La Frase dal Film:
"Ma se poi quello mi ammazza sul serio?"
"Magari! Pensa che colpo per la mia rivista!"
Più thriller crime che giallo questo
film di Ercoli che segna la terza collaborazione fra il
regista e l'affascinante Nieves Navarro (negli score sempre
Susan Scott). La partenza è avvincente, con la visione
di un omicidio indotta da un allucinogeno, anche se non
viene spiegato come la droga abbia potuto procurare tali
poteri; ma si sa...le porte della mente, eccetera, eccetera.
Tutto però poi prende la piega di un thrillerone
in cui uno o più personaggi pedinano o minacciano
la protagonista per un fattaccio di droga, quasi si trattasse
di una crime story. Peccato. Il soggetto scritto da Sergio
Corbucci (pratico di western) non si accontenta di avere
un unico colpevole ma presenta più di un killer,
un mezzo che verrà usato anche da Argento in Tenebre
(1982). Dopo il primo omicidio passa parecchio tempo prima
di vederne un altro ed il finale action ripaga in parte
le attese. La spiegazione finale è un intreccio da
film di spionaggio molto poco giallo. Interessante notare
che le due location usate nel film, cioé Milano e
il lago di Como, sono quasi considerate contigue, in quanto
in una scena Valentina parte dal cimitero Monumentale di
Milano (abbastanza in centro a Milano) e in 10 secondi di
dialogo si trova sulle sponde del lago. Bel montaggio. Non
manca qualche tocco trash: mi sovviene una scena in cui
un siciliano da uno strappo alla Navarro e pretende di farsela:
si becca un calcione negli zebedei. Accantivanti le musiche
di Gianni Ferio con il bonus della canzone "Valentina"
cantata da niente di meno che Mina. Nieves Navarro la fa
da padrona nel film, con i suoi fluenti capelli rossi (ma
quante avevano i capelli di quel colore nel '70!) e con
modi da donna emancipata post '68: atteggiamento non molto
tipico per una fotomodella, direi. Tutto sommato godibile
ma non esattamente quello che un appassionato di gialli all'italiana
si aspetterebbe; il killer "nero" c'è,
ma ha i capelli cotonati e si fa troppo vedere in giro per
i miei gusti, la Navarro poi non si fa mostra nuda neanche
un po'. Però l'atmosfera anni '70 c'è tutta.
Di Ercoli-Navarro molto ma molto meglio La
morte cammina con i tacchi alti (1971).
Noto all'estero come: Cry out in terror
o IncubusDeath o Caresses at Midnight
(USA), Death Walks at Midnight (UK), La Muerte
acaricia a medianoche (Spagna).