto tipico per una fotomodella, direi. Tutto sommato godibile ma non esattamente quello che un appassionato di gialli all'italiana si aspetterebbe; il killer "nero" c'è, ma ha i capelli cotonati e si fa troppo vedere in giro per i miei gusti, la Navarro poi non si fa mostra nuda neanche un po'. Però l'atmosfera anni '70 c'è tutta. Di Ercoli-Navarro molto ma molto meglio La morte cammina con i tacchi alti (1971).

Noto all'estero come: Cry out in terror o IncubusDeath o Caresses at Midnight (USA), Death Walks at Midnight (UK), La Muerte acaricia a medianoche (Spagna).

exxagon fecit MMVI