La Frase dal Film:
"I have told you of the years I have spent in the East investigating their primitive religions. There was one particular religious cult that kept evading me...like the Leopard people of Africa this was a secret society and their secret jealously guarded...'Orang-Sanctu': 'The Snake People' - very few people have heard of it outside Borneo and there they never dare speak of it"*
Classico minore della Hammer tirato sempre in ballo insieme a La Lunga Notte dell'Orrore (Plague of the Zombies, 1966) in quanto entrambi furono filmati quasi contemporaneamente, usando le medesime locations e quasi lo stesso cast. L'idea era quella di dare vita al double bill "Terrore in Cornovaglia" cosa che però non venne mai fatta. Entrambi i film sono un'esempio di una corrente di pellicole anglo-horror che hanno a che fare con le strane conseguenze del colonialismo, come è anche per Gli Strangolatori di Bombay (1959) e The Ghoul (1975). In pratica una versione del mito del vampiro in chiave colonialista che per l'allora repressiva società anglosassone, significava rendere in metafora orrorifica la liberazione degli istinti e della carica sessuale. Oltretutto la Hammer stava cercando di discostarsi dai classici mostri proposti fino ad allora per i quali aveva proposto una ridda di variazioni che sembravano aver esaurito il filone creativo; la risposta sarebbe stata creare nuovi mostri cinematografici. E' in quest'ottica che nasce un film come Lo Sguardo che Uccide (1964) e come questo The Reptile. Il problema è che la casa di produzione inglese non riuscì a mettere in atto un vero e proprio cambio di rotta ma semplicemente mise abiti nuovi su personaggi risaputi. La donna rettile qui in esame, come la gorgone del film del 1964, non erano altro che una rivisitazione del vampiro. Il modo di agire della donna rettile, il suo comportamento omicida non paragonabile al comportamento dei serpenti, i due buchi sul collo e la fine che subisce non si discostano troppo da ciò che si può vedere in Dracula il Vampiro (1958). Il film di Gilling, che non ha la medesima forza visiva e narrativa di altri horror dello stesso regista, ha però dalla sua un'affascinante atmosfera e dei bravi attori. Gilling non inventa nulla di nuovo e si basa sui clichés, però lo fa con gusto: i popolani rifiutano di parlare con gli stranieri, il matto del paese è quello che la sa più lunga di tutti, etc. Allo stesso tempo Gilling e lo sceneggiatore Anthony Hinds (figlio di Will Hammer, cofondatore della casa di produzione) giocano con le aspettative del pubblico: ad esempio nella scena in cui ad Anna viene portato un gattino dal Malay, sembra che questi possa far del male al gatto, mentre invece lo sta offrendo alla donna; nello stesso modo il dottor Franklyn è dipinto come un severo e folle padre mentre la sua finalità è quella di limitare i danni. L'orrore mediato dalla pellicola è ben poca cosa e si concentra tutto nelle limitate sequenze in cui il rettile attacca i personaggi del film; il make-up del mostro difficilmente può non sembrare assurdo, nondimeno ha una sua attrattiva. In generale non il più incisivo film della Hammer ma comunque un godibile siparietto horror UK anni '60. Per amanti dei good old days.
* Trad: "Le ho raccontato degli anni che ho speso in Oriente a studiare le loro religioni primitive. C'era un particolare culto religioso che mi sfuggiva... come gli Uomini Leopardo dell'Africa questa era una società segreta ed il loro segreto era custodito gelosamente. Orang Sanctu: Gli Uomini Serpente, pochissimi hanno sentito parlare di loro di questo culto fuori dal Borneo e lì nessuno osa mai parlare di esso"
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film è stato girato nelle scene del villaggio ai Bray Studios (Down Place, Oakley Green, Berkshire), mentre la casa del Dottor Franklyn era situata ad Oakley Court (Windsor Road, Oakley Green, Berkshire).
Il make-up della creatura comprendeva delle parti create da stampi presi da una vera pelle di serpente.
Con tutti i suoi limiti, il film ispirò comunque Ken Russell per il suo La Tana del Serpente Bianco (1988).